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Azzurrina: storia di un mistero e di un fantasma, video

La storia di Azzurrina, il fantasma del castello di Montebello

Maria Corbisiero

di Maria Corbisiero

09 Luglio 2013

azzurrina la storiaMontebello di Torriana è una frazione del comune di Torriana, situato nella provincia di Rimini, nota ai più in quanto vi è collocato il castello di Montebello, antica costruzione, il cui primo documento notarile risulterebbe datato 24 settembre 1186, attorno alla quale aleggia il mistero della piccola Azzurrina.

Come ogni altra leggenda, anche la storia della piccola Azzurrina prende spunto da fatti reali che, tramandati oralmente di generazione in generazione, vengono leggermente modificati sino a diventare inverosimili.

Nata nel 1370, Guendalina, questo il nome di battesimo della bambina, secondo quanto raccontato oggi sul sito ufficiale del castello stesso, era la figlia di un certo Ugolinuccio o Uguccione Malatesta e di sua moglie Costanza, feudatari di Montebello verso la seconda metà del Trecento.

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Il castello di Montebello

Secondo quanto riportato verbalmente in 3 secoli di storia, e successivamente trascritti in modo permanente da un parroco, che nel XVII secolo decise di raccogliere in un unico manoscritto tutte le leggende popolari della bassa Val Marecchia, Guendalina era albina.

Questa sua particolarità all’epoca veniva indentificata come un qualcosa di magico e oscuro, se non addirittura diabolico. Per tale motivo i genitori cercavano di tenerla ben nascosta e lontana da eventuali pregiudizi popolari.

La madre addirittura tentò di tingerle i capelli con pigmenti naturali ma, a causa dell’albinismo, il colore non veniva trattenuto rilasciando sul capo della bimba dei riflessi azzurri che, accomunati all’azzurro profondo dei suoi occhi, le valsero il soprannome di Azzurrina.

azzurrina la storiaMa le disgrazie per la piccola non erano finite.

La leggenda narra che il 21 giugno del 1375, giorno del solstizio d’estate, Azzurrina scomparve nei sotterranei della fortezza. La piccola era intenta a giocare con una palla fatta di stracci all’interno del castello, sorvegliata da due guardie, mentre fuori imperversava un temporale.

D’un tratto le guardie udirono le urla di Azzurrina, caduta nella ghiacciaia sotterranea del castello nel tentativo di recuperare la sua palla. Sopraggiunti sul luogo e varcato l’unico ingresso ai sotterranei, i due uomini costatarono che non vi era traccia né della bambina né della palla, scomparse nel nulla.  

Il corpo di Azzurrina non fu mai ritrovato….

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La zona del castello dove scomparve Azzurrina

“…e si narra che, allo scadere del solstizio estivo di ogni lustro, un suono proveniente da quel sotterraneo cunicolo si faccia ancora sentire.”

azzurrina storia di un fantasma

Questa frase, riportata sul manoscritto seicentesco, ha contribuito ad alimentare l’alone di mistero che tutt’oggi avvolge il “mito” di questa bambina.

Infatti, nonostante siano passati più di 600 anni da quel tragico giorno, si narra che il fantasma di Azzurrina vaghi nei sotterranei del castello e che ogni 5 anni (un lustro), nel giorno del solstizio d’estate, l’anniversario della sua morte, torni a farsi sentire.

C’è infatti chi testimonia di aver udito in quell’occasione urla, lamenti, pianti e voci di una bambina provenire dalle viscere della fortezza.

Ma non è tutto.

Dal 1990, anno successivo alla ristrutturazione e riapertura del castello di Montebello, diventato ormai un Museo visitabile a pagamento, si continuano ad effettuare ricerche in loco da parte di parapsicologi e tecnici del suono che da allora provvedono ad effettuare registrazioni nel giorno fatidico con cadenza quinquennale.

Le registrazioni vengono poi accuratamente analizzate e studiate fino a divenire pubbliche.

azzurrina la storiaSecondo quanto riportato sul portale dedicato alla struttura museale, in quell’occasione, parliamo del 1990, le registrazioni riuscirono a catturare tuoni, uno scrosciare violento di pioggia, poi… un suono”; lo stesso  accadde nel 1995 e nel 2000.

I test si susseguirono anche nei successivi lustri, 2005 e 2010, registrazioni che, a differenza delle precedenti, non sono state rese pubbliche in quanto ancora sotto analisi.

Tuttavia è possibile reperire sul web registrazioni effettuate da persone in visita al castello, quindi non ufficiali, attraverso le quali si odono, oltre ai rumori dovuti a vento e pioggia, la voce e il pianto di una bambina.

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Il quadro con l’immagine presunta di Azzurrina

Superstizione, suggestione o realtà?

Ovviamente le opinioni in merito si differenziano: c’è chi resta scettico ipotizzando una pura e semplice trovata commerciale, chi crede fermamente all’esistenza della bambina e del suo fantasma e chi rimane nel dubbio in attesa che vengano dati ulteriori chiarimenti in merito.

 

 

Qui di seguito vi riportiamo il video delle registrazioni non ufficiali…..per le altre non resta che recarvi al castello.

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