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Michelle Hunziker con “Sole” Appena Nata Torna in TV, Ecco Perché fa Parlare di sé

Michelle Hunziker tornerà a lavorare molto presto

Federica Federico

di Federica Federico

12 Ottobre 2013

Michelle Hunziker tornerà a lavorare molto presto Michelle Hunziker

tornerà a lavorare molto presto, con buona probabilità lo farà già lunedì

(ovvero a soli 4 giorni dal parto).

In verità il mondo dello spettacolo è pieno di risolute mamme vip capaci di ritornare al lavoro in tempi da record.

Molte sono state le signore della televisione italiana che non hanno rinunciato a lavorare col pancione e che non hanno “sfruttato”Michelle Hunziker tornerà a lavorare lunghe maternità: da Ilary Blasi a Belen, passando per Antonella Clerici, senza dimenticare Silvia Toffanin. Adesso anche Michelle Hunziker si dichiara perfettamente pronta a portare avanti i suoi impegni di lavoro pur essendo diventata mamma da pochissime ore.

La scelta, personalissima della Hunziker, sta rimbalzando in rete non senza essere accompagnata dai commenti delle donne, mamme lavoratrici e non.

Mamma Michelle divide l’Italia: c’è chi critica la corsa al lavoro, sottolineando che i neonati “debbano” stare con le madri e c’è chi applaude all’intraprendenza di questa “donna moderna”.

Non esiste sulla maternità alcuna verità oggettiva né alcuna legge invincibile ed ogni donna è madre a suo modo!

Ciò posto, il coro di polemiche che segue la notizia del subitaneo ritorno in TV di Michelle Hunziker merita attenzione e merita qualche riflessione.

La dichiarazione di intenti delle mamme televisive è sempre la stessa: “la gravidanza non è una malattia”. Sulla scorta di questo proclama tante mamme vip sono  rimaste sotto i riflettori sino all’ultimo giorno prima del parto e in molte hanno ripreso a calcare le scene appena dopo il lieto evento.

Ma il principio per cui la gestante può (o deve) lavorare sino all’ultimo istante della gravidanza e può (o deve) tornare in pista prontamente è una bandiera ideale o, piuttosto, è una “scusa” coinvolgente e romantica utilizzata per nascondere altre verità più pragmatiche e meno intime e appassionate?

I vip come i comuni mortali lavorano! E lavorando hanno delle responsabilità come dei concorrenti. Le  responsabilità debbono essere rispettate per deontologia professionale, credibilità e interesse economico; i concorrenti, invece, devono essere tenuti lontano. Un vip che interrompa il suo lavoro (indipendentemente dal fatto che lavori col corpo più che col cervello – ciò a seconda dei casi, delle personalità e dell’impegno profuso) dona sicuramente spazio ai suoi concorrenti e lo spazio televisivo si perde con la facilità con cui il pubblico si affeziona ai volti che compaiono nella magicda scatola della TV.

Insomma è vero che la maternità non è un malessere, un impiccio, un freno, ma è pur vero che nessuno intende rinunciare ai propri spazi professionali, soprattutto quando li ha duramente conquistati.

Vista così la scelta delle mamme vip diventa meno “emozionante” ma più concreta e i vip assumono un aspetto meno diverso e lontano da quello delle persone “normali”.

Ci sono eserciti di mamme avvocatesse, ingegneri e architetti che per “strettissime necessità professionali” debbono tornare a lavoro presto o prestissimo e sono costrette a dividersi tra il lavoro ed i figli.Michelle Hunziker tornerà a lavorare molto presto

Lavorare non serve solo a soddisfare un’esigenza economica della donna e della famiglia, serve anche a mantenere il personale equilibrio emotivo, concorre a tutelare il proprio ruolo professionale e sociale e può aiutare persino a gestire la faticosa accettazione di una vita che inevitabilmente cambia con l’arrivo di un figlio.

Ciò non toglie che per ritornare a lavoro in tempi tanto brevi è indispensabile una buona, efficace e a volte dispendiosa rete organizzativa e di supporto (chi non ha a propria disposizione nonni a tempo pieno deve pagare una “Tata” che sarà tanto più costosa quanto più è qualificata).

Michelle Hunziker e le altre mamme vip più che “esempi” potrebbero essere “dimostrazioni” di quanto sia “spietato” il mondo del lavoro e di quanto una donna debba faticare per non perdere terreno, per non rimanere indietro e per non essere discriminata. Del resto quale madre non vorrebbe rimanere “incollata” al bambino appena partorito?

Le donne moderne non sono mamme meno ansiose o meno apprensive o, peggio ancora, meno attente delle madri di una volta, piuttosto sono donne che tendenzialmente hanno raggiunto la maternità dopo un percorso professionale e che umanamente sentono di non poter rinunciare ai traguardi conquistati.

C’è da dire, per completezza e correttezza di informazione, che taluni lavoratori godono di una enorme flessibilità, hanno tempi di lavoro “ristretti” e alti guadagni. E le presentatrici fanno un lavoro certamente flessibile, “limitato in termini di tempo” e oggettivamente ben remunerato. Tutto questo conta moltissimo nel momento in cui, con l’arrivo di un neonato, le condizioni di vita della donna cambiano radicalmente.

È innegabile che il ruolo di madre diventa difficilmente conciliabile con quello di donna lavoratrice quando l’occupazione femminile non è flessibile, se il lavoro non è limitabile in termini di numero d’ore giornaliere e laddove la lavoratrice non è ben remunerata.

Va anche sottolineato però il non trascurabile aspetto emotivo ed emozionale della maternità:

diventare mamma è l’esperienza più bella che una donna possa vivere.

Michelle Hunziker tornerà a lavorare Ciò che il bambino regala alla mamma nei primi mesi di vita è a dir poco sconvolgente, indimenticabile e unico.

In questo senso non solo il bambino ha bisogno della presenza fisica della madre per nutrirsi col suo latte e col suo amore, crescendo così serenamente, ma anche la mamma beneficia del contatto col bambino e della sua cura.

Inoltre, rimanendo accanto al neonato la madre facilita l’adattamento del bambino alla vita extrauterina. Affiancare il bambino nei primi giorni di vita, anche prestando il proprio seno come nutrimento e conforto, è un atteggiamento naturale, e ciò innegabilmente va detto.

A prescindere dalle scelte di vita della donna, allattare il bimbo a richiesta ne aiuta il sano sviluppo fisico e d emotivo, concorre alla costruzione di  un equilibrato rapporto tra mamma e bambino e sostiene l’adeguamento del neonato alla vita extrauterina.

Michelle Hunziker tornerà Resta il fatto che ogni esperienza di vita è singolare, ed unica è anche ogni maternità.

La maternità, poi, è un’avventura fisica ed emotiva particolarmente sensibile e delicata.

Sempre nei limiti del rispetto del bambino, essa resta un’espressione della vita del tutto individuale ed assolutamnete non giudicabile né criticabile.

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