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Alimentazione in gravidanza, primo trimestre: cosa mangiare durante i primi tre mesi

DottAntonio

di Dott. Antonio Cretella

14 Gennaio 2011

L’alimentazione del primo mese di gravidanza  non differisce molto dal nutrimento a cui una donna è abituata normalmente, ed è normale quindi che nel primo e nel secondo mese non si registri un aumento significativo del suo peso.
Viceversa  alla fine del terzo mese, dovrà essere aumentata più o meno di 1,5 kg, sempre se ad inizio della gravidanza fosse stata in condizioni di normopeso.
Quindi non è ancora il caso di aumentarne le porzioni rispetto al solito. E’ importante però iniziare a modificare la composizione del menù, dando più spazio agli alimenti che aiutano a fare scorta di nutrienti essenziali.

Come l’aumento ponderale, anche l’entità dell’apporto calorico dipende dalle condizioni della madre all’inizio della gravidanza:
ad una neo mamma normopeso si raccomanda un incremento pari a 150-200 calorie al giorno,
ad una sottopeso un incremento di 350-400 Kcal e ad una mamma sovrappeso un incremento di 100-150 Kcal al giorno
, l’equivalente di 50 grammi di pane o di 3 fette biscottate con 25grammi di marmellata.


In ogni caso è buona regola ricavare tale energia da alimenti nutrienti, ricchi, per esempio, di proteine di elevato valore biologico derivanti da carne e pesce, che però va assunto senza eccessi per la possibile presenza di mercurio.
Anche i latticini vanno integrati in quanto ricchi di calcio, un nutriente importantissimo per le donne in dolce attesa.
Un buon apporto di fibra è importante inoltre per combattere la stitichezza ed i problemi emorroidali che si manifestano frequentemente durante la gravidanza. In particolare è il caso di aumentare il consumo di verdure ricche di acido folico, che proprio nei primi mesi deve essere assunto in abbondanza, frutta e legumi.

Nel primo trimestre può anche capitare di soffrire di improvvisa debolezza, quindi è assolutamente necessario fare una buona colazione e avere sempre a  portata di mano una bustina di zucchero o una caramella. Anche se il fastidio maggiore per le neomamme può essere, accusare in questo periodo sensazioni di nausea e vomito (solitamente compaiono verso la quinta settimana per sparire alla fine del terzo mese). Generalmente questi disturbi non devono preoccupare e non è il caso di ricorrere a farmaci (a meno che non sia il medico a prescriverli). Per contrastarli, è importante non ridurre drasticamente l’alimentazione, cercando invece di suddividere la giornata alimentare in pasti numerosi ma leggeri, da accompagnare con acqua minerale gassata che aiuta ad alleviare il fastidio.
Se il momento peggiore è al mattino, può essere utile preparare un pezzo di pane (eventualmente tostato) allo scopo di stimolare da subito i succhi digestivi: bisogna mangiarlo appena sveglie, prima ancora di alzare la testa dal cuscino.
Capita l’importanza del costante monitoraggio del proprio peso corporeo, la neomamma deve rendersi conto che in questo particolare periodo della vita non è necessario “mangiare per due” come consiglia, con troppa sufficienza, la tradizione popolare, ma dare il via ad un’alimentazione di qualità per lei e il suo bambino.

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