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Uomo morto nei boschi, il suo cane veglia il cadavere per 2 giorni

La storia di Evaristo: ha vegliato per due giorni il suo padrone morto nei boschi

Alessandra Albanese

di Alessandra Albanese

22 Luglio 2013

Varese. Un’altra storia di uomini e animali che stringe il cuore.

Brezzo di Bedero, piccolo centro di mille abitanti in provincia di Varese. Un uomo di quarant’anni, un passato segnato da tossicodipendenze, muore a causa di un malore durante un bivacco nei boschi circostanti il villaggio. Con lui solo il suo cane Evaristo.

Solo il caso ha voluto che un’agente di polizia fuori servizio stesse passando nei paraggi dell’uomo oramai deceduto per una passeggiata nel verde e avvisasse i colleghi del ritrovamento.

Evaristo non si è mai mosso da vicino al padrone. E’ rimasto lì a vegliarlo anche dopo la sua morte.

Anzi, ha addirittura morso l’agente per difenderlo.

Alla polizia è stato necessario l’aiuto di un addestratore affinchè calmassero il cane e riuscissero a recuperare la salma dell’uomo.

L’amore di un cane è un sentimento che più volte è stato risaltato anche dai media. A partire dal famoso Hachiko, il cane che per dieci lunghi anni aspettò il padrone alla fermata della metropolitana di Tokyo (dalla cui storia venne tratto il film con Richard Gere), fino al nostro Tommy, il meticcio della signora Maria, che l’accompagnò fino in chiesa il giorno del suo funerale.

Adesso Evaristo è stato rifocillato e affidato alle cure del canile comunale, in attesa di qualcuno che voglia adottarlo e magari dare sollievo al suo dolore.

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