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Adolescente Autolesionista si fa del Male Istigata da Facebook, è Allarme

Cosa può arrivare a fare un'adolescente per il proprio idolo.

Gioela Saga

di Gioela Saga

23 Ottobre 2013

adolescenti e fanatismoL’adolescenza, che età difficile, chi di noi non la ricorda? E chi ha avuto figli adolescenti, come vorrebbe dimenticarla! Sicuramente è un momento importante ma molto delicato e le parole e i manuali a proposito si sprecano.

Tra i tanti atteggiamenti peculiari vi è l’identificazione di sé attraverso l’appartenenza ad un gruppo e, nello specifico, molti adolescenti tendono ad esasperare le proprie passioni nei confronti magari di personaggi famosi.

E’ molto frequente che un adolescente diventi fan di un gruppo musicale, un cantante, un attore, un personaggio inarrivabile e lontano. Questa passione può spesso sfociare in una vera e propria idolatria, fino a portare a crisi di isteria collettiva.

fan adolescentiMolti fan si ritrovano sui più famosi social network e creano quelli che comunemente si chiamano fandom, cioè dei veri e propri mondi, regni di persone, fan, che hanno una passione in comune, che condividono l’interesse più o meno accentuato per un artista.

Quello che contraddistingue gli adolescenti è la mancanza, per propria natura, di regole e di misura. Per gli adolescenti c’è il bianco e il nero, il bello e il brutto, l’amore eterno o il nulla. Ciò che sta in mezzo rappresenta il pericoloso baratro dell’insicurezza.

Ecco che essere fan diventa spesso il trampolino per mettere al centro della propria vita questo o quell’altro personaggio: simbolo di perfezione e mèta ambita per la realizzazione di se’, in un delirio vertiginoso. Si farebbe di tutto per conoscerlo, per averlo accanto, si fantastica e ci si identifica condividendo tutto, ma proprio tutto, ciò che lo riguarda.

Come ogni passo dell’adolescenza tutto è una crescita e un cammino verso la maturità ma bisogna sempre stare in guardia affinché questa fase non diventi patologica, troppo estrema e coinvolgente, tanto da allontanare i ragazzi dalla vita reale e da un vero contatto con la realtà.

Se condividere con altri la propria passione può avere riscontri positivi sulla propria autostima e riconoscimento nel gruppo dei pari, la ghettizzazione e l’astrazione da tutto ciò che non appartiene ad esso, è sempre in agguato.

atti di autolesionismo di una fan one directionI confini sono sempre labili e scoscesi, i genitori devono saper sorvegliare senza intrusioni fastidiose e controproducenti ma devono anche saper dire no all’occorrenza, come sempre. I nostri figli devono sapere che la nostra autorità c’è e li tutela, ne devono avvertire tutto l’amore e la sicurezza a cui potersi appigliare.

E’ recente il caso di una dodicenne di Lecce che sembra sia stata indotta a gesti di autolesionismo dopo aver aderito ad una pagina di Facebook dedicata ai fans degli One Direction.

La ragazzina si è autoinflitta delle ferite alle gambe con un rasoio.

Il padre, preoccupato, ha denunciato l’accaduto e ha anche trovato, nel diario della figlia, dei cenni ad un ipotetico suicidio e altri messaggi dello stesso tenore sul cellulare.

La rete è piena di gruppi di directioners, beliebers, e quant’altro, che oggi più di ieri, grazie ai nuovi strumenti tecnologici, riescono a dar luogo a veri e propri fenomeni di massa.

adolescenti e social networkSulla vicenda la Procura ha aperto un’inchiesta che porterà anche ad analisi informatiche accurate ma ciò che è certo è che, a suon di «We are proud directioners», siamo directioners orgogliosi, il gruppo facebook sembra abbia potuto, in qualche modo, più o meno esplicito, aver portato la ragazzina a questi gesti, magari spinta da spirito di appartenenza.

Ora tutto ciò ci porta ad una riflessione quanto mai opportuna e adeguata:

bisogna che si arrivi a questi estremismi prima che i minori vengano maggiormente contenuti nelle loro manifestazioni e nella loro libertà?

Pensiamo ad esempio all’uso indiscriminato dei social network da parte dei minori, molti mentono sulla propria data di nascita e si iscrivono, bisognerebbe vigilare e tutelarli di più, ma, oltre alle forze dell’ordine, i primi a doverlo fare siamo noi genitori.

Con l’uso dei più moderni i-phone poi, la rete è ormai accessibile e in tasca a tutti e, senza le dovute cautele, rischia di implodere nelle fragili coscienze dei nostri figli adolescenti.

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