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Parto: taglio cesareo senza cicatrici, nuova tecnica chirurgica

Inventato nuovo metodo di sutura che garantisce una cicatrizzazione più uniforme delle ferite

Gioela Saga

di Gioela Saga

19 Giugno 2013

parto cesareoLe donne che faranno il cesareo potranno dire ben presto addio a graffette, punti e cicatrici inguardabili grazie ad un nuovo tipo di sutura che salderebbe la ferita in modo uniforme senza nessun problema.

Un’azienda israeliana ha sviluppato un metodo senza punti o graffette, saldando letteralmente la ferita, soprattutto quando c’è l’esigenza di farlo nel modo più netto e pulito possibile.

Proprio le donne che subiranno un cesareo potranno beneficiarne fin dal prossimo autunno.

Questo nuovo modo di sigillare le ferite potrebbe essere disponibile e utile anche per le vittime da ustione o anche per chi si sottopone a chirurgia estetica.

Il dispositivo BioWeld, questo il nome di questo rivoluzionario metodo, della ditta IonMed, è basato su una carica di gas al plasma che normalmente è presente solo nei fulmini o nella luce intensa generata dalle torce per la saldatura.

Il plasma usato in questo caso sarebbe molto più freddo, assicurando così di non danneggiare il tessuto delicato. A circa 40 gradi è già sufficiente, pizzica un po’ ma non crea danni o dolore.

parto cesareoGià a questa temperatura si può generare una fiamma che, incanalata in una specie di penna, può produrre una sottile pellicola saldante, formata da una base naturale di zuccheri, che sigillano la ferita.

Si pensa che ottimizzando la fiamma di plasma, questa possa essere sufficiente per chiudere e si possa anche evitare il posizionamento della pellicola.

In tre sperimentazioni cliniche fatte su donne che hanno subito un cesareo, è stata fatta un’incisione di circa 20 centimetri sotto la linea bikini e le ferite sono guarite meglio che con le graffette e i punti normalmente usati.

L’azienda sostiene che ci vogliono circa 3-4 minuti per suturare in questo modo e la cicatrice visibile è minima.

Si dice anche che l’uso di questo gas aiuti la vascolarizzazione dei tessuti assicurando all’area operata un ottimale afflusso di sangue. E’ anche una metodologia anti-batterica così da ridurre il rischio di infezioni post-operatorie.

Benché la maggior parte delle ferite con le normali suture guariscano generalmente bene, un recente studio ha visto che il 44% delle donne aveva ancora una cicatrice evidente ed arrossata anche dopo sei mesi.

Gian Carlo Di Renzo, un professore di Perugia specializzato in ostetricia e ginecologia, ha descritto i risultati ottenuti con il BioWeld come molto incoraggianti e promettenti. Ha aggiunto:

“Come chirurghi cerchiamo i modi migliori per operare sul tessuto, per minimizzare i danni ai tessuti sani ed ottenere i risultati migliori  per i pazienti, dal punto di vista clinico ed estetico.”

Ronen Lam, vice presidente dell’azienda ha dichiarato che nessuno aveva mai utilizzato, prima della IonMed, il plasma per migliorare il delicato processo di cicatrizzazione. Oltretutto sembra una metodologia assolutamente rapida da imparare per qualunque medico.

parto cesareo

Il dispositivo BioWeld ideato dalla ditta IonMed garantisce un nuovo tipo di sutura che salderebbe la ferita in modo uniforme senza nessun problema.

Il BioWeld è stato ideato dal fratello di Ronen Lam, Amnon, che è stato medico nell’esercito israeliano prima di diventare uno dei responsabili del progetto dell’azienda. E’ stato lui ad avere per primo questa intuizione di poter combinare la sua esperienza di medico in prima linea con la tecnologia legata al plasma freddo.

E’ stata da poco sottoposta tutta la documentazione relativa al BioWeld perché sia presto approvato perché possa essere usato da tutti i medici negli ospedali europei, significa che saranno necessari alcuni mesi prima che il nuovo metodo divenga disponibile probabilmente già per il prossimo autunno.

Il macchinario costerà circa 2.500 sterline più circa 10-15 sterline per il kit relativo ad ogni singola operazione di cesareo.

Fonte: http://www.dailymail.co.uk

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