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Come si Sterilizzano Biberon e Tettarelle

Metodi diversi, uguale risultato. Ecco come sterilizzare gli oggetti per la pappa del neonato

Alessandra Albanese

di Alessandra Albanese

21 Settembre 2013

Durante i primi mesi di vita del neonato, le sue difese immunitarie sono ancora basse, e nasce dunque l’esigenza di sterilizzare biberon e tettarelle.

Metodi di sterilizzazione di questi utensili possono essere a caldo, a vapore, o a freddo.

Prima di descriverli, però vale la pena aggiungere una considerazione.

La sterilizzazione non deve essere intesa come un dogma assoluto, con il quale si tenga il bambino come in una camera iperbarica. La salute infatti passa anche da un buon rapporto con germi e batteri, che esula da eccessi quali la totale assenza di pulizia, ma anche la completa disinfezione con metodi troppo ortodossi.

Condizioni ideali affinchè un neonato cresca in buona salute sono una corretta alimentazione, un sano stile di vita, ma anche uno sviluppo  progressivo dei metodi di difesa, che rafforzeranno il suo sistema immunitario.

In casa dunque non si deve pensare di vivere come in una sala operatoria, con mascherine e guanti di lattice, e il ciuccio non deve necessariamente essere considerato altamente tossico  se dovesse cadere per terra.

Anzi, la carica batterica che ci circonda è facente parte del nostro vivere, non solo in biberon e tettarelle, ma anche su lenzuola, asciugamani, vestiti ecc.,  ed il bimbo per immunizzarsi deve viverla, a patto che non superi la soglia della normale igiene.

Detto questo bisogna considerare che entro i primi sei mesi di vita del bambino è bene sterilizzare biberon, tettarelle e tutto l’occorrente per il pasto del bambino, incluso il seno materno, che deve essere accuratamente pulito con acqua e sapone  o con soluzioni apposite per la disinfezione del capezzolo.

Poi, per la sterilizzazione di biberon e tettarelle ecco una serie di modi.

  • Metodo a caldo

L’acqua bollente un metodo efficace per sterilizzare: l’acqua a temperatura di bollore ha un’azione battericida e disinfettante utile per sterminare la carica batterica.

Basterà dunque, per lavare gli oggetti del pasto, mettere a bollire dell’acqua in una pentola con coperchio chiuso e immergerveli per almeno 20 minuti. Dopo la bollitura lasciare sgocciolare i biberon senza toccarli.

  • Vapore

Il vapore è il metodo che viene sfruttato dagli sterilizzatori che si trovano in commercio: tramite acqua bollente in un bollitore il vapore sale attraverso il cestello dove vengono riposti biberon e tettarelle,e dopo circa 10 minuti gli oggetti sono perfettamente sterilizzati.

Esistono anche sterilizzatori da utilizzare anche con il forno a microonde, e sono sicuramente più pratici e veloci.

  • Metodo a freddo

Il metodo a freddo prevede la sterilizzazione mediante reazione chimica. In qualsiasi negozio per l’infanzia, ma anche tra i banchi del supermercato si possono trovare disinfettanti liquidi o in compresse che disciolti in acqua azionano una carica antibatterica che agisce in 30-90 minuti e non necessita di risciacquo o bollitura. Gli oggetti disinfettati possono essere lasciati in ammollo anche fino al momento dell’utilizzo. Dopo 24 ore la soluzione va rinnovata.

Il metodo a freddo è utile quando fuori casa non si ha a disposizione una cucina o una presa di corrente.

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