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400 euro per chi adotta un cane randagio del comune

Adotta un cane, il comune ti aiuterà. 400 euro per chi volesse accogliere in casa un cane di proprietà del comune

Alessandra Albanese

di Alessandra Albanese

22 Luglio 2013

Il problema del randagismo è un nodo che i comuni devono sciogliere all’interno della propria amministrazione.

E qualche municipio virtuoso dimostra di avere a cuore questo problema anche dando del denaro a chi decidesse di adottare un cane randagio. Succede a Barcellona Pozzo di Gotto, un paese di 40 mila abitanti, che ha lanciato un vero e proprio bando formale per l’adozione di uno dei randagi attualmente di proprietà del comune.

400 euro il contributo a chi vorrà prendersi cura del cane scelto. Attualmente i cani sono ospitati in un canile convenzionato a Taurianova (RC). Il Comune di Barcellona ha creato un’apposita pagina sul sito istituzionale dove gli interessati possono vedere i cani e scegliere quello da adottare.

Nel momento dell’adozione verrà versato il contributo, in due rate: una al momento della denuncia di possesso del cane presentata al Servizio Ambiente, e l’altra a distanza di un anno, quale contributo per la cura dell’animale.

Il comune si riserva inoltre di controllare che il cane sia ben tenuto, grazie alla collaborazione dell’associazione di volontari “Amici degli Animali”.

L’affidatario dell’animale dovrà poi rispettare le profilassi preventive, dovrà occuparsi dell’alimentazione, delle procedure burocratiche come passaggio di proprietà, comunicazioni di residenza all’Asl di appartenenza, comunicazioni di furto o decesso e tutto quello che attiene alla cura degli animali di affezione.

L’amministrazione si era già mostrata attiva in questo campo con due precedenti conferenze, durante le quali si era stabilito l’acquisto di lettori di microchip, e una possibile convenzione con un canile della zona per destinarvi cani pericolosi, e puntando ad una iniziativa di riammissione sul territorio di cani docili, a sterilizzazione avvenuta.

Anche alcuni veterinari si erano dichiarati disponibili ad intervenire volontariamente per aiutare l’amministrazione.

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