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Viaggi in Aereo con Bambini: 10 Consigli per il Volo

In volo con il vostro pargolo. 10 regole per un viaggio perfetto

Alessandra Albanese

di Alessandra Albanese

29 Dicembre 2013

Viaggiare con bambini piccoli comporta una serie di pro e contro rispetto ad essere in compagnia di figli più cresciuti.

Senz’altro un neonato avrà dalla sua la mancanza di obiezioni sulla meta, e il fatto che dormano molto, che, soprattutto in viaggi aerei, ha il suo vantaggio.

Se siete in procinto di imbarcarvi in un viaggio in aereo con un bambino molto piccolo, considerate alcuni espedienti, per rendere perfetto il suo primo volo,  e anche il vostro.

1.   Fascia porta- bebè. Non è la prima volta che reclamizzo questa invenzione fantastica, ma giuro non ho alcuna percentuale. Tenere in braccio un bambino, e nello stesso tempo potere avere le mani libere per gestire documenti, biglietti, bagaglio e tutto il resto che comporta un viaggio aereo, può fare la differenza. Se non la fascia, anche il marsupio è un elemento molto utile, e oltre a voi, anche al neonato farà piacere essere cullato proprio sul petto della mamma.

2.   Passeggino. Ricordate di non imbarcare il passeggino in stiva, anche se avete già il marsupio con voi. Potrebbe essere utile per poggiarci sopra il vostro bagaglio a mano, per tenere il bimbo durante la passeggiata fino al gate, o potrebbe addirittura fungere da fasciatoio per un cambio al volo se non trovate il bagno attrezzato sulla strada che vi porta all’aeromobile. Potrete dare il passeggino sotto bordo, agli addetti del volo, per ritrovarlo comodamente all’arrivo, lì dove lo avete lasciato.
3.     Bagaglio a mano. Avete appena finito di raccontare che vostro figlio non ha mai bagnato il letto e che i pannolini che comprate sono a prova di fuoriuscita?

Non vorrei essere l’uccello del malaugurio, ma i bambini sanno stupire sempre: per ovviare allo stupore del resto dei passeggeri nel vedere tutta la famiglia sporca di rigurgito o altro un consiglio da seguire è portare un cambio per tutti nel bagaglio a mano: non servirà, ma se dovesse, tutti ringrazieranno la vostra previdenza, principalmente voi stesse.

4.     Pannolini. Per lo stesso motivo di cui sopra, abbondate in pannolini. Si è vero, il vostro bagaglio a mano sarà ai limiti del peso trasportabile in cappelliera, ma la prudenza non è mai troppa. Eventuali ritardi, un posto centrale in aereo, un viaggio da sole potrebbe farvi maledire di aver lesinato in cambi per il pupo!
5.     Sacchetti di plastica. Anche questo potrebbe sembrare un consiglio strano, ma vi assicuro che i bambini producono spazzatura anche quando dormono! Se dovete cambiarli, o semplicemente per buttare un vasetto di omogeneizzato vuoto, o una salviettina inumidita, è sempre utile avere con sé un sacchetto dove mettere quello che non serve più. Certo gli aeroporti sono dotati di moltissime pattumiere, per di più da tempo ormai con raccolta differenziata, ma un sacchetto appresso, tra il marsupio, il bimbo che piange, il bagaglio a mano e un cestino che non si trova, potrebbe tornarvi molto utile.
6.     Kit di pronto soccorso. Anche se non state partendo per un safari in Africa, ricordate che viaggiare muniti di un mini kit pronto all’occorrenza è sempre utile: antipiretici, pomate, cerotti, una pasticca di cortisone contro possibili allergie, gel per mal di denti, spray antizanzare, sono tutti medicamenti che possono rivelarsi utili da tenere in borsa, lontani da casa.
7.     Giocattoli. Non un corredo completo, ma almeno il giocattolo preferito del bimbo, quello si è da tenere a portata di mano.

Potrebbe distrarlo durante la coda per l’imbarco, farlo sorridere in un pianto a dirotto, insomma potrebbe aiutare una mamma in preda al panico mentre il bimbo piange e tutti la guardano.

8.     Controllate l’aereo prima della partenza. Non deve essere un consiglio da utilizzare in casi di fughe di emergenza, ma un suggerimento per muovervi al meglio dentro uno spazio così ridotto. Guardatevi intorno, capite dov’è il bagno più vicino, controllate che abbia il fasciatoio, vedete dove sono sedute le hostess. Queste sono tutte accortezze affinchè una volta partiti siate in grado di destreggiarvi a bordo come una perfetta mamma viaggiatrice. E ricordate sempre di muovervi con discrezione: gli altri viaggiatori potrebbero storcere il naso al primo pianto, o al cambio del pannolino, soprattutto se trovate single incalliti accanto al vostro posto.
9.     Poppata. Per evitare che l’altitudine possa provocare fastidiosi mal d’orecchie ai vostri pargoli, tentate di far coincidere le poppate con il decollo e l’atterraggio dell’aereo. E’ in queste fasi infatti che le orecchie soffrono di repentini cambi di pressione e, così come per gli adulti, si soffra con le orecchie. Deglutire in questi casi aiuta la compensazione, e la poppata potrebbe essere un ottimo rimedio per il dolore del piccolo. Se il bimbo non vuole il latte, provate con dell’acqua, o con il ciuccio. Un altro consiglio è quello di portare con sé latte liquido, più comodo e pratico di quello in polvere, che prevede misurini, diluizioni sterilizzazioni e altro.

Ricordate inoltre tutti gli alimenti e i medicinali per bambini sono autorizzati al controllo, per cui potrete tranquillamente passare ai varchi con bottigliette e altro, al massimo sarete solo costretti ad assaggiare il latte per verificarne la sicurezza.

10.  Sedetevi lontano dal partner. Può sembrare un controsenso, ma se viaggiate con bambini molto piccoli, l’alternanza con il vostro partner distrarrà il bimbo, e il fatto di non essere seduti accanto potrebbe essere risolutivo. Potrete infatti alternarvi a tenere il bimbo offrendogli un cambiamento, una distrazione dalla monotonia del volo, e potrete approfittare del turno altrui per riposare qualche minuto due-tre sedili più indietro. Concordate i turni in caso di voli lunghi, così da riuscire anche a dormire tra l’uno e l’altro.

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