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Lavorare durante la gravidanza

Federica Federico

di Federica Federico

20 Gennaio 2011

Molte donne lavorano nel corso della loro gravidanza.

In buone condizioni di salute è possibile se non addirittura consigliabile conciliare la gestazione con le normali mansioni lavorative, purché queste non siano rischiose per la madre ed il suo bebé.
La legge italiana tutela la salute della mamma e del nascituro, per questo vieta i lavori pericolosi e  oltre norma faticosi. In questo senso sono considerate mansioni a rischio per la donna gravida,  per esempio, tutte le attività svolte a contatto con agenti chimici o in ambienti potenzialmente esposti alla contaminazione chimica. Inoltre la donna incinta non potrà essere impiegata in attività che pretendano lo spostamento di pesi o il posizionamento di merci su scaffali alti. Ed ancora, a norma di legge, le lavoratrici in stato interessante non dovranno rimanere in piedi per un tempo superiore alla metà del loro turno di lavoro (riferimenti di legge: L.1204\1971 e DPR 1206\1976).
Fuori da ogni condizione di potenziale pericolo la donna in dolce attesa può lavorare sino all’ottavo mese di gravidanza.
Attenzione per proseguire il lavoro sino a tale data la neomamma, entro la fine del settimo mese, dovrà presentare al datore di lavoro la debita certificazione medica. Tale certificazione dovrà dimostrare l’assenza di controindicazioni valide a sospendere l’attività lavorativa.

Una mamma che durante la gravidanza continui a coltivare la sua occupazione porterà con sé, nel luogo di lavoro, la sua pancina, prima, ed il suo pancione, dopo.
Quali accortezze è giusto adoperare quando si lavora durante i mesi della gestazione?

Di norma lavorare equivale ad uscire, lasciando la propria casa per diverse ore la donna incinta dovrà affrontare e superare più necessità fisiche ed igieniche.

Sotto il profilo dell’igiene la prima alleata della mamma in dolce attesa è la sua fidata borsa!
Se sei incinta e ti rechi a lavoro – o comunque esci per diverse ore – non dimenticare di portare con te:
* un gel igienizzante per le mani (è indispensabile per quelle mammine che si spostano con i mezzi pubblici, ma torna utile a tutte per pulire le mani spesso ed in sicurezza, anche in assenza di acqua);
* fazzolettini di carta;
* copri water monouso (in commercio si trovano dei praticissimi e assai sicuri copri wc in carta. In ufficio come in ogni altro servizio pubblico essi possono rappresentare un presidio igienico valido ed importante);
* salva slip (in gravidanza le perdite vaginali possono aumentare e in certi casi sentirsi umida è fastidioso);
* salviettine rinfrescanti per l’igiene intima.

Durante la gestazione la donna è esposta a diversi piccoli disturbi fisiologici e spesso semplicemente controllabili. Nei primi mesi è quasi normale avere la nausea, per fronteggiarla molte donne usano mangiare poco e spesso dei cibi secchi. Perciò se hai le nausee metti in borsa un pacchetto di crakers o delle fette biscottate,
Se vai soggetta ad episodi di vomito è conveniente avere a portata di mano delle bustine di plastica e salviettine umidificate.
Se soffri di scialorea, ovvero di una eccessiva produzione di saliva, ti potrebbe tornare utile una piccola asciugamano in spugna.
Non dimenticare mai qualche bustina di zucchero o delle caramelle dolci, aiutano a combattere i capogiri ed i cali di pressione.

Se ti senti affaticata fermati e riposati, asseconda il tuo corpo. La stanchezza è uno dei primi sintomi della gravidanza e nel primo trimestre si avverte normalmente.

Porta sempre dell’acqua con te. A partire dal terzo mese di gestazione il fabbisogno idrico della donna incinta aumenta notevolmente, è consigliabile bere almeno 2 litri di acqua al giorno.

Attenzione alla alimentazione! Durante la gravidanza il tuo nutrimento deve essere finalizzato alla crescita del bambino che porti in grembo.
Se gli orari di lavoro ti obbligano a mangiare fuori cerca di attrezzarti con contenitori termici per portare il cibo da casa. Preparare il pranzo nella propria cucina, secondo le esigenze della gestazione e secondo i gusti personali è importantissimo. Ciò ti assicura un assoluto controllo  sulla qualità degli alimenti.
Anche un buon panino può rappresentare un pasto equilibrato e nutriente. Per condire il tuo pane scegli, per esempio, del tonno al naturale con pomodoro o insalata, una cotoletta infornata con una salsa leggera, come una maionese allo yogurt oppure il tradizionale cotto e mozzarella. Durante i pasti bevi acqua gasata perché aiuta la digestione.
Abbi cura del tuo benessere e non farti mai mancare una porzione di verdura ed una frutta.
I pasti consumati durante la pausa pranzo devono essere moderati e preferibilmente leggeri, semplici da digerire. In ogni caso una donna incinta dopo il pranzo, prima di riprendere il lavoro dovrebbe concedersi qualche minuto per passeggiare (anche un corridoio va bene, muoversi un pochino è essenziale!).

Se fai un lavoro sedentario ogni 2 massimo 3 ore riposati per qualche minuto e imponiti di camminare.
Anche sedute alla vostra scrivania potete e dovete fare un misurato movimento fisico:
– ogni ora muovete i piedi facendo roteare le caviglie;
– per allentare le tensioni muscolari stando sedute poggiate tutta la pianta dei piedi in terra e abbandonate le braccia lungo il corpo, tenendo la schiena ben diritta eseguite lievi piegamenti a destra ed a sinistra oscillando su voi stesse;
– per liberarvi un pò dalla fatica, mantenendo la posizione appena descritta e le braccia morbide, fate ruotare piano piano le spalle;
– per sciogliere i muscoli del collo reclinate il capo su una spalla e fatelo girare sino a tornare nella posizione di partenza, ripetete la rotazione più volte.
Attente alla schiena, durante il lavoro alla scrivania aiutatela a non affaticarsi, mantenetela diritta ed accostata allo schienale.

Per aiutare la circolazione sanguigna potete procurarvi una normale bottiglia di plastica e farla roteare sotto la pianta del piede, questo è un ottimo esercizio da scrivania!
Usate scarpe comode.
Controllate sempre le condizioni delle vostre gambe, se sono troppo gonfie, se vedete vene in rilievo o capillari chiedete il parere del medico.

Quando vi recate a lavoro ed, allo stesso modo, quando rientrate a casa cercate di evitare spostamenti troppo faticosi. Ove possibile anticipate l’ingresso in ufficio e di conseguenza l’orario di rientro a casa, tale anticipazione può rappresentare un enorme vantaggio se permette di evitare eccessivo traffico. Nei mezzi pubblici sedetevi sempre, se non ci sono posti e nessuno vi favorisce alzandosi non esitate a chiedere una seduta, non viaggiate mai senza tenervi ben salde ad un sostegno, tanto più quando siete in piedi.
In tram, metropolitana e treno preferite i posti che vi consentano di orientare il corpo seguendo il senso di marcia, in pratica tenete lo sguardo nella medesima direzione in cui il mezzo viaggia, perché ciò aiuta a evitare la nausea.

In auto allacciate sempre la cintura di sicurezza, ma fatelo in modo corretto:
la porzione orizzontale della cintura deve restare sotto la pancia, poggiando sulle vostre gambe, la porzione trasversale, invece deve cingervi sopra la pancia, poggiando immediatamente sotto il seno.

Ricordate sempre di ascoltare il vostro corpo e di non affaticarvi troppo.

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