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Allarme caldo, i consigli del Ministero della Salute

Come contrastare le ondate di calore

Licia

di Mamma Licia

18 Giugno 2013

È in arrivo sulla nostra Penisola una forte ondata di calore.

Già da oggi e fino a giovedì – fa sapere  Antonio Sanò, direttore del portale ilmeteo.it  – «si supereranno anche i 35 gradi su Bologna, Firenze, Napoli, Roma, Bari, e sul resto del sud, con qualche grado in meno solo lungo le coste».

In previsione dei possibili incrementi di temperatura, collegati all’approssimarsi della stagione estiva, e che potrebbero creare condizioni pericolose per la salute, soprattutto per le fasce più vulnerabili della popolazione (anziani fragili, malati cronici, neonati e bambini piccoli, senza fissa dimora), il Ministero della Salute ha varato anche quest’anno il Programma Nazionale di Prevenzione Estate sicura 2013che include anche il Sistema nazionale di Previsione e Allarme per la prevenzione degli effetti delle ondate di calore sulla salute.

Si tratta di un sistema, attivo dal 3 giugno al 15 settembre 2013 e operativo in 27 città italiane, che emette con un anticipo di almeno 72 ore bollettini giornalieri, con indicazioni sui possibili rischi per la salute associati alle condizioni meteorologiche, classificati su una scala che va da un livello “zero” (corrispondente a nessun rischio) ad un livello “tre” (che prevede rischio elevato e persistente per 3 o più giorni consecutivi).

Al fine di poter affrontare il gran caldo senza rischi per la salute, il Ministero della Salute ha avviato una serie di iniziative per la prevenzione dell’impatto delle ondate di calore sulla salute della popolazione.

Livelli di rischio

Questi i consigli per contrastare le ondate di calore:

1. Uscire di casa nelle ore meno calde della giornata. Evitare di uscire all’aria aperta dalle 11.00 alle 18.00. Se si esce nelle ore più calde non dimenticare di proteggere il capo con un cappello di colore chiaro e gli occhi con occhiali da sole; inoltre proteggere la pelle dalle scottature con creme solari ad alto fattore protettivo.

2. Indossare un abbigliamento adeguato e leggero. Sia in casa che all’aperto, indossare abiti leggeri, non aderenti, preferibilmente di fibre naturali per far assorbire meglio il sudore e permettere la traspirazione della cute.

3. Rinfrescare l’ambiente domestico e di lavoro. Schermare le finestre esposte al sole utilizzando tapparelle, persiane, tende etc. Chiudere le finestre durante il giorno e aprirle durante le ore più fresche della giornata (la sera e la notte). Se si utilizza l’aria condizionata, ricordarsi che questo strumento va utilizzato adottando alcune precauzioni per evitare conseguenze sulla salute e eccessivi consumi energetici.

4. Ridurre la temperatura corporea. Fare bagni e docce con acqua tiepida, bagnarsi viso e braccia con acqua fresca. In casi di temperature molto elevate porre un panno bagnato sulla nuca.

5. Ridurre il livello di attività fisica. Nelle ore più calde della giornata evitare di praticare all’aperto attività fisica intensa o lavori pesanti.

6. Bere con regolarità ed alimentarsi in maniera corretta. Bere almeno 2 litri di acqua al giorno. Gli anziani devono bere anche se non ne sentono il bisogno. Evitare di bere alcolici e limitare l’assunzione di bevande gassate o troppo fredde. Mangiare preferibilmente cibi leggeri e con alto contenuto di acqua (frutta e verdura). Porre particolare attenzione alla conservazione degli alimenti ed evitare di lasciarli all’aperto per più di 2 ore.

7. Adottare alcune precauzioni se si esce in macchina. Se si entra in un’auto parcheggiata al sole, prima di salire aprire gli sportelli, poi iniziare il viaggio a finestrini aperti o utilizzare il sistema di climatizzazione. Prestare attenzione nel sistemare i bambini sui seggiolini di sicurezza, verificare che non siano surriscaldati. Quando si parcheggia la macchina non lasciare mai, nemmeno per pochi minuti, persone o animali nell’abitacolo.

8. Conservare correttamente i farmaci. Leggere attentamente le modalità di conservazione riportate sulle confezioni dei farmaci e conservare tutti i farmaci nella loro confezione, lontano da fonti di calore e da irradiazione solare diretta. Conservare in frigorifero i farmaci per i quali è prevista una temperatura di conservazione non superiore ai 25-30°C.

9. Adottare precauzioni particolari se si è a rischio. Quando arriva il gran caldo, le persone anziane, con patologie croniche (cardiovascolari, respiratorie, neurologiche, diabete etc.) e le persone che assumono farmaci, devono osservare le seguenti precauzioni:

  • consultare il medico per un eventuale aggiustamento della terapia o della frequenza dei controlli clinici e di laboratorio (ad esempio per i diabetici è consigliabile aumentare la frequenza dei controlli glicemici);
  • segnalare al medico qualsiasi malessere, anche lieve, che sopraggiunga durante la terapia farmacologica;
  • non sospendere mai di propria iniziativa la terapia in corso.

 

10. Sorvegliare e prendersi cura delle persone a rischio. Nei periodi prolungati di caldo intenso, prestare attenzione a familiari o vicini di casa anziani, specialmente se vivono da soli e, ove possibile, aiutarli a svolgere alcune piccole faccende, come fare la spesa, ritirare i farmaci in farmacia etc. Segnalare ai servizi socio-sanitari eventuali situazioni che necessitano di un intervento, come persone che vivono in situazioni di grave indigenza o di pericolo per la salute (es. i senza tetto in condizioni di grave bisogno).

Leggi il bollettino sulle ondate di calore.

http://www.salute.gov.it

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