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Ragazzi indossano la gonna per protesta, ecco perchè

Un gruppo di ragazzi protesta contro le rigide regole scolastiche

Maria Corbisiero

di Maria Corbisiero

19 Luglio 2013

Ragazzi gonnaIl caldo e l’asfissiante afa estiva ci inducono ad indossare indumenti più leggeri e molto di più corti di quelli che siamo abituati ad indossare in inverno: top, gonne, pantaloncini, t-shirt, insomma abiti freschi e traspiranti che consentono alla nostra pelle di tirare un “sospiro di sollievo”.

Purtroppo non tutti possono godere di questa libera scelta, in particolar modo gli uomini.

Infatti, sia per esigenze lavorative che per rigorose indicazioni disciplinari, vengono “costretti” ad indossare pantaloni lunghi, dovendo così rinunciare ad un’alternativa più “comoda”. Un’imposizione quest’ultima divenuta spunto per numerose proteste.

Circa un mese fa un gruppo di macchinisti e controllori svedesi, dipendenti della ditta di trasporti “Arriva”, hanno dimostrato il loro malcontento, perché non autorizzati ad indossare i pantaloncini corti durante il lavoro nonostante il troppo caldo, in modo molto singolare: hanno indossato la gonna, indumento concesso in quanto parte dell’uniforme femminile. (Per saperne di più clicca qui).

Oggi, il Daily Mail on line rende nota una manifestazione del tutto simile avvenuta presso un istituto scolastico di Cardiff, la capitale del Galles.

Le rigide regole della Whitchurch High School infatti vietano ai ragazzi di indossare pantaloni corti, anche durante i mesi più caldi.

Ragazzi gonna protestaPer questo motivo un gruppo di adolescenti ha deciso di protestare all’interno della scuola indossando la gonna e dichiarando di voler così proseguire finché non vi sarà un cambiamento.

Tyrone Evelyn, uno dei ragazzi che ha preso parte alla “lotta”, ha dichiarato:

“Noi non vogliamo essere violenti o infastidire. Negli ultimi giorni ho avuto un paio di mal di testa e irritazioni della pelle, perché faceva davvero. Le ragazze possono indossare le gonne, quindi non vedo perché non possiamo indossare pantaloncini. È una protesta ragionevole”.

Al momento la preside dell’istituto, Huw Jones-Williams, sembra essere irremovibile, sostenendo che le regole non potranno essere cambiate senza prima effettuare un consiglio di amministrazione ma, nel contempo, continuerà a monitorare la situazione.

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