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Ragazzo con Piedi Enormi: Video dell’Hobbit Boy

Ecco le foto ed i video del ragazzo di 14 anni con i piedi deformi

Maria Corbisiero

di Maria Corbisiero

03 Gennaio 2014

hobbit boy Meng Weixin

Nel novembre del 2012 furono molti i portali web che rendevano nota la storia di Meng Weixin, un ragazzo cinese di 14 anni soprannominato all’epoca “Hobbit boy”.

Chi conosce i libri di J. R. R. Tolkien (le abbreviazioni stanno per John Ronald Reuel), da cui sono state tratte le fantastiche saghe cinematografiche dirette da Peter Jackson (“Il signore degli anelli” prima e “Lo Hobbit” poi – ndr) sa che gli hobbit sono delle creature fantastiche dalle fattezze umane.

Di corporatura minuta, più simile a quella di un bambino nonostante l’avanzata età, hanno dei grandi piedi, alquanto pelosi, e non indossano alcuni tipo di calzatura.

Ed è proprio la spropositata dimensione degli arti la causa del sopra citato paragone.

hobbit boy Meng WeixinCome si evince dalle foto che corredano l’articolo, i piedi di Meng Weixin non potevano essere di certo definiti “normali”.

Affetto da neurofibromatosi congenita, malattia genetica che provoca il rigonfiamento dei suddetti arti in modo anomalo a causa della frequente crescita di tumori benigni sulle terminazioni nervose, il 14enne ben presto fu costretto a rinunciare all’uso di qualsiasi tipo di calzatura.

Originario della città di Nongshan, situata nella regione autonoma Guangxi Zhuang, Cina meridionale, Weixin presentò da subito i sintomi della sua malattia: appena nato infatti le dita dei suoi piedi erano grandi quanto i suoi piccoli pugni, continuando poi a crescere nel corso del tempo.

Essendo una famiglia povera, i genitori del ragazzo, seppur addolorati per le condizioni di vita del figlio, non poterono far altro che aiutarlo ad affrontare al meglio questo suo problema.

hobbit boy Meng Weixin“Siamo una famiglia normale e mi si spezza il cuore a vederlo soffrire, ma non abbiamo i soldi per comperare le medicine”.

Sono le parole del padre, Meng Zhaoguang, riportate dal portale Croatia Times, uno tra i primi a render nota la notizia con una pubblicazione del 22 novembre 2012, correlata degli scatti dell’agenzia fotografica Europics.

“Mi piace la scuola – dichiarò all’epoca il ragazzo – ma camminare è doloroso e non posso essere svelto o partecipare a molti giochi assieme ai miei coetanei […] Vorrei poter indossare scarpe come i miei compagni di classe. Vorrei poter correre veloce come fanno loro e poter andare ovunque voglia”.

Conscia delle sue sofferenze, un insegnante del ragazzo decise così di contattare via web i medici dello Shanghai Children’s Hospital (SCH), inviando loro tutta la documentazione del caso.

hobbit boy Meng WeixinLa risposta fu assolutamente positiva: i medici si dichiararono disponibili ad effettuare gratuitamente una prima visita e, solo dopo aver appurato la situazione, avrebbero deciso sul da farsi.

“Possiamo trattare il rigonfiamento – furono le parole del dottor Tang Yujin – e, quando risulterà stabile, cercheremo di ridurre le dimensioni dei suoi piedi in modo che li possa guardare e sentire come se fossero normali”.

Le cronache di quei tempi, e quelle successive, purtroppo non forniscono ulteriori dettagli circa le attuali condizioni di salute di Meng Weixin.

Tuttavia gli ultimi aggiornamenti provengono dal quotidiano americano Daily News, che riprende news riportate dal quotidiano britannico “The Sun”, dove, in data 23 novembre 2012, si legge:

 “I medici dello Shanghai Children’s Hospital hanno eseguito un intervento chirurgico di 4 ore […] I medici si aspettano che il ragazzo riacquisti il 70% del normale movimento del piede e di riuscire a camminare entro il mese prossimo (dicembre 2012 – ndr) con l’aiuto di speciali scarpe”.

“L’intervento ha avuto successo – ha dichiarato Ying Hao, capo chirurgo dell’Ospedale – Si prevede un recupero soddisfacente del piede sinistro mentre il piede destro dovrà essere trattato in 2 o 3 fasi”. 

I filmati qui di seguito postati mostrano Meng Weixin nella fase antecedente l’operazione (primo video) ed in quella successiva.

 

 

 

Fonte foto: Pravda

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