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Teatro e spettacoli teatrali per bambini: quando la crescita è emozione, Compagnia Teatrale Ditta Gioco Fiaba

Simona

di Mamma Simona

27 Gennaio 2011

Il teatro è una forma espressiva, che fonda le radici in una antica cultura, in risposta all’esigenza di divulgare pensieri ed emozioni.

La comunicazione teatrale si articola principalmente seguendo tre direzioni: la parola, il mimo (o linguaggio del corpo) e la scena (scenografia e costumi).

In passato il teatro è stato un mezzo di comunicazione atto ad educare gli spettatori; basti pensare alle tragedie e commedie del teatro greco. Ancora oggi riveste questa funzione adattata al pubblico e al target di spettatori.

Con l’avvento della televisione la buona abitudine ad andare a teatro ha subito un’inflessione, mentre attualmente assistiamo ad una riscoperta del teatro. Viene rivalutata l’esperienza di assistere ad uno spettacolo “dal vivo”, con attori che si fanno interpreti della narrazione, imperfetti perché umani, molto in antitesi alla sterilità televisiva dove tutto scorre ma lascia poche emozioni.

Avvicinare i bambini fin da piccolissimi al teatro è un’esperienza che li arricchisce, andando a stimolare le doti innate dei bambini della fantasia e dell’immaginazione.

Con l’aiuto della Compagnia Teatrale Ditta Gioco Fiaba scopriremo il fantastico mondo del teatro dedicato ai bambini

La Ditta Gioco Fiaba annovera tra i suoi componenti attori diplomati alla scuola del Teatro Arsenale di Milano e collaboratori con esperienze di educatori ed animatori.

Organizza corsi di teatro presso le scuole, spettacoli ed animazioni teatrali con fini ludici ed educativi su tematiche quali educazione alimentare, conoscenza del territorio, diritti dei bambini, diversità e razzismo; gestisce diverse rassegne teatrali, alcune delle quali sostenute dalla Regione Lombardia e Provincia di Milano che riconoscono alla compagnia un valore divulgativo della cultura teatrale tra i bambini e i giovani.

La compagnia è attiva nell’ambito del teatro scientifico, proponendo spettacoli a diffusione scolastica e non, realizzando progetti e collaborazioni con autorevoli istituti nella città di Milano quali: il Museo di Storia Naturale, il Planetario, l’Istituto di Fisica dell’Università Bicocca, l’Acquario Civico e tanti altri.

Collaborando con biblioteche, case editrici e fiere, la compagnia promuove la diffusione della lettura.

Realizza un progetto “teatro in ospedale”, proponendo ai bambini ricoverati spettacoli e animazioni.

L’attenzione della compagnia posta sulle tematiche sociali oltre che nei progetti educativi indirizzati ai bambini e ragazzi, trova la sua realizzazione nel progetto di corsi di teatro con i detenuti della Sezione di Massima Sicurezza presso il carcere di Vigevano.

Intervista al Sig. Luca Ciancio della Compagnia Teatrale Ditta Gioco Fiaba:

  • Il vostro teatro è dedicato a spettatori giovanissimi, dai 2 anni addirittura. Perché un genitore dovrebbe portare bimbi così piccoli ad uno spettacolo teatrale?

L’idea è di offrire non uno spettacolo da fruire passivamente ma un occasione completa di gioco e intrattenimento educativo che genitore e bambino possono vivere insieme. Venire a teatro diviene allora un esperienza condivisa (che noi cerchiamo sempre di rendere piacevole anche per i grandi giocando su una doppia lettura ironica a “misura di adulto” delle situazioni che mettiamo in scena) che può diventare lo spunto per giochi da fare insieme, per gli immaginari del bambino, per ripetere l’esperienza un po’ come si torna a fare un nuovo giro su una giostra.

  • Come riuscite a catalizzare l’attenzione di un pubblico composto da bimbi così piccoli? Che tipo di storie, racconti scegliete per il vostro pubblico?

Lavoriamo su diversi aspetti. La sincerità di noi come persone; intendo dire che siamo sempre Luca e Michela che raccontano ai bambini senza maschere e costumi ma nel modo più sincero possibile al di la degli strumenti teatrali (gli script). Non cerchiamo nelle storie che mettiamo in scena, situazioni strane o sconosciute, ma cerchiamo piuttosto di proporre situazioni di vita quotidiana conosciute dal bambino e nelle quali può ritrovarsi. Con “script” intendiamo quegli schemi comportamentali ripetuti (ad esempio i riti della pulizia o prima di andare a nanna) che rassicurano il bambino ed che è bello per lui ritrovare anche a teatro. In questo, e anche nell’approccio al mondo come un luogo colorato e pieno di sorprese, ci è stato maestro Altan con la sua “Pimpa”, “lo specchio”.

Gillo, lo scoiattolo protagonista delle nostre storie dedicate ai piccolissimi (2-4 anni), è un cucciolo che non parla ed il rapporto che intrattiene con i bambini è sempre mediato dalla sua tata/mamma che traduce le sue parole. Questa situazione riproduce perfettamente quella del piccolo spettatore che assiste alla rappresentazione con il genitore. Il linguaggio del corpo, l’uso delle immagini sempre semplici e “fatte in casa”, i suoni onomatopeici, l’abitudine a ripetere i passaggi significativi almeno tre volte e tanti altri piccoli stratagemmi teatrali giocano poi la loro parte…

Scegliamo storie che rappresentino il “pensiero bambino”. I nostri target da adulto non ce lo suggeriscono, ma andare a fare la spesa con la mamma è un’avventura mille volte più magica che visitare un castello incantato, proprio come la scatola di cartone che contiene il regalo è più affascinante del giocattolo stesso….

  • Dopo lo spettacolo, realizzate spesso dei laboratori a tema come ad esempio la realizzazione di un personaggio partendo da una mela, che verrà decorata dai bambini con chiodi di garofano da usare per occhi e bocca e frutta secca per braccia e gambe .Qual’è la loro utilità?

I laboratori nascono per rendere concreta l’occasione di gioco tra genitore e bambino (che fino a quel momento sono solo intervenuti con parole e gesti) e per permettere ai bambini di esplorare anche fisicamente la storia che hanno appena ascoltato. Sono sempre giochi guidati, nei quali cioè allo stimolo corrisponde una libera rielaborazione dell’utente, condotti utilizzando materie commestibili…semplicemente perché nel tempo abbiamo notato che i bambini tendevano sempre ad assaggiare gli elementi del laboratorio e ci è parso che renderli commestibili fosse una buona idea!

  • Che cosa rappresenta per voi “fare teatro” per i bambini?

L’importanza del teatro oggi per i bambini sta nel fatto che presenta delle persone vere, fisicamente presenti, disposte a creare una relazione umana con i propri piccoli spettatori. E in un mondo in cui le immagini (troppe) sono ormai più importanti di quello che c’è sotto le apparenze ci pare che educare alla sincerità, alla semplicità, e all’importanza di rapporti veri e non solo mediati da internet, cellulari e televisione, sia fondamentale!

L’intera redazione di Vita da Mamma ringrazia  il Sig. Luca Ciancio della Compagnia Teatrale Ditta Gioco Fiaba, per averci introdotto al mondo del teatro dei piccoli.

Per conoscere il calendario degli spettacoli klikka qui:

locandina_RETE_2010


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