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Svezzamento: primo brodino

Federica Federico

di Federica Federico

07 Giugno 2010

L’introduzione di alimenti diversi dal latte rappresenta per i nostri piccoli un ulteriore momento di contatto con il mondo che li circonda.
Per noi mamme è un passaggio emozionante e significativo: <<il pupo mangia, allora sta crescendo!>>

Lo svezzamento comincia intorno al 5° mese di vita del piccolo.
Come primissimo approccio al cibo, è consigliabile proporre al piccolo solo uno o due cucchiaini di frutta grattugiata o omogeneizzata. In questa ridotta quantità,  puoi offrire la frutta al bimbo dopo ogni poppata.
In realtà lo scopo non sarà quello di “saziarlo”, il cucchiaino di frutta semplicemente aiuterà il piccolo a capire che oltre al latte esistono altre cose da mangiare, buone ed interessanti che arrivano alla bocca con strumenti diversi dalla tettarella.
Con l’introduzione di un alimento diverso dal latte – nella fattispecie la frutta – il bambino diviene divezzo, ovvero entra nella fase dello svezzamento.

La prima pappa, a base di brodino vegetale e cremina di riso, viene introdotta tra il 5° ed il 6°mese di vita del piccolo.
È inutile ed infruttuoso cominciare lo svezzamento molto prima o molto dopo. Per i primi 5 o 6 mesi il latte, materno o in formula, è l’alimento ideale per il piccolo: è completo, lo nutre sufficientemente ed è altamente digeribile. Di contro non è buona norma ritardare lo svezzamento perché le esigenze nutrizionali del bambino, raggiunto il 6°mese, aumentano e diviene necessario introdurre i nuovi alimenti.

Per preparare i primi brodini non occorre essere grandi cuoche.
Munita di una pentola capiente segui la nostra ricetta:

In un litro di acqua fredda adagia una patata, una carota, una foglia verde di lattuga, una zucchina. Fai andare a fuoco lento e raggiunto il bollo lascia che il liquido si riduca sino a circa la metà. Filtra il brodo così ottenuto e tieni da parte le verdure.
Puoi alternare lattuga e zucchina con bietole e spinaci. Dopo i primi tempi mischia più verdure, in questo modo abituerai il bimbo a sapori più complessi.

Utilizza  il frullatore o l’omogeneizzatore per triturare le verdure – inizialmente usane piccole quantità, tieni conto del fatto che lo stomaco del bambino ha dimensioni ridottissime e l’introduzione dei cibi deve essere graduale. Aggiungi alla purea che otterrai il brodo 200ml e 2 cucchiai di crema di riso.

Le primissime pappe possono essere offerte al piccolo anche senza l’aggiunta di carni.
Omogeneizzati o liofilizzati di carne possono aspettare anche qualche giorno. Tuttavia nulla osta all’ingresso immediato anche della carne, specie se il bambino è un buongustaio e dimostra di gradire la pappa.
L’omogeneizzato o il liofilizzato vanno amalgamati con il composto sopra descritto in una quantità pari a metà vasetto.
Incomincia lo svezzamento con le carni bianche che sono più leggere e digeribili.

La carne deve essere alternata al formaggio. Il Parmigiano Reggiano è il più indicato per i piccolissimi: è altamente digeribile, nutriente e genuino.
Non mischiare mai le carni al formaggio, la combinazione di questi due alimenti inibisce l’assorbimento di ferro
.

Aggiungi alla pappa un filino di olio extravergine d’oliva.

Buon appetito ai  piccolini!

Questo sito ha carattere divulgativo e non sostituisce il parere del medico, che deve essere consultato, ove necessario


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