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Santa Lucia: questa notte Lucia con il suo Asinello porta i doni

Federica Federico

di Federica Federico

12 Dicembre 2010

Leggende, usi e tradizioni si intrecciano sempre con la cultura dei luoghi, è per questo che molte e diverse sono le abitudini, i riti e le consuetudini della vita.

Gli stessi costumi natalizi non sono uguali dappertutto e persino la magia dei doni ai bimbi ha diverse espressioni e rintraccia racconti, miti e fantasie differenti.
Il buon caro vecchio Babbo Natale con la sua slitta trainata da renne nella notte tra il 24 ed il 25 di dicembre non fa tappa in diversi paesi del nord Italia e del nord Europa, ove è invece Santa Lucia a portare i doni ai piccoli.
La Santa distribuisce i regali nel giorno a Lei dedicato: il 13 di dicembre. Tra gli altri aspettano Santa Lucia anche i bimbi di Brescia, di Bergamo, quelli di Piacenza e i piccoli di Verona. La Santa lega il suo nome alla tradizione del dono soprattutto al nord, sebbene la Pia Lucia fosse Siciliana.

Santa Lucia visse a cavallo tra il 200 ed il 300 d.c. a Siracusa. Fu una giovane pia devota agli affetti familiari, la sua benestante famiglia l’aveva promessa in sposa, destinandola a divenire moglie e madre.
Ma quando la mamma di Lucia si ammalò un evento straordinario cambiò il destino della giovane che venne chiamata sulla “Strada del Signore”.

Lucia, affranta per la malattia della mamma, che malgrado costose cure non riusciva a guarire, si recò in pellegrinaggio sulla tomba di Sant’Agata. La giovane, carica di fede, intraprese il suo viaggio sperando in una intercessione di Sant’Agata volta alla guarigione della sofferente madre.
Ma l’incontro tra Lucia e la Santa fu più che spirituale. Sant’Agata le apparse e la indirizzò verso il suo pio destino, casto e votato all’aiuto dei poveri e dei bisognosi.

Quando Lucia fece ritorno a casa scoprì la guarigione della madre e con ciò prese coscienza del “miracolo della propria vita”.
Andò tra i poveri a portare tutto ciò che possedeva, vendette ogni bene per curare i bisognosi e, consapevole del suo destino di castità, ruppe il fidanzamento.

I cristiani allora non potevano praticare pubblicamente il culto era l’epoca delle persecuzioni e della opposizione al cristianesimo; questa religione ispirata alla solidarietà, paritaria, fondata sulla uguaglianza morale degli individui era osteggiata.
Il promesso sposo di Lucia , ferito, mortificato ed attonito, manifestò il proprio risentimento denunciando pubblicamente la giovane.

Lucia sotto processo ribadì la sua fede, a nulla valsero sevizie e torture la Santa continuò a proclamare la forza di Dio, né il suo corpo e né il suo spirito si piegarono. Per ucciderla dovettero decapitarla.

Santa Lucia è nota anche come protettrice della vista, probabilmente ciò dipende dall’etimologia del suo nome che deriva dal latino lux ovvero luce.
Intorno al mito della Santa ed al suo legame con “gli occhi” sono fiorite diverse leggende.
Un racconto della tradizione vuole che la giovane Lucia avrebbe fatto invaghire un uomo incantandolo con la bellezza dei suoi occhi.
L’innamorato, “vittima dello sguardo della Santa” le avrebbe domandati in dono proprio quegli occhi incantevoli.
Qui il racconto si fa un po’ macabro, secondo la tradizione, infatti, la Santa avrebbe acconsentito a regalare i suoi occhi e strappandoli dal proprio volto li avrebbe donati all‘uomo. Miracolosamente, però, gli occhi di Lucia ricrebbero ancora più belli di prima.
L’uomo non resistendo al fascino di questo rinnovato sguardo avrebbe ancora chiesto alla Santa il regalo dei suoi occhi e dinnanzi al rifiuto di Lucia l‘avrebbe uccisa conficcandole un coltello nel cuore.
Questa affascinante leggenda, per quanto passionale e viva, non trova però alcun riscontro storico.
Questa notte, in alcune regioni  e paesi del nord Italia e del nord Europa, Santa Lucia renderà felici molti bambini portando, come tradizione vuole, i doni tanto desiderati.
In Trentino, in Friuli Venezia Giulia, in alcune zone della Lombardia, in Emilia ed in Veneto la tradizione legata alla Santa è molto sentita, ed il 13 dicembre, giorno in cui si commemora la sua morte, i bambini festeggiano la Buona Lucia attraverso la gioia del dono ricevuto.
Come per Babbo Natale i piccini hanno indirizzato a Lucia una letterina, carica di desideri e propositi. Riceveranno i regali richiesti? Se sono stati buoni, ubbidienti  ed educati  per tutto il corso dell’anno, certamente troveranno i loro amati giochi.

Ma come arriva Santa Lucia?
Se Babbo Natale guida una slitta trainata da Renne fatate, capaci di volare, Lucia, invece, giunge in groppa al suo magico asinello.
Per questo i bimbi non possono non lasciare qualche carota sul davanzale delle finestra, il cibo per l’asino lo attirerà e la Santa lascerà il suo dono.
Ai bimbi bisogna ricordare che questa notte si va a letto presto perché se la Santa arriva e li trova alzati non lascerà i preziosi doni.

Buona Festa di Santa Lucia a tutti

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