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Bambini di otto anni reclutati come kamikaze

Dolci e monetine per reclutare bambini come soldati.

Gioela Saga

di Gioela Saga

23 Luglio 2013

bambini assoldati dai talebani per fare i soldati

Le guerre non dovrebbero esistere e ancora di più i bambini non dovrebbero farne parte ma la realtà in molte parti del mondo è molto diversa. I talebani insorti in Afghanistan stanno cercando di assoldare i bambini affamati che vagano per le strade dei villaggi. Il subdolo tentativo degli estremisti, da cui si dissociano i fondamentalisti, è quello di reclutare i bambini di strada, orfani e senza casa fino agli otto anni per imbottirli di esplosivo per poter fare attentati, insegnare loro ad usare la pistola, fabbricare ordigni esplosivi improvvisati e fare da esca nelle imboscate.

La cosa ancora più assurda è che per poterli convincere regalano dolci, cioccolata, monetine! Questo è l’orribile situazione denunciata dal programma Dispatches di Channel 4, l’emittente televisiva pubblica anglosassone.

Bambini assoldati dai talebani per fare i soldati

Neaz assoldato a otto anni in cambio di dolcetti e monetine

Neaz, un orfano afgano, racconta come avesse solo otto anni quando gli fu promessa una manciata di monetine da parte dei combattenti talebani per assoldarlo per la loro causa. Il bambino si occupava del gregge di suo padre quando le forze di coalizione bombardarono il suo villaggio.

“I talebani si stavano nascondendo nella nostra casa quando è arrivato un elicottero e ci ha bombardato” racconta “Mio padre è stato dilaniato dai colpi alla testa e al cuore, mia madre è morta colpita al petto. Non ho nessuno.”

Subito dopo il raid, Neaz è stato rapito da alcuni capi talebani e portato nei dintorni del villaggio dove gli hanno insegnato come si usa una pistola e come si fabbricano esplosivi. Lo hanno plagiato a suon di caramelle e gli era stato promesso una grossa sorpresa in regalo: gli avrebbero dato l’onore di indossare un giubbotto imbottito di granate e proiettili per poter fare il kamikaze!

“Me lo hanno anche fatto provare! Le granate circondavano tutto il mio corpo e poi mi hanno offerto delle monetine, circa 60 centesimi! Mi avevano detto che avrei dovuto farmi esplodere vicino a un checkpoint, un posto di blocco. Io ho anche chiesto cosa me ne sarei fatto dei soldi visto che sarei saltato in aria ma loro hanno continuato ad incoraggiarmi dicendo che quest’azione mi avrebbe portato direttamente in paradiso.”

Neaz è riuscito a scappare e camminando per chilometri è arrivato ad una stazione di polizia. Adesso ha dieci anni e vive in un orfanotrofio a Lashkar Gah.

Altri bambini sono meno fortunati. Ci sono 224 bambini nelle prigioni di Helmand e Ghazni, arrestati perché stavano per compiere attentati.

Najibullah Quraishi, giornalista e regista afgano ha raccontato una realtà agghiacciante:

“Migliaia di bambini vengono reclutati ogni giorno, vengono istruiti sulle armi, su come costruire bombe e diventare piccoli kamikaze.”

“E’ normale per un ragazzino di 13 anni possedere una pistola. Meno dell’uno per cento della popolazione è istruita, questi bambini non hanno la capacità di discernere, comprendere veramente ciò che gli viene detto, seguono solo ciò che i mullah, nelle moschee, gli dicono di fare.”

bambini assoldati come soldati dai talebani

Hannan in carcere a Helmand

A Najibullah è stato dato per la prima volta il permesso di visitare una prigione a Helmand: ogni cella può contenere fino a 20 ragazzini. Uno di loro, Hannan aveva 12 anni quando si è unito ad un gruppo di talebani dopo che suo padre era morto a causa di un raid americano, aveva imparto da lui come usare le granate. Dopo un anno, Hannan aveva già creato una piccola cellula talebana con 5 amici e aveva iniziato a fare imboscate notturne su strade secondarie. E’ stato durante una di queste azioni che è stato catturato e da due anni si trova in carcere.

Adesso che Hannan ha 15 anni dice: “Non cerco vendetta per mio padre, voglio solo combattere per la Jihad, la guerra santa, per Allah. E’ scritto nel Corano che uccidere degli infedeli è come uccidere solo dei cani.”

Najibullah aggiunge:

“Mi sento incredibilmente triste ed impotente ascoltando le storie di Hannan e degli altri ragazzini. Sono già come degli uomini pericolosi e quando lasceranno la prigione saranno reclutati da altri per compiere altre azioni, sono dei combattenti ben determinati.”

bambini assoldati dai talebani

La maggior parte degli afgani non conosce con esattezza la propria data di nascita e questa scusa è usata dai talebani per non ufficializzare l’età dei propri combattenti e permette loro di insistere, dicendo che non usano dei bambini.

I bambini-soldato non sono un problema solo talebano o afgano, purtroppo è una pratica usata anche in altri posti nel mondo. Un lavaggio del cervello vergognoso e disumano che è ancora lontano dall’essere fermato.

Fonte: www.dailymail.com.uk

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