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Vacanze estate 2013: Il cammino di Santiago

A metà tra il viaggio di piacere e il pellegrinaggio, il "camino" è un itinerario mistico da intraprendere a prescindere dalla fede

Alessandra Albanese

di Alessandra Albanese

20 Giugno 2013

Santiago di Compostela è una cittadina spagnola proprio al confine nord del Portogallo.

E’ mondialmente conosciuta per essere meta del famoso “camino”, un pellegrinaggio religioso che ha le sue origini nella notte dei tempi.

Si racconta che San Giacomo il Maggiore, dopo l’assunzione di Gesù, iniziò la sua opera evangelizzatrice in Spagna, fin addirittura a inoltrarsi in remote regioni come allora lo era la Galizia. San Giacomo tornò poi in Palestina, dove fu perseguitato, imprigionato e decapitato per ordine di Erode Agrippa nell’ anno 44.

I discepoli però ne trasportarono il corpo fino in Spagna, a bordo di una barca guidati da un angelo e lo seppellirono nella terra d’adozione.

Nell’ 813, secondo i racconti, l’eremita Pelagio venne condotto sempre da un angelo sul monte Liberon, dove vide delle strane luci, e subito dopo il vescovo Teodomiro, incuriosito vi trovò una tomba con tre cadaveri, uno dei quali decapitato.

Pellegrini sulle vie per Santiago de Compostela

Da allora Santiago è meta di pellegrinaggio da parte di fedeli che provengono da tutto il mondo compiendo la traversata che dalla Francia percorre un itinerario di circa 800 chilometri che si snoda in tutta la Spagna del nord.

 

Il nome Compostela sembra derivi proprio da Campus Stellae, oggi Santiago, un po’ come Lourdes e tanti altri luoghi sacri è una destinazione turistica a tutti gli effetti.

Ma il cammino resta ancora un viaggio affascinante, a volte intimo, mistico, sicuramente magnifico.

Le principali vie che compongono il cammino, dichiarate Patrimonio dell’umanità dall’Unesco, sono quelle descritte nel Codex calixtinus (il Liber Sancti Jacobi) e cioè la via Francigena, la via Tolosana, la via Podense, la via Lemovicense, la via Turonense.

Il “cammino”, quello più famoso e battuto è da secoli la via che da Roncisvalle porta a Estella, il camino frances.

Il cammino prevede un itinerario di circa 800 chilometri, le principali fermate sono in concomitanza delle maggiori città del nord della Spagna: Pamplona, Logrono, Burgos, Leon.

La tappa dove invece molti itinerari convergono è Puente de la Reina, una cittadina tra Pamplona e Logrono, ancora oggi frequentata e attrezzata per i pellegrini che vi transitano.

Una volta arrivati a Santiago i pellegrini si recano alla cattedrale della città, dove si celebra la messa del Pellegrino alle 12, durante la quale il vescovo da il benvenuto a tutti coloro che hanno concluso il cammino menzionandone la provenienza e, in alcune occasioni si assiste alla cerimonia del botafumerio, un incensiere enorme fatto oscillare tramite una corda tenuta ad un capo da più uomini, visto il peso dell’incensiere.

Il botafumeiro, l'enorme incensiere che ondeggia nella navata della cattedrale di Santiago

L’incensiere ondeggia dall’alto e sparge l’incenso per tutta la navata, e ci si inebria del profumo, e soprattutto dell’intensità del momento.

Le indicazioni sulla via per Santiago

Anche il viaggio è un susseguirsi di momenti emozionanti. Chi percorre la strada incontra pellegrini che viaggiano con ogni mezzo: a piedi, in bicicletta, in auto.

Il percorso è intramezzato sempre dalle indicazioni che mostrano la via, con la conchiglia disegnata su muri, insegne, pali, fontane.

 

 

 

 

E poi, la sera, incontri questa folla, zaini in spalla, che si ristora in locali ed ostelli, che condivide tavoli ed esperienze, che fa amicizia, desiderosa di condividere con tutti gli altri questo viaggio mistico, che va al di là della religione e che affonda nell’umanità e nella comunione.

E questa è forse l’essenza più bella del viaggio a Santiago

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