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Ragazze Rapite: Mamma Incubo in Aeroporto

La accusano di aver rapito le proprie figlie: ecco la testimonianza della donna

Alessandra Albanese

di Alessandra Albanese

01 Agosto 2013

La signora Colette Mackintosh, 45 anni,  di rientro dalla Spagna con la famiglia, deve avere desiderato molto di tornare a casa presto.

Di opposto parere gli ispettori della dogana dell’aeroporto di Gatwick (Londra) che l’hanno trattenuta per avere rapito le sue figlie, a causa del differente cognome.

Al controllo doganale per il rientro in patria la signora Colette è stata trattenuta per quasi mezz’ora a causa di alcune discrepanze che i doganieri ritrovavano nei documenti suoi e delle persone che viaggiavano con lei.

Nel vedere queste discrepanze gli ufficiali hanno cominciato ad interrogare le ragazze che viaggiavano con  Colette Mackintosh, chiedendo loro se la signora con la quale erano fosse la loro vera madre, o se invece fossero state rapite.

In effetti il cognome di Colette risultava diverso da quello dei figli in quanto risposata.

Era di ritorno da Majorca con il padre 82enne della signora, la figliastra Isabelle e i due figli Harry e Anastacia. L’ufficiale ha anche domandato se fosse in possesso di alcuna autorizzazione da parte del padre per potere espatriare con i figli.

Colette, intervistata, ha affermato: “Non è stata una piacevole esperienza. E’ stato imbarazzante essere trattenuti mentre ti guardano centinaia di persone in fila. E’ stata un’epopea, siamo stati lì per quasi mezz’ora, e la cosa buffa è che, nonostante la mia figliastra non mi somigli per niente, soltanto perché aveva il mio stesso cognome gli ufficiali non hanno sollevato alcuna questione su di lei.”

I figli della signora Colette Mackintosh

Da quel momento la signora Colette viaggia con una copia del certificato di matrimonio nel portafogli,  la sentenza di separazione dall’ ex marito, e una lettera nella quale viene autorizzata a viaggiare nel mondo con i suoi figli firmata dal loro padre.

Gli ufficiali della polizia di frontiera si sono giustificati dicendo di avere indicazioni a sicurezza dei minori, in modo da intercettare ogni possibile traffico umano.

Storie del genere in Italia succedono anche, in quanto la legge prevede che i minori che viaggiano senza entrambi i genitori debbano dimostrare di essere autorizzati dal genitore assente, così da evitare fraintendimenti come quello nel quale è incappata la signora Colette.

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