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Regali di Natale per bambini: regalare il primo cellulare

Federica Federico

di Federica Federico

10 Dicembre 2010

Non si esce senza le chiavi di casa, il danaro ed il telefonino.
Quante di voi sotto l’uscio della porta controllano che in borsa ci siano esattamente queste tre cose?


La sicurezza di essere continuamente raggiungibili e di poter sempre comunicare fa del cellulare il nostro inseparabile compagno.
Il telefono cellulare è una invenzione moderna: la prima chiamata da un cellulare ad un fisso partì solo nell’aprile del 1973, da allora ci vollero 10 anni perché la Motorola producesse la prima linea di telefonini cellulari.
I primissimi modelli erano ingombranti, pesanti e costosissimi; infatti solo sino a 16\18 anni fa il cellulare era un bene di elite, lo usavano professionisti, manager e vip.
Ma dagli anni ottanta ad oggi molte cose sono cambiate: la telefonia mobile ha avuto ed ha una straordinaria diffusione.
I primissimi cellulari di 24cm di lunghezza per ben 1kg di peso, veri e propri mattoncini, restano ricordi lontani, oggi il telefonino è un accessorio di moda e dotato di più funzioni, è uno status symbol ed una necessità irrinunciabile. In definitiva il cellulare è divenuto un oggetto di uso comune.

Negli ultimi anni stiamo assistendo ad un ulteriore incremento dell’uso del cellulare: lo adoperano e lo posseggono sempre più persone.
In vero il rinnovato successo del telefonino e l’incremento del suo mercato è in larga parte dovuto ad un fenomeno sociale molto preciso: l’uso del cellulare da parte dei giovanissimi.

La ricerca Eurispes – Telefono Azzurro del 2009 considerando il complesso dei piccoli italiani tra i 7 e gli 11 anni svela che il 53,7% di loro ha un telefonino. E non tutti posseggono un semplice apparecchio cellulare, uno di quelli “vecchio modello” nati solo per telefonare, il 5,4% del campione ha un videofonino e l’ 1,8% possiede uno smartphone. Ben il 72,6% dei bambini campionati utilizza il cellulare anche per scattare foto, va cioè oltre l’uso immediato del cellulare che è comunicare telefonando.

Tuo figlio ti ha già fatto la sua richiesta?
Alla domanda <<Mamma mi regali il telefonino?>> come hai risposto o come intenderesti rispondere?

I dati statistici relativi all’uso “precoce” del cellulare rilevano ragioni di preoccupazione?
In vero i numeri ed il fatto che il telefonino sia “usato ed abusato” dai piccoli devono farci riflettere su alcune cose:
i cellulari basano il loro funzionamento sui principi della trasmissione radio, sono in sostanza apparecchi radio trasmittenti e riceventi per la comunicazione in radiotelefonia. In poche parole i cellulari sfruttano ed emettono onde radio.

L’esposizione alle onde elettromagnetiche può essere dannosa?
Poiché il telefonino è uno strumento giovane non esiste una letteratura scientifica certa e datata sull’argomento ed i risultati delle ricerche non sono pacifici. La correlazione tra l’esposizione alle onde elettromagnetiche emesse dai cellulari e l’incidenza di certe malattie non è scientificamente provata. Tuttavia gli studiosi sovente sottolineano che i bambini e gli adolescenti hanno un organismo in via di sviluppo, la crescita dei piccoli determina una loro maggiore sensibilità alle stimolazioni esterne, ivi comprese quelle da onde radio.
Gli stessi esperti consigliano, per precauzione e nelle more della ricerca, un uso corretto del cellulare in precoce età, l’obiettivo è chiaramente quello di limitare la prolungata ed inutile esposizione alle onde elettromagnetiche.

Il fatto certo è che il telefonino emette onde radio ed il potere di emissione varia a seconda del modello di cellulare e delle circostanze d’uso.
Non tutti sanno che sul libretto di istruzioni degli apparecchi cellulari deve per legge essere indicato il “Sar”, così detto tasso di assorbimento specifico, la soglia massima  ammessa in Europa è pari a 2\watt.
In America il Sindaco di San Francisco ha obbligato i commercianti ad esporre il Sar accanto al prezzo dei cellulari.

Considerato l’aspetto “fisico” del rischio, va valutato anche il profilo psicologico – comportamentale   legato al possesso ed all’uso del cellulare troppo precocemente.

L’abuso di questo strumento espone i bambini al rischio di “isolamento“? In un certo senso si perché la comunicazione verbale, quella fisica e quindi sociale viene sostituita e sopraffatta dall’uso dello strumento tecnologico. In questo senso è pacifico che sempre cellulare e personal computer danneggiano il rapporto umano se di essi si fa un uso scorretto.
L’sms, la chat, il forum possono creare persino una dipendenza emotiva e tale rischio è tanto maggiore quanto minore è la maturità di chi fa uso di tali mezzi. Se il bambino viene lasciato “libero” nella gestione degli strumenti tecnologici, facilmente ne fruirà  incondizionatamente e non difficilmente avrà difficoltà a gestirli con equilibrio.

Qualche esperto lancia anche un allarme strettamente culturale: pare che la sintesi pretesa dalla comunicazione telematica danneggi il corretto uso della lingua italiana nei giovanissimi, questi parlerebbero male perché scrivono male quando adoperano i cellulari ed i pc.

Ad onor del vero non va trascurato il fatto che concedendo il cellulare al bambino i genitori curano in parte il proprio stato d’ansia perché attraverso il telefonino sentono esteso il proprio controllo sul figlio. E rispetto al dilemma “telefonino si – telefonino no” questo aspetto spesso incide nella scelta di mamma e papà.

Dunque che fare?
<< Mamma il telefonino ce l’hanno tutti! Lo voglio anche io!>>

È innegabile che il cellulare sia più che diffuso, noi stessi siamo complici e “vittime” del suo successo ed il bimbo, che tendenzialmente imita anche i nostri usi, come potrebbe non desiderarlo?
Negare il cellulare potrebbe lasciare indietro nostro figlio rispetto alla massa dei suoi compagni che ne ha uno?

Per i bambini il cellulare è divenuto uno strumento di affermazione, emulando gli adulti, i piccoli, rintracciano nel possesso del telefonino un momento di crescita. Chiaro è che il cellulare può essere considerato come una “responsabilità” del piccolo, lo è positivamente quando il bambino viene istruito a chiamare la mamma per avvisarla dei suoi spostamenti o di eventi straordinari, in pratica quando si educa il figlio ad un uso corretto del cellulare.

Ove i genitori decidano di assecondare il figlio e gli regalino il desiderato cellulare dovrebbero innanzitutto guidarlo ad un uso corretto dello stesso, proporlo come uno strumento di comunicazione e non come un giocattolo. In questo senso meglio scegliere modelli semplici e poco sofisticati.
Per ovvie ragioni di sicurezza disattivate la funzione Bluetooth dal cellulare dei bambini, questo optional consente lo scambio diretto ed incontrollato di dati ed informazioni con chi si trova nelle vicinanze dell’apparecchio.
Al fine di preservare il piccolo dalla eccessiva esposizione alle onde radio fate in modo che gli apparecchi siano spenti durante la notte.
Molta attenzione va prestata all’uso notturno di cellulari e dei personal computer da parte dei piccoli, molti sono i bimbi che approfittano del sonno dei genitori per lanciarsi in lunghi  botta e risposta a colpi di messaggi e messaggini, ciò danneggia il sonno e la regolarità del bambino, è una rischiosa evasione che i genitori possono facilmente evitare stabilendo da subito che il cellulare a sera va spento e riposto in un preciso luogo – possibilmente controllabile dall’adulto.

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