Questo sito contribuisce
all'audience di

 

Seguici:

La Ninna Nanna Fa Bene alla Salute del Bambino

La ricerca scientifica promuove il metodo empirico: la ninna nanna calma i bimbi

Alessandra Albanese

di Alessandra Albanese

31 Ottobre 2013

Uno studio intrapreso dal Great Ormond Street Hospital di Londra ha appurato come le ninnananne di mamma e papà abbiano effetto terapeutico anche in bambini ricoverati in ospedale.

La ricerca è stata successivamente pubblicata sulla rivista Psychology of Music.

Il gesto istintivo di una madre, che rilassa il proprio figlio intonando note che gli infondano calma e sicurezza è stato dunque comprovato da uno studio.


Il battito cardiaco rallenta, la tensione e il dolore si alleviano,
il bambino si calma non appena sente l’armonia uscire dalle labbra dei genitori. Persino i neonati in attesa di trapianto di cuore riescono ad avere beneficio, afferma lo studio.

Coordinatore del team dell’ospedale londinese il dottor Nick Pickett, che ha preso in esame 37 bambini in cura, ed ha appurato che il battito cardiaco e il dolore mostrato attraverso le smorfie del viso si attenuava al canto della ninnananna.

 Il dottor Andrea Dotta, responsabile di Terapia intensiva neonatale dell’ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma, afferma in merito:

”Tanti sono i benefici della cosiddetta saturazione sensoriale, fatta di coccole e canzoni della mamma per alleviare il dolore del neonato. Nel nostro reparto cerchiamo sempre di far entrare i genitori – prosegue Dotta – con le ninnananne, le coccole e i massaggi e’ stato osservato che diminuiscono i fastidi e si allevia anche la memoria del dolore da parte del neonato”.

Al Bambin Gesù si adotta da tempo la marsupioterapia, ovvero la pratica di tenere bambini molto piccoli, anche di un chilo pelle a pelle con mamma o papà, e questo ha reso la durata dei ricoveri più breve, e questo fa sì che i piccoli crescano meglio e le mamme siano meno ansiose quando tornano a casa.

Il Dottor Dotta conclude: “Anche il personale infermieristico deve avere questo tipo di approccio, anche perché e’ dimostrato che il neonato percepisce ciò che gli si sta per fare, soprattutto se può portare dolore”.

Leggi anche

Seguici