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Bambino di 4 Anni Muore per la Fame e per le Botte, Ucciso dalla Mamma e dal Patrigno

Daniel Pelka, un bimbo di 4 anni muore di fame e di botte, ridotto come un prigioniero di un campo di concentramento dalla madre e dal patrigno.

Alessandra Albanese

di Alessandra Albanese

01 Agosto 2013

Tra le notizie di cronaca nera pubblicate dal britannico Guardian ieri anche la condanna all’ergastolo di Magdelena Luczak e Mariusz Krezolek, rispettivamente madre e patrigno di Daniel Pelka, 4 anni ucciso dai due per maltrattamenti.

La storia di questo crimine è lo spaccato di una realtà aberrante. Gli investigatori durante le ricerche a pc e cellulari della coppia hanno intercettato sms e ricerche su internet a prova dei maltrattamenti che Daniel ha subito, fino a morirne.

Gli operatori sanitari che hanno effettuato le visite sul corpicino di Daniel lo hanno paragonato a quello di un detenuto in un campo di concentramento.

Il bimbo aveva 24 ferite diverse, sia interne che esterne, traumi a varie parti del corpo e alla testa e bruciature sul cuoio capelluto.

La madre e il patrigno negavano i pasti al bambino, anzi gli somministravano in modo coatto del sale per indurlo a vomitare.

Il bimbo aveva così fame che rubava il cibo ai suoi compagnetti, lo si è visto addirittura cercare nell’immondizia.

La coppia avrebbe tenuto sotto chiave il bambino per periodi molto prolungati in un ripostiglio buio, umido e senza bagno.

Dalle intercettazioni del cellulare emergono sms agghiaccianti: “E’ momentaneamente incosciente dopo che l’ho quasi annegato. Ora sono tranquilla”, scrive Magdalena al suo compagno nel febbraio 2011, aveva buttato Daniel nella vasca con acqua gelida.

Il 7 ottobre 2011 un altro sms, di Mariusz: “chiudilo in una stanza, così avrai un po’ di tranquillità e mi aspetterai”.

Nella cronologia del computer della famiglia, nella casa a Conventry, sono state rinvenute ricerche quali “quando un bambino smette di rispondere” o ancora “curare un paziente in coma”.

Dopo un processo durato nove settimane alla Birmingham Crown Court, i giurati hanno emesso il verdetto che condannava i due all’ergastolo dopo quattro ore di camera di consultazione, con voto unanime.

 

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