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La Mamma che ha Deciso di Morire per Partorire suo Figlio

Una mamma in odore di santità, è morta per salvare il figlio

Federica Federico

di Federica Federico

06 Luglio 2013

Chiara Corbella

La maternità è un dono ma è pure un sacrificio perché nella nascita del figlio la donna impegna tutta se stessa, il proprio corpo e la propria anima, a volte mettendo a rischio la vita.

Normalmente, dopo la nascita di un figlio sano e quando anche la mamma si sia ben ripresa, la gioia della nuova vita supera ogni sacrificio, ogni sforzo ed ogni dolore. Viceversa, quando qualche cosa non va “secondo un felice piano di vita”, il dolore diventa un male irrefrenabile, una ferita e una minaccia e la magia della nuova vita resta velata dalla sofferenza.

Quella che stiamo per raccontarvi è una storia di dolore ma anche un’esperienza d’amore, di fede e vita cristiana.

Chiara Corbella Petrillo è una mamma “morta consapevolmente” per dare la vita a suo figlio.

Chiara Corbella Petrillo aveva  28 anni quando si è spenta per un carcinoma alla lingua, un cancro ce l’ha lentamente consumata. Il tumore era probabilmente curabile ma Chiara ha voluto dare se stessa e il proprio corpo alla morte rifiutando ogni cura, lo ha fatto perché era incinta e le cure utili per salvarle la vita avrebbero ucciso il suo bambino.

Al 5°mese di gravidanza Chiara scopre una lesione alla lingua, la diagnosi è spaventosa. Tuttavia lei e suo marito decidono di tutelare Francesco che cresce nel ventre materno e rimandano ogni cura.

Francesco oggi è sano ed ha 2 anni, Chiara è “nata” in cielo.

Chiara, prima di Francesco, era già stata mamma, aveva partorito prima Maria e poi Davide, bambini destinati alla vita eterna e non a quella terrena che per loro fu brevissima a causa di gravi malformazioni da cui erano afflitti.

La bambina era nata con una malformazione cefalica, e morì poco dopo il parto; il maschietto nacque senza gli arti inferiori e con una grave incompatibilità fisica alla vita che lo fece volare in cielo dopo la nascita.Chiara Corbella:

Quando Chiara scoprì di essere nuovamente incinta il suo unico scopo era garantire alla creatura che portava in grembo di venire alla luce, Francesco era sano e doveva nascere! E Chiara lo ha fatto nascere straordinariamente al prezzo della sua stessa vita.

Chiara saliva alla Casa del Padre il 13 giugno 2012, dopo una dura lotta contro la malattia. A suo modo Chiara quella lotta feroce contro il tumore l’ha vinta, ha sconfitto la morte dando alla luce Francesco, suo figlio, sano e amato, anzi sano ed emblema della potenza dell’amore materno.

 

Chiara è la più grande testimone contemporanea dell’amore materno: la sua storia dimostra che una mamma potrebbe morire per il bene di suo figlio.

 

Chiara non ha potuto condividere una lunga vita con il suo bambino.  Ma oggi Francesco, figlio dell’amore e della tenacia di una mamma fiera e coraggiosissima, testimonia la grandezza dell’animo umano. Francesco attesta che la corruzione è solo una delle due facce del mondo perché l’altra faccia, quella buona e sana, è pervasa dall’amore.

Chiara Corbella Qualcuno auspica un crisma di santità per questa mamma che ha datola vita per partorire il suo bambino.

Certamente Chiara è un esempio, una storia da cui imparare a vivere e quello che ha lasciato è un “messaggio d’amore” assolutamente da condividere.

… ricordiamo Chiara riportando uno stralcio di una sua lettera al figlio:

Carissimo Francesco, sei stato un dono grande per la nostra vita. Posso solo dirti che noi nasciamo per amore, viviamo per amare e moriremo per conoscere l’amore vero di Dio. Scopo della nostra vita è amare.

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