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Mamma Foto Senza Censura Subito Dopo il Parto

Foto senza censura di una mamma carica di sangue e gioia dopo il suo parto.

Federica Federico

di Federica Federico

27 Luglio 2013

DONNA POST PARTOAna Alvarez-Errecalde è una fotografa di origine argentina ma dalla ricca formazione professionale, ha lavorato e studiato anche in America. Molte delle sue foto parlano di corpo e tanti corpi che immortala sono di donne, donne madri e nude.

C’è un autoritratto che propone nel suo sito particolarmente forte intitolato:  “ El Nacimiento de mi Hija”.

Secondo la dichiarazione autografa dell’artista (che in queste immagini fa pure da modella), si tratta di due foto scattate subito dopo il suo stesso parto.

Le immagini senza veli ritraggono un parto naturale, doloroso e vivo di sangue e sono fortissime (qui infatti abbiamo deciso di presentarle in una versione edulcorata, per evitare di urtare la sensibilità di chiunque).

Personalmente trovo queste immagini gratificanti e vive, ricche e piene. Ciò che non condivido è solamente il fondo bianco su cui si stagliano la mamma e il suo bambino, quel bianco smarrisce un po’  la naturalezza delle foto, le rende estranee al mondo, come se una nascita potesse sollevarsi su tutte le altre emozioni che invece la circondano e la pervadono.

Mamma Foto Dopo il Parto

Mamma Foto Senza Censura Subito Dopo il Parto

Il senso di questa pubblicazione diffusa, promossa, ragionata e consapevole del proprio parto, è univoco: l’artista vuole dimostrare la gioia del dolore e la pienezza della donna che piange ma ride mentre da la vita.

Sono certamente immagini capaci di liberare il parto da una visione fiabesca lontana dalla sofferenza; al contempo sono persino in grado di dimostrare che quel dolore è del tutto naturale, assolutamente e gioiosamente superabile.

L’artista sul suo sito scrive:

Mamma Foto  Dopo il Parto<<Con questo documentario autoritratto (realizzato senza l’ausilio Photoshop o di qualsiasi tipo di manipolazione delle immagini) voglio sfidare la maggior parte dei messaggi sulla maternità proposti nei film, dalla pubblicità e da tutta la storia dell’arte.>>

E aggiunge: <<Con queste foto ho voluto mostrare la maternità dalla mia esperienza, ho voluto fotografare il momento in cui per partorire apro il mio corpo, mi trasformo, sanguino, io ho urlato e ho sorriso.>>

<< La mia maternità non è vergine non è asettica. Io sono l’archetipo della donna primordiale, la donna bestia che a cui nulla è proibito. Mostro la maternità non vista attraverso gli occhi di Eva (che ha subito la punizione divina per cui dovrà partorire con dolore), ma vista attraverso gli occhi di Lucy (il primo ominide trovato sino ad oggi)>>

Quello che l’artista vuole dire è che la maternità è un istinto naturale, un percorso fisiologico che va dal concepimento sino al momento del parto.

Anche l’atto di partorire è un atto naturale di cui non si deve necessariamente avere paura e nemmeno si deve eccessivamente idealizzare il parto, più puramente la maternità è un fisico atto d’amore da vivere con la complicità di un istinto che mai ha tradito l’uomo.

Fonte e link delle foto, qui troverete le foto non tagliate ma nella versione originale: http://www.alvarezerrecalde.com/index.php?/projects-proyectos/birth-of-my-daughter—el-nacimiento-de-mi-hija/

 

 

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