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Viaggiare con animali domestici, il passaporto per animali da compagnia

Passaporto europeo per cani, gatti e furetti. La normativa in vigore e le nuove regole

Licia

di Mamma Licia

18 Luglio 2013

Se avete programmato un viaggio all’estero e avete un animale domestico, è necessario che, oltre ai vostri documenti, prepariate anche quelli necessari al vostro amico a quattrozampe.

Viaggiare nell’Unione Europea con i propri amici a quattro zampe sarà presto più semplice.

Il Parlamento Europeo ha infatti approvato da recente (maggio 2013) una nuova normativa che stabilisce criteri più chiari sulla vaccinazione antirabbica e per i passaporti richiesti per gli animali da compagnia (cani, gatti e furetti), integrando ed aggiornando la normativa attualmente in vigore.

Dal 1° ottobre 2004 (Regolamento CE 998/2003), infatti, per viaggiare attraverso gli Stati dell’Unione Europea o per recarsi nei Paesi Terzi, cani, gatti e furetti devono essere in possesso del “passaporto per animali da compagnia” (Pet Passaport).

Il documento – in cartone blu cobalto con al centro l’emblema dell’Unione Europea – viene rilasciato dal Servizio Veterinario dell’Asl competente per territorio e permette l’identificazione dell’animale e del suo proprietario. Il costo del rilascio varia da Regione e Regione.

Lo speciale titolo da viaggio, con o senza foto (è facoltativa), riporta:

  • i dati anagrafici dell’animale e del proprietario;
  • il numero identificativo del microchip o il tatuaggio (ammesso solo per gli animali tatuati prima del 3 luglio 2011 il cui codice alfanumerico corrisponda a quello indicato nel passaporto) perfettamente leggibile. Se i microchip utilizzati non sono conformi allo standard ISO 11784, i proprietari devono portare con sé il documento di lettura;
  • una sezione relativa agli esami clinici e alle vaccinazioni, in particolare l’antirabbica (che è obbligatoria);
  • tutte le pratiche veterinarie effettuate.

 

Per ottenere il rilascio del passaporto, il proprietario del cane, gatto o furetto deve recarsi nelle sedi dei Servizi Veterinari dell’Ausl, portando l’animale per il controllo di leggibilità del microchip o del tatuaggio, e fare richiesta del documento con largo anticipo rispetto al viaggio.

Le condizioni per il rilascio del Pet Passaport sono che cani, gatti e furetti:

  • debbano essere già identificati tramite tatuaggio (applicato prima del 3 luglio 2011) perfettamente leggibile o microchip;
  • debbano essere registrati all’anagrafe veterinaria dell’Ausl di zona;
  • debbano aver eseguito la vaccinazione antirabbica (in corso di validità).

Il passaporto può essere richiesto dopo 21 giorni dall’effettuazione della vaccinazione antirabbica e non ha scadenza.

La nuova normativa approvata a maggio dal Parlamento Europeo stabilisce nel complesso che il passaporto per gli amici a quattro zampe dovrà essere rilasciato da un veterinario abilitato e dovrà riportare il codice del transponder, i dettagli della vaccinazione antirabbica e altre informazioni sullo stato di salute dell’animale. Impone anche l’obbligo di accertamento della validità della vaccinazione antirabbica, permettendo di viaggiare anche ai cuccioli tra le 12 e le 16 settimane che, pur vaccinati, non sono ancora immuni alla malattia.

In base alla nuova normativa non sarà consentito trasportare più di cinque animali, con eccezioni in caso di concorsi, mostre, eventi sportivi o ricreativi, come il caso delle mute di cani necessarie per trainare una slitta. Una restrizione ritenuta necessaria per impedire e scoraggiare qualsiasi abuso della normativa per fini commerciali.

Le nuove norme entreranno in vigore 18 mesi dopo la loro pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale.

 

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