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Che Cosa Dovrebbe Sapere o Fare un Bambino di 4 Anni?

E tuo figlio che cosa sa fare?

Federica Federico

di Federica Federico

22 Novembre 2013

bambino genio 4 anniMia figlia ha 4 anni e ha una bambola che piange ‘se ha fame’.

La mia cucciola sa che per calmare la sua bambola piagnucolona deve darle la pappa e curarla, ovviamente la pappa non esiste è una fantasia immateriale che la mia bambina crea ogni volta avvalendosi di oggetti di fortuna dal coperchio di plastica del barattolo della Nutella sino al cucchiaino che fu suo quando era bebè.

Mia figlia ha 4 anni e ha un paio di galosce rosa.

La mia bambina sa che il modo migliore per usarle è giocare a Peppa Pig che equivale a saltare in ogni pozzanghera che le capiti tra i piedi.

Mia figlia ha 4 anni e ha una passione: la danza.

La mia cucciola sa che ballare le fa bene. Lei non sa che le fa bene alla schiena, alla postura, alla linea, questi sono dettagli importanti ma che non stimolano minimante l’interesse della bimba! La mia piccola ballerina  sa che ballare le fa bene sin tanto che le suscita emozioni ed allora danza e lo fa per essere felice

Mia figlia ha 4 anni e la cosa che le riesce meglio è ridere: ride quando è felice, quando è buffa, quando facciamo le boccacce, quando mangiamo la pizza o la cioccolata, quando guardiamo un cartone animato divertente e quando  ci diciamo “Ti Amo”.

Mia figlia va a scuola e quando ho incontrato la sua maestra dell’asilo, in occasione del ricevimento dei genitori, volto a fare il punto sui progressi di ogni alunno, l’educatrice mi ha mostrato mote competenze della mia bambina, non tutte sono state rivelazioni. Potrei aggiungere allora che mia figlia conta fino a 10 senza errori, conosce l’alfabeto, distingue e scrive le lettere, sa quali sono le vocali e quali le consonanti, impara le poesie  e sa come si scrive il suo nome. Ebbene non è questo che conta!

Affinché un genitore possa correttamente misurare lo stato di benessere di un bambino di 4 anni (ovviamente fuori da contesti patologici o problematici) bisogna innanzitutto che si liberi dall’ansia di prestazione o di perfezione del figlio.

  • Se si chiede ad una mamma cosa sia in grado di fare il suo bambino di 4 anni si corre il rischio di ascoltare una lista asettica di competenze scolastiche nemmeno geniali: conta fino a … scrive così e legge colà … conosce a memoria questo … dipinge come Picasso … canta come non so chi e fa sport 4 volte alla settimana, canto 2 e inglese 4.

bambini di 4 anni

Ma è felice? Prepara i biscotti si sporca le mani? Si impiastricci con la plastilina e (si) colora con le tempere?

Il giudizio di molti  genitori sui figli è corrotto da una moderna ansia di prestazione, da una contemporanea mania di perfezione che limita la libertà dei bambini e vizia il processo educativo.

Non è necessario arrivare alle elementari leggendo e scrivendo, per esempio, ma è piuttosto importante che il bimbo sia affascinato dalla conoscenza e sia curioso di sapere.

Se leggete ai vostri bambini probabilmente li indurrete a vivere con più passione il rapporto con lo strumento libro perché instillerete in loro la curiosità di conoscere il contenuto dei testi e favorirete così anche l’approccio alla lettura autonoma ed alla scrittura.

I bambini in età prescolare devono essere dotati di un buon equilibrio e di sufficienti capacità motorie; debbono salire e scendere le scale ed andare in bicicletta; debbono ridere; giocare con la plastilina ed il Das; fare attività all’aperto; piantare un semino e vederlo diventare fiore; devono guardare film e cartoni animati appropriati alla loro età; debbono cantare, disegnare e adoperare gli oggetti in modo proprio; debbono muoversi correttamente nello spazio circostante riconoscendo distanze e pericoli.

Se un bambino sa fare queste cose allora ha buone probabilità di diventare un adulto sereno ed equilibrato.

I bambini in età prescolare hanno, inoltre, un grandissimo bisogno di socializzare quindi di andare all’asilo, di frequentare i parchi cittadini e di fare sport.

bambino

Piuttosto che cimentarsi in ‘lezioni di fisica quantistica’, convinti che in una società competitiva ogni individuo debba sapere più o prima degli altri, è preferibile liberare i bambini in una corsa al parco o leggere una favola, cantare insieme o travestirsi da mostri, fate o folletti. Ciò è valido e vero perché non c’è competenza accessibile dove non ci sia libertà di pensiero e interesse alla conoscenza. Ed vero anche che i più liberi pensieri sono quelli delle persone felici, appagate e soddisfatte … l’amore per la vita ispira cioè l’istinto alla conoscenza.

 

 

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