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Diarrea Estiva nei Bambini, Cause e Rimedi

Diarrea. Un disturbo frequente nei bambini durante la stagione estiva: cause e rimedi.

Alessandra Albanese

di Alessandra Albanese

06 Agosto 2013

Durante la stagione estiva i bambini possono soffrire di diarrea.

Motivo di questo fastidioso disturbo, spesso il caldo che aumenta il rischio di proliferazione di germi e batteri a carico di cibi e bibite.

E’ possibile anche che il bambino risenta del cambio del clima e la flora intestinale venga colpita con conseguenti malesseri a carico dell’intestino.

Sovente poi, i cambi di abitudine, il mangiare fuori casa può causare diarrea in organismi ancora deboli,  così come il minore controllo sulla qualità degli alimenti e la loro minore freschezza.

E dunque, così come in inverno si è maggiormente soggetti a raffreddori e influenze, e in primavera si viene colti da allergie, l’estate porta con sé anche disturbi dell’intestino.

Ecco alcuni consigli per porre rimedio alla diarrea.

La diarrea acuta si caratterizza con scariche frequenti durante la giornata, con una durata che va dai 7 ai 14 giorni.

La diarrea cronica invece si manifesta con una durata maggiore.

Importantissimo per il bambino che non si disidrati e che il suo peso non diminuisca eccessivamente.

> Somministrate liquidi in maggiori quantità del normale e integrate la sua alimentazione con Sali minerali.

> Evitate di dare al bambino bevande gassate, tè, o bibite ad uso sportivo: tutte queste bevande non apportano un corretto equilibrio di zuccheri e Sali e potrebbero addirittura peggiorare il quadro clinico.

In casi in cui la diarrea si accompagni al vomito è bene recarsi al pronto soccorso per somministrare delle flebo reidratanti.

> La dieta ideale per un organismo colpito da diarrea è povera di grassi e zuccheri, a favore di cibi leggeri e ricchi di liquidi e Sali minerali: molta frutta e verdure.

Utili anche dei farmaci che riescano a riequilibrare la flora intestinale, messa a dura prova dalle scariche.

Se si ritiene invece che l’infiammazione possa essere un sintomo di qualcosa di più grave, come allergie ad alcuni alimenti, intolleranza al lattosio o malattie gastrointestinali come la celiachia o le malattie infiammatorie dell’intestino, allora è il caso di consultare un medico per individuare la causa del disturbo. In questi casi è possibile che sia in corso una infiammazione anche a carico di batteri di facile contagio come l’e.coli, la salmonella o altri parassiti intestinali.

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