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Bimbo di 3 Mesi Picchiato dai Genitori: Benefattore Paga le Cure

Benefattore milanese si offre di pagare le cure al bimbo di 3 mesi picchiato dai genitori

Maria Corbisiero

di Maria Corbisiero

06 Settembre 2013

Ci sarebbe una speranza di vita migliore per il piccolo di 3 mesi picchiato selvaggiamente dai genitori e ricoverato ad agosto in condizioni gravi presso l’ospedale G. Di Cristina di Palermo.

Per maggiori informazioni sulla vicenda cliccare qui.

Ribattezzato con il nome di Giorgio, lo stesso del direttore sanitario dell’Ospedale dei bambini Giorgio Trizzino al quale è stato dato in affidamento per disposizione della magistratura, il bimbo purtroppo sembra essere destinato a rimanere sordo e cieco a causa delle lesioni riportate in seguito alle violente percosse subite dai genitori, gli stessi che avrebbero dovuto proteggerlo e non ridurlo in fin di vita.

Secondo quanto riportato dal “Corriere della Sera”, che ha raccolto telefonicamente la testimonianza del direttore del nosocomio, un facoltoso imprenditore, un noto benefattore di Milano che per propria volontà ha richiesto l’anonimato, si è dichiarato disponibile nel sostenere tutte le spese per le cure e il mantenimento futuro del piccolo Giorgio.

“Mi ha detto che provvederà da oggi per tutta la vita di Giorgio al suo mantenimento – ha raccontato al suddetto giornale il direttore Trizzino – Pronto a trasferirlo a Milano. Offrendo quanto serve per la riabilitazione e per tutte le cure necessarie a una struttura pubblica o privata, a una associazione, un istituto, una casa famiglia. Come lanciando una gara a chi è disposto a fare il meglio per questo bimbo che nella disgrazia trova così una luce…”.

I genitori del bambino non conoscono la decisione del benefattore né verranno informati sui fatti in quanto hanno l’assoluto divieto di avvicinarsi al bambino.

Seppur liberi, restano comunque indagati per tentato omicidio, accusa che entrambi hanno rigettato in un primo momento ma che sarebbe poi emersa da una dichiarazione fatta dalla donna che accusava il marito di essere depresso, avanzando l’ipotesi che avesse potuto picchiare il bambino.

Fonte: Corriere della Sera

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