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18 mila Tacchini da Abbattere è Allarme Aviaria, Ecco Dove e Perchè

Terzo caso di aviaria riscontrato in un allevamento italiano

Maria Corbisiero

di Maria Corbisiero

26 Agosto 2013

aviaria  emilia romagnaAviaria: il virus del tipo H7 è stato rilevato in un allevamento di tacchini in un’azienda di Portomaggiore situata nella provincia di Ferrara.

Dopo l’allevamento di galline ovaiole di Ostellato (FE) e quello di Mordano (BO), questo sarebbe il terzo focolaio dell’influenza aviaria trovato in Emilia Romagna nell’arco di pochi giorni. Ad evidenziarlo gli esami specialistici effettuati dalla sezione di Forlì dell’Istituto zooprofilattico e successivamente confermati dal Centro nazionale di riferimento per l’influenza aviaria di Padova.

Soltanto il 16 agosto scorso l’agenzia stampa Ansa rendeva noto l’inizio delle operazioni di abbattimento delle 128mila galline di Ostellato. Stessa sorte toccata alle quasi 600 mila galline dell’allevamento di Mordano, nel bolognese, anch’esse risultate positive al virus e che presto interesserà anche i 18mila tacchini di Portomaggiore; operazioni necessarie al fine di impedire il propagarsi del virus.

Intanto il ministero della Salute rende noto, attraverso una nota, l’intensificazione dei controlli, che interessano non soltanto le zone maggiormente colpite, ferrarese e bolognese, bensì vengono estesi anche nelle zone del ravennate e del forlivese.

aviaria emilia romagnaIn una nota pubblicata sul sito del ministero sopra citato inoltre si legge che non vi è alcun rischio collegato al consumo di uova e carni avicole”, mentre il responsabile del servizio veterinario e igiene della Regione Emilia Romagna, Gabriele Squintani, fa sapere, attraverso le dichiarazioni rilasciate all’agenzia Adnkronos Salute, che:

“Le uova in commercio provenienti dalle Regioni interessate dai tre focolai di aviaria registrati fino ad oggi sono sicure e non c’è nessun problema nel consumarle. Ma i gusci non vanno dati da mangiare, ad esempio, ad altre galline, perché potrebbero essere contaminati con il virus. E infettare altri esemplari. Ma questo non è un pericolo per l’uomo”.

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