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Agghiacciante: Feti Umani Arrostiti e Venduti in Rete (Video)

Una scioccante usanza mistica

Maria Corbisiero

di Maria Corbisiero

13 Novembre 2013

Vendeva feti umani video

Mentre in Italia il dibattito sulla creazione del cimitero dedicato ai “bambini mai nati”, posto nella città di Firenze, diventa sempre più acceso (leggi anche Un Giardino degli Angeli e Dichiarazioni Shock sui Feti), dal web emergono pratiche agghiaccianti inerenti i “figli mai nati”.

Vendeva feti umani videoNel maggio del 2012 infatti in Inghilterra suscitò molto clamore l’arresto del 28enne Chow Hok Kuen, cittadino britannico nato ad Hong Kong da genitori taiwanesi, accusato di contrabbandare feti umani arrostiti e rivestiti con fogli d’oro.

I fatti dell’epoca, esposti su molti portali inglesi, tra cui BBC, CNN e l’agenzia Reuters, raccontano che l’uomo fu intercettato dalla polizia tailandese nella sua camera d’albergo situata a Khao San Road, zona di Bangkok, capitale della Thailandia, mentre i 6 cadaveri fetali, di età compresa tra i 2 e i 7 mesi, di cui Kuen era in possesso, furono rinvenuti in un altro albergo, stipati in alcune scatole poste all’interno del normale bagaglio.

Vendeva feti umani videoLa perquisizione mirata fu organizzata in seguito ad alcune segnalazioni effettuate alle autorità locali: fonti anonime infatti indicarono che alcuni di questi cadaveri erano stati messi in vendita su un sito che pubblicizzava rituali di magia nera.

Secondo l’agenzia Reuters, i feti erano stati sottoposti ad un antico rituale di magia nera denominato “Kuman thong” (ragazzo d’oro): una volta prelevati i piccoli “non nati” dal ventre materno, venivano “arrostiti” in modo tale da risultare completamente “prosciugati”. In seguito, alcuni di essi, venivano rivestiti con foglie d’oro.

Vendeva feti umani videoIgnota la provenienza dei feti “appartenenti” a Kuen, la polizia ipotizzò che fossero il frutto degli aborti clandestini effettuati in cliniche private o in strutture ospedaliere.

In seguito all’arresto, l’imputato dichiarò che la sua intenzione era quella di vendere i sei cadaveri a qualche facoltoso imprenditore di Taiwan, paese ove è ancora forte la credenza che questi piccoli esseri siano fonte di fortuna. La vendita avrebbe fruttato 200.000 baht, l’equivalente di euro 4721.55.

Chow Hok Kuen fu accusato di occultamento di cadaveri, una pena per la quale, se confermata, avrebbe dovuto scontare un anno di carcere oppure il pagamento di una multa di 2.000 baht, pari a euro 47.22.

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L’arresto, risalente al 18 maggio del 2012, fu in seguito confermato dal Foreign and Commonwealth Office (FCO) ma sul web non esistono ulteriori conferme sull’attuazione o meno della pena.

 

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