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La Bella Addormentata è Gay: Choc a Teatro

Fa discutere una Bella Addormentata Gay

Alessandra Albanese

di Alessandra Albanese

18 Ottobre 2013

BOLOGNA. Uno spettacolo della compagnia teatrale Sud Costa Occidentale fondata dalla regista Emma Dante scatena la polemica.

Ad aprire la stagione 2013-2014 del Teatro Testoni ragazzi della città emiliana proprio uno spettacolo considerato “per adulti e bambini dagli 8 anni in su”.

Si tratta di una favola dal titolo “La bella Rosaspina addormentata” ed è una pièce abbastanza provocatoria, sulla quale molti si sono scagliati.

Una scena dello spettacolo firmato da Emma Dante

Lo spettacolo è un riadattamento in chiave moderna della favola della bella addormentata, che dorme per cento anni e si risveglia oggi, quando son passati Beatles e ’68, TV e guerre mondiali, e sono attuali face book e matrimoni gay.

E così Rosaspina si sveglia e si innamora di un principe azzurro che rivelerà la sua identità femminile alla fine.

Il finale è stato immediatamente preso di mira e giudicato come “un un affresco nero e grottesco”.

La consigliera comunale PdL Valentina Castaldini va ancor più pesante:

Qui di grottesco c’è solo il tentativo di strumentalizzare i bambini. Fatelo ma non con i miei soldi. Il teatro Testoni ragazzi usufruisce di un immobile concesso in comodato d’uso gratuito in via Matteotti e di una convenzione di 810mila euro per tre anni. Soldi nostri insomma, usati, si spera, per dare un’offerta aperta a tutti, bella, significativa e soprattutto educativa“. E non è l’unica.

Anche il coordinamento bolognese “Manif pour tour” è scesa in piazza per protestare contro la legge approvata dal Parlamento contro l’omofobia. Il portavoce ha così commentato lo spettacolo:

“Ogni famiglia di Bologna deve conoscere come viene usato il denaro che faticosamente ognuno di noi toglie dalle proprie tasche, per divulgare teorie su cui possono non essere d’accordo e che comunque mentono sulla realtà dell’uomo sia dal punto di vista biologico, antropologico, sociale e psicologico. Ogni persona in coscienza sa che i bambini hanno bisogno fin da subito di una mamma e di un papà o comunque di figure maschili e femminili di riferimento per crescere sereni, felici e sicuri di se”.

Certo lo spettacolo fa discutere, ma se si vanno a vedere i progetti e i trascorsi della regista si comprende come anche questo faccia parte della sua opera.

Emma Dante, una regista che ha aperto nel 2009 la stagione dell’ Opera alla Scala con la “Carmen” diretta dal maestro Barenboim non una qualsiasi, ha sempre firmato spettacoli provocatori e spesso in contesti surreali.

Già nel 2004, nella sua versione della tragedia greca Medea aveva travestito gli uomini del coro da donne, e anche il suo primo filma da regista “Via Castellana Bandiera” è un film particolare nella costruzione e nello svolgimento.

Che la sua “Bella addormentata” sia gay fa parte dunque dei suoi progetti, e se questo spettacolo non piace si può sempre non portare i bambini dai 7 anni in su.

Quanto ai soldi pubblici, mi sa che l’amministrazione del teatro non sarebbe così schizzinosa, se lo spettacolo facesse boom di incassi.

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