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Morte in Culla: Svelata la Causa della Sids?

Morte in Culla: nuove scoperte sull'origine della Sids

Alessandra Albanese

di Alessandra Albanese

20 Novembre 2013

La sindrome improvvisa di morte infantile, o Sids (Sudden Infant Death Syndrome – SIDS), è il decesso che colpisce bambini di età compresa tra un mese e un anno, le cui cause, nonostante approfondite indagini su luogo e circostanze, sono inspiegabili.

Sebbene non esiste in Italia una rilevazione che determini numeri sull’incidenza di queste morti, si stima che solo nel nostro paese le Sids si aggirano adesso intorno allo 0,5%, con circa 250 casi l’anno (in passato la media era decisamente più alta, intorno all’1,5%).

In genere le Sids avvengono prevalentemente tra i 2 e i 4 mesi d’età, rari i casi prima del primo mese o dopo l’anno d’età del bambino.

Adesso uno studio messo a punto da alcuni ricercatori del Boston Children’s Hospital, e pubblicato sulla rivista specializzata Pediatric’s fa nuova luce sulle cause di questi decessi dell’età neonatale.

I ricercatori hanno studiato campioni del cervello di 71 bambini morti per presunta Sids tra il 1995 e il 2008.

La Dottoressa Hannah Kinney, insieme ad un team di esperti ha riscontrato delle anomalie nei livelli di neurotrasmettitori come la serotonina e i recettori chiamati Gaba, nonostante le differenti posizioni nelle quali i bambini si erano addormentati (da quelle più sicure a quelle più rischiose come ad esempio a faccia sotto).

Lo studio spiega che questi neurotrasmettitori controllano alcune funzioni vitali dei bambini come ritmo cardiaco, temperatura e pressione,e  che possono impedire il risveglio in bambini che respirano male o inalano quantità eccessive di anidride carbonica, o la loro temperatura si innalza eccessivamente

La ricerca ha appurato come a livelli normali di serotonina il bambino è capace di svegliari da solo nel caso in cui abbia difficoltà a respirare aria fresca.

L’obiettivo a lungo termine è adesso individuare nei bambini i soggetti con questo difetto di serotonina e tentare di prevenire eventuali rischi di Sids.

Ad esempio alcune donne in stato interessante assumono farmaci antidepressivi che abbassano il livello di serotonina, e questo potrebbe essere un campanello d’allarme per un possibile screening nel nascituro, sebbene al momento nessuna ricerca ha confermato un possibile collegamento tra i livelli dei neurotrasmettitori della madre  e del feto.

Diventa inoltre fondamentale seguire alcune regole per una messa a letto più sicura del neonato, che hanno già fatto diminuire il numero dei decessi.

Posizionare il bimbo sulla schiena, su materassi rigidi senza cuscino e non nel letto insieme ai genitori riduce drasticamente il rischio di Sids.

Importante anche non esporre il piccolo al fumo passivo, non coprirlo eccessivamente e mantenere una temperatura dell’ambiente intorno ai 20°.

Anche il ciuccio è uno stratagemma che riduce il numero di morti improvvise.

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