Questo sito contribuisce
all'audience di

 

Seguici:

Aborto: il Dolore di una Mamma Accarezzata dal suo Angelo Custode (Foto Monumento al Bambino Mai Nato)

La raffigurazione del dolore e del perdono dopo un aborto.

Gioela Saga

di Gioela Saga

03 Ottobre 2013

aborto donne“E’ un dolore che non passa, una maternità mutilata che ti accompagna tutta la vita”. Così, quasi tutte le mamme, percepiscono la perdita di un figlio mai nato.

Nel caso degli aborti spontanei, alla gioia di aspettare un figlio segue la disperazione per la sua perdita prematura, un dolore sordo che accompagna un sogno spezzato e, spesso, la sensazione di aver fallito ciò che per la maggior parte delle donne è invece una cosa così naturale e semplice, tanto da essere scontata.

Il mondo ti crolla addosso e avverti che quel legame già così forte è spezzato irrimediabilmente e partono tutta una serie di colpevolizzazioni.

Allo stesso modo, ma ancora più complicate, sono le emozioni di una mamma che per scelta decide di abortire: un miscuglio di paura e pentimento e, anche in questo caso, una sofferenza indicibile che accompagna l’esistenza, in un groviglio di rimorsi che spesso schiacciano come una morsa.

Un giovane scultore slovacco, Martin Hudáčeka , è riuscito a realizzare un monumento al bambino mai nato. Si tratta di una scultura che racchiude in se’ tutto quel dolore e quella rabbia ma anche quel perdono che può permettere alle donne di riprendere a vivere.

memoriale al bambino mai nato

E’ stato inaugurato il 28 ottobre del 2011, nella località Nova Ves Bardejovske, in Slovacchia, realizzata in dieci mesi di lavoro, il monumento esprime il dolore ma anche il perdono e l’amore del bambino non nato verso sua madre. L’amore filiale, che sembra andare al di  là delle contingenze umane, è reso in modo stupendo dal semplice gesto del bimbo che accarezza la testa della madre in lacrime.

Aborto: il Dolore di una Mamma Accarezzata dal suo Angelo Custode,

memoriale al bambino mai natoL’idea di realizzare un monumento ai bambini mai nati è stata di un gruppo di giovani donne che fanno parte di un movimento di preghiera delle mamme.

Sono madri consapevoli del valore di ogni vita umana e dei danni e delle ripercussioni psicologiche che possono essere riportati dalla donna che decide di abortire.

La statua di Martin è sorprendente perché trasmette immediatamente il senso della tragedia, ha un forte impatto emotivo.

L’artista ha anche saputo attraverso i diversi materiali, pietra artificiale e poliestere, comunicare le due dimensioni diverse di mamma e figlio:

la madre appesantita e legata dal dolore e il bimbo etereo ed evanescente, ma, nel contempo, risulta chiaro il legame ancora fortissimo che c’è tra i due e la possibilità di comunicare e di andare oltre l’accaduto.

aborto opera d'arte

Leggi anche

Seguici