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Controlli Infertilità: Come Stabilire la Fertilità della Coppia

Ecco i controlli che una coppia deve fare in caso di difficoltà ad avere un bimbo

Alessandra Albanese

di Alessandra Albanese

01 Ottobre 2013

Quando una coppia decide di avere un figlio affronta paure e ansie tipiche del momento: riusciremo ad avere un bimbo? Saremo in grado di prendercene cura? E se il figlio non viene?

A questo ultimo interrogativo tentiamo di rispondere.

Nel caso in cui una coppia non riuscisse ad avere figli è necessaria una serie di controlli per capire quali siano le effettive cause. Innanzitutto c’è da precisare che la fecondazione non è una “pesca miracolosa”: a volte infatti è necessario del tempo affinchè si possa considerare una ipotesi di infertilità.

Bisogna fare passare almeno un anno di tentativi mirati di “far arrivare la cicogna”, per procedere agli accertamenti su una possibile difficoltà a procreare.

Per individuare i giorni di ovulazione è sufficiente ricorrere ai vari metodi. I kit che monitorizzano il muco cervicale sono uno strumento, così come anche il controllo della temperatura basale;  dopo questo si può chiedere aiuto alla medicina e iniziare l’iter per stabilire l’eventuale sterilità.

Per la donna i controlli da effettuare sono:  innanzitutto una visita ginecologica, seguita da un isterosalpingografia, esame strumentale dal quale si ottiene il controllo morfologico dell’apparato genitale. Utili anche dosaggi ormonali che includano anche gli ormoni tiroidei,e quelli sulle possibili malattie autoimmuni, che potrebbero precludere la possibilità di una gravidanza. Un ultimo esame quello infettivologico, per scongiurare patologie infettive.

L’uomo invece dovrebbe sottoporsi a visita andrologica, unitamente allo spermiogramma, ovvero all’esame del liquido seminale, ed anche lui controllare tramite esami infettivologici il suo stato di salute.

Sia l’uomo che la donna dovrebbero anche controllare fattori trombofilici, sottoporsi ad esami per stabilire la compatibilità del proprio patrimonio cromosomico tramite cariotipo, ed affidarsi ad un genetista per escludere eventuali malattie complesse di origine genetica che potrebbero essere la causa di sterilità.

Dopo questi controlli la coppia, insieme ad uno specialista, potrà valutare la possibilità di una fecondazione assistita.

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