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Un Giardino degli Angeli per i Bambini mai Nati, la Scelta che fa Discutere

La giunta comunale dice sì al cimitero per i “bambini mai nati”. Polemiche dopo l’approvazione della giunta

Licia

di Mamma Licia

06 Novembre 2013

cimitero degli angeli

Un cimitero per la sepoltura dei feti.

La sua istituzione è stata autorizzata, nei giorni scorsi, dal consiglio comunale di Firenze che ha approvato il regolamento di Polizia Mortuaria, che assegna uno spazio all’interno dei cimiteri per i “figli mai nati”.

Il regolamento, già approvato in giunta nel 2012 ma arenatosi per mesi a causa di alcuni passaggi dove si parlava di sepoltura dei “prodotti abortivi e del concepimento”, è stato ritoccato nel testo, dal quale sparisce questa dicitura, ma continua a prevedere l’individuazione di un’apposita area di sepoltura per feti, nella quale sono consentiti anche “l’installazione di copri fossa, monumentini e altri ricordi, in conformità delle previsioni previste in via generale per le inumazioni in area concessa a privati”.

La nascita del “cimiterino” dei feti dovrebbe avvenire in una sezione del cimitero di Trespiano, ma la recente approvazione della delibera della giunta Renzi (passata con 30 voti a favore, 4 contrari e 7 non voti) ha riacceso le polemiche su quella che – secondo molte associazioni pro-choice e femminili fiorentine – sarebbe dovuta essere una questione già chiusa.

«Visto che già la legge nazionale con il decreto del Presidente della Repubblica (10/9/1990, n. 285) consente la sepoltura dei feti, perché si vuole istituire un’area apposita dentro il cimitero comunale di Firenze? Che senso ha un vero e proprio cimiterino con monumenti e altri ricordi se non sancire il principio che un feto è una persona, con tutte le conseguenze giuridiche oltre che culturali che esso comporta?», ha sottolineato Ornella De Zordo, capogruppo di perUnaltracittà, che in consiglio comunale ha votato contro la delibera.

«Non è un caso – continua De Zordo – che la norma contenuta nel Regolamento approvato dalla Giunta di Firenze piaccia molto agli antiabortisti, dato che ha una forte valenza ideologica pro-life. È infatti evidente che questa norma del Regolamento fiorentino contrasta nettamente con la legge 194 [che regolamenta l’interruzione libera di gravidanza] e contraddice il principio stesso su cui questa si basa, qualificandosi come un vero e proprio attacco a una norma che difende un principio ancora troppo debole in Italia, cioè l’autodeterminazione delle donne. Inoltre, finisce inevitabilmente per colpevolizzare chi già affronta una scelta dolorosissima e abortendo compie una scelta legittima ma molto sofferta».

La condanna a questo tipo di strutture, considerate lesive del principio che guida la normativa vigente sull’aborto, è giunta unanime dalle organizzazioni femministe e femminili.

Secondo il vicesindaco Stefania Saccardi, che difende il provvedimento e che in aula ha letto lettere di coppie che chiedono il seppellimento dei feti, la questione non va posta in termini ideologici.

L’iniziativa, che non intende intaccare i principi sanciti dalla legge 194, vuol essere una risposta alle richieste di coloro che vogliono seppellire il loro figlio mai nato.

Un provvedimento simile a quello del Comune di Firenze è già stato adottato dalla giunta Alemanno a Roma, dove, a inizio 2012, all’interno del cimitero del Laurentino, è stato inaugurato il “Giardino degli angeli”.

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