Questo sito contribuisce
all'audience di

 

Seguici:

MCDonald, Scandalo in una Scuola Pubblica

Mc Donald per Merenda a Scuola: le Foto dello Scandalo

Alessandra Albanese

di Alessandra Albanese

13 Settembre 2013

Una madre dal suo profilo twitter scrive: “guarda che casino per un twit”.

Ma da quel cinguettio di una “mamma indignata”, come l’ha definita Il Messaggero, è scoppiato un caso su molte testate giornalistiche, principalmente della capitale.

Il fatto: il primo giorno di scuola, nell’istituto pubblico “Cittadino del Mondo” ad accogliere i bimbi dell’asilo, le maestre avevano preparato una tavolata con bibite e palloncini del McDonald.

Valentina, mamma di uno di quei bimbi, in arte Baruda in rete, ha fotografato e pubblicato le foto, con tanto di invito al sindaco di Roma Ignazio Marino, a chiarire come sia stato possibile che con un accordo tra comune e McDonald si potesse dare il benvenuto ad una scuola pubblica in questo modo.

“E’ una buona introduzione al Capitalismo. Quando fanno la parte di barricate?” continua la mamma Black Block (altro nickname affibbiatole dalla stampa in queste ore).

E così oggi ecco le prime pagine dei giornali: altro che frutta nelle scuole, qui vanno avanti ad hamburger e patatine, giusto per essere coerenti con le parole del ministro De Girolamo.

Il sindaco Marino è intervenuto direttamente nella discussione, scrivendo: “Ci mobilitiamo subito con l’assessorato alla scuola. Ovviamente non è un’iniziativa comunale, sentiremo la dirigente“.

Risposta d’obbligo, ma ormai il caso era montato.

All’indomani della vicenda anche i dirigenti MacDonald rispondono nella persona di Tommaso Valle, responsabile comunicazione McDonald’s, sulle pagine del Messaggero:

«Abbiamo servito tè freddo e distribuito palloncini a titolo gratuito. Si è trattato di una cortesia, non di un’operazione di marketing: siamo stati contattati da un’insegnante della scuola, esprimiamo rammarico per aver suscitato perplessità in alcuni genitori».

Okay signor Mac Donald, crediamo alla vostra buona fede, ma dovevate anche distribuire volantini, promozioni e sconti nelle mani di bambini di tre anni?

Leggi anche

Seguici