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L’adozione di embrioni per diventare madre

di Mamma Nadia

17 Gennaio 2011

Decidere di avere un bambino, di diventare madre … Non c’è niente di più naturale al mondo.
Purtroppo, però, molte donne si ritrovano a dover affrontare percorsi difficili per poter realizzare il proprio sogno.
Sono sempre di più, infatti, le coppie con problemi di fertilità che devono ricorrere alla medicina per poter diventare genitori.

In Italia, la legge 40 prevede un limite di produzione di embrioni – tre, per un unico e contemporaneo impianto – e ne vieta la crioconservazione.
Restrizioni che spingono sempre più donne e coppie a rivolgersi all’estero, in altri Paesi Europei, in quello che viene definito “turismo procreativo”.

E uno dei Paesi verso il quale si viaggia maggiormente, nella speranza di una gravidanza, è la Spagna.
Questo perché la Legge di Riproduzione Assistita Spagnola prevede quattro opzioni per gli embrioni prodotti:
– l’impianto alla paziente;
– la donazione ad altre donne;
– la distruzione;
– la donazione alla ricerca.
In questo modo, a meno che non si scelga espressamente la distruzione, tutti gli embrioni prodotti in eccesso hanno una destinazione.
Malgrado non sia facile, per alcune coppie, decidere il futuro dei propri embrioni, sono molte quelle che decidono di donare, con grande altruismo, la possibilità ad altre donne di realizzare il loro desiderio di maternità.

Perché l’adozione degli embrioni?

Principalmente, i motivi che hanno dato origine all’adozione di embrioni, sono due:
1) dare maggiori possibilità, alle coppie con problemi di fertilità, di vivere l’emozione della gravidanza e della nascita di un figlio;
2) dare maggiori possibilità di vita agli embrioni congelati, evitandone quindi la distruzione.

I motivi, poi, che spingono ad adottare gli embrioni, possono essere molteplici, tra questi:
1) i costi: non essendo prevista, per questo procedimento, la selezione della donatrice né la fecondazione in vitro, i prezzi sono notevolmente inferiori.
2) la tempistica: non vi sono delle liste di attesa vere e proprie; dopo aver effettuato gli esami necessari e iniziato il procedimento di preparazione, si può effettuare il trasferimento degli embrioni anche già dalle 2 alle 4 settimane successive.
Le percentuali di riuscita si aggirano sui 30 – 40 %.

L’unica cosa da tener presente, è che trattandosi di accogliere embrioni donati, la similitudine fisica, il gruppo sanguineo o Rh del futuro bambino non sempre coincidono con quelle dei futuri genitori.
Ma per chi ha affrontato un difficile percorso per poter vivere una gravidanza e provare la gioia di tenere in braccio il proprio figlio, questo passa senz’altro in secondo piano.

Chi può adottare embrioni?
Non ci sono molte restrizioni all’adozione di embrioni.
Possono ricorrervi le donne adulte, in età riproduttiva, e con una buona salute psicofisica, le coppie con problemi di sterilità e ripetuti insuccessi con la Fecondazione in Vitro, le donne senza compagno che desiderano una gravidanza e anche le pazienti con ripetuti aborti alle spalle.

Come avviene?
Durante la prima visita al Centro di Riproduzione, viene valutato lo stato di salute generale della donna, con un controllo ginecologico e una prova catetere (è tramite questo che vengono trasferiti gli embrioni) durante l’ecografia.
In seguito vengono assegnati gli embrioni e si programma, con il ginecologo del Centro, la data dello scongelamento e del trasferimento.

In prossimità della data prestabilita, si comincia con la preparazione dell’utero attraverso cerotti ormonali da applicare sulla pelle e ovuli vaginali.
In pochi giorni l’utero è pronto e si procede con lo scongelamento e il trasferimento degli embrioni.
Questa operazione richiede pochi minuti, è indolore per la donna e non necessita di un ricovero.
Viene solo raccomandato alla paziente di evitare sforzi nelle ore successive al trasferimento.
Dopo 14 giorni si effettua un test di gravidanza e in caso di positività, la donna dovrà continuare la cura prescritta per la preparazione iniziale dell’utero, per altri due mesi circa.
Come per qualsiasi gravidanza, i controlli mensili possono eseguiti dal ginecologo di fiducia e nel proprio Paese di residenza, se si viene dall’Estero.


Una possibilità in più per tutte le donne e le coppie che desiderano solo coronare il proprio sogno, che vogliono solo amare e crescere un bambino, che vogliono semplicemente una famiglia.
In attesa, che anche in Italia, la Legge sulla Riproduzione Assistita cambi.

Fonti:

http://www.institutomarques.com
http://www.institutobernabeu.com

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