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A Natale Regala un Libro, Anzi 100

Un uomo che non legge libri non ha alcun vantaggio rispetto a quello che non sa leggere

Alessandra Albanese

di Alessandra Albanese

22 Dicembre 2013

Un nuovo Natale, e un ennesima lista di regali da fare.

I bambini della generazione 2.0 scrivono e-letterine a Babbo Natale, che arriva in groppa a una slitta alimentata a idrogeno, con renne robot, che mangiano insalata di matematica.

E le liste si allungano con videogiochi, regali spaziali, high tech e doni di ultima generazione.

E’ giusto assecondare questa moda? E’ corretto regalare tecnologia anche a bambini molto piccoli? Anche il sapientino oramai sembra un regalo del mesozoico!

Se non li puoi combattere, unisciti a loro, dice un vecchio adagio.

Sì, a Natale regalerò un videogioco a mio figlio, perché se non lo facessi sarebbe come ricevere un pigiama in pile invece del trilogy che sognavi ad occhi aperti davanti alla vetrina di Tiffany.

Ma non sarà l’unico oggetto che lui troverà sotto l’albero. Perché se è vero che per combatterli bisogna unirsi a loro, è anche vero che dare loro strumenti diversi, potrebbe suscitare curiosità in un primo momento e passione dopo.

A mio figlio regalerò anche un libro.

E mi piace con l’occasione ricordare un progetto partito lo scorso maggio che si intitola “Amo chi legge … e gli regalo un libro”.

E’ un’iniziativa promossa da promossa da Aie (Associazione italiana editori) e sostenuta da Aib (Associazione italiana Biblioteche), che invita tutti a comperare libri contenuti in una lista di titoli per ragazzi. L’iniziativa destinerà i libri alle biblioteche delle scuole che aderiscono a questo progetto, inoltre sarà possibile, nelle librerie che aderiscono, donare libri alla biblioteca di Lampedusa.

Per tornare ai regali di Natale, mettere un libro sotto l’albero significa regalare il futuro a un bambino.

Renderlo capace di scegliere da grande, perché solo chi sa può discernere.

Perché leggere, è il primo passo verso la cultura, e può pure iniziare da Topolino.

Indirizzare i piccolissimi alla lettura è un modo per appassionarli, per invogliarli a farlo sempre.

Non è detto che un bimbo che non legge da piccolo non lo farà da adulto, così come non è vero il contrario, ma infondergli il gusto della carta stampata, vederlo assorto nelle pagine di un racconto è un regalo che non ha prezzo.

Qualche giorno fa ho letto un post pubblicato da non so chi che mi piace condividere: I libri sono il mezzo di trasporto più sicuro, e portano a mete altrimenti ignote.

Si, ho deciso, sceglierò un libro da mettere sotto l’albero e regalare a mio figlio, con una dedica, una frase di Mark Twain: Un uomo che non legge libri non ha alcun vantaggio rispetto a quello che non sa leggere

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