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Allergie alimentari: 6 regole per una vacanza sicura

Ecco come rendere sicure le vacanze per chi soffre di allergie alimentari

Maria Corbisiero

di Maria Corbisiero

13 Agosto 2013

Allergie alimentari vacanzeQuando si è in procinto di partire per le tanto sospirate vacanze estive, il nostro primo pensiero è cosa mettere in valigia: riuscire ad organizzare al meglio il nostro bagaglio cercando di racchiudere tutto ciò di cui abbiamo bisogno in uno spazio ristretto.

Tra i capi d’abbigliamento e i vari cosmetici e/o solari adatti alla cura del nostro corpo, non dobbiamo mai dimenticare di riservare uno spazio ai farmaci, una sorta di piccolo kit di pronto soccorso che può aiutarci ad evitare o scongiurare eventuali rischi che potrebbero rovinarci la vacanza.

Per ulteriori informazioni sui farmaci di automedicazione più comuni da poter portare in viaggio, sul loro uso e la loro corretta conservazione cliccare su “Quali medicinali portare in viaggio”.

Per quanto riguarda invece i soggetti che soffrono di allergie alimentari, utili consigli sono stati elencati dagli esperti del settore e resi noti attraverso l’agenzia stampa Ansa.

 

Ecco le principali regole da seguire affinché la vacanza non si trasformi in un vero e proprio incubo.

vacanze e Allergie alimentari 1 – Preparare un kit di primo soccorso contenente un farmaco a base di cortisone, un antistaminico e l’adrenalina; quest’ultimo indispensabile se il soggetto ha avuto precedenti episodi relativi a shock anafilattici.

2 – Realizzare una lista degli alimenti ai quali si è allergici e un’altra relativa agli alimenti sostitutivi.

3 – Controllare la preparazione dei cibi se si è ospiti di alberghi o ristoranti oppure leggere attentamente le etichette degli alimenti acquistati.

vacanze e allergie alimentari4 – Educare i bambini che soffrono di allergie alimentari a chiedere il permesso prima di poter assaggiare qualsiasi tipo di cibo, prestando attenzione soprattutto a quegli ingredienti denominati “allergeni nascosti”.

A tal proposito, ecco le dichiarazioni rilasciate dal professor Alessandro Fiocchi, responsabile dell’unità di Allergologia dell’Ospedale pediatrico Bambino Gesù:

Per i bambini allergici in generale la miglior difesa è la consapevolezza, già da molto piccoli prima di mangiare qualche cibo devono abituarsi a chiedere alla mamma se possono. In ogni caso, pur prendendo già tutte le precauzioni, è bene stare attenti ai cosiddetti allergeni nascosti, che si fa fatica a identificare per il modo in cui sono cucinati e mischiati ad altri ingredienti nelle ricette locali. Accade così per le uova ma anche per la frutta secca, che ad esempio nella cucina magrebina è indistinguibile”.

5 – In caso di malore, è consigliabile recarsi presso il più vicino ospedale.

Se lo shock anafilattico riguarda un paziente adulto, il responsabile di Allergologia del complesso integrato Colombus di Roma, il professor Antonino Romano, consiglia:

vacanze e allergie alimentariDeve essere lui stesso in grado di prestarsi il primo soccorso, deve sapere cosa fare, per poi arrivare con un po’ più tranquillità in Pronto Soccorso. E, anche se apparentemente sembra che l’emergenza sia rientrata, è bene comunque recarsi sempre in ospedale e riferire sempre che si soffre di allergia, perché è possibile che si verifichi un’anafilassi bifasica, cioè i sintomi possono verificarsi anche ore dopo l’esposizione all’allergene”.

6 – In caso di viaggi all’estero, richiedere al medico una traduzione del proprio certificato ove viene riportata l’allergia di cui si soffre, gli alimenti vietati e quelli permessi. Inoltre, per evitare errori nell’acquisto dei farmaci all’estero, è consigliabile richiedere lo stesso indicando il principio attivo e non il nome.

 

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