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Biscotti Ritirati dal Mercato: un Bambino di 9 Anni in Shock Anafilattico

Un bambino di 9 anni ricoverato d'urgenza con shock anafilattico. Ecco marca ed info sui biscotti ritirati dal mercato

Alessandra Albanese

di Alessandra Albanese

29 Gennaio 2014

La trasmissione “Striscia la Notizia” ha raccontato ieri sera una vicenda accaduta lo scorso novembre ad una famiglia di Santa Bona (Treviso).

Un bimbo di nove anni, allergico al latte è stato trasportato d’urgenza la pronto soccorso in preda ad un forte shock anafilattico.

Il bambino è stato subito sottoposto ad una terapia a base di farmaci cortisonici e adrenalina, cura usuale per pazienti con shock anafilattico in corso.

I genitori del bambino si sono insospettiti poiché il malore del figlio è avvenuto subito dopo che il bambino aveva mangiato dei biscotti la cui confezione riportava la dicitura “Senza latte”

Immediatamente la coppia si è rivolta ad un legale e ha fatto analizzare i biscotti. Dalle analisi è emerso che i biscotti mangiati dal figlio allergico presentavano tracce di latte.

A quel punto l’azienda che produce questi prodotti, e altri con dicitura uguale, la Probios di Campi Bisenzio (FI) è stata avvisata del caso, ed ha assicurato che avrebbe ritirato da tutti i punti vendita italiani i prodotti inquisiti.

Il Padre del bimbo, intervistato ieri sera a Striscia, ha affermato: «Dalla Probios abbiamo avuto garanzie che avrebbero prontamente ritirato dal mercato i prodotti contenenti latte». I prodotti dell’azienda sono i Bis-Farro e Bis-Kamut.

Nonostante l’azienda abbia garantito il ritiro, l’inviato di Striscia la Notizia Valerio Staffelli, in giro per i supermercati, ha potuto tranquillamente acquistare i prodotti, con palese imbarazzo della stessa Probios che ha poi segnalato il ritiro anche sul proprio sito con la seguente nota:

«Contrariamente alle caratteristiche specifiche richieste in fornitura, alle certificazioni in tal senso del produttore e a quanto espressamente indicato in etichetta, è stata invece rinvenuta in alcuni biscotti la presenza di tracce di latte»

Tracce che potevano essere fatali al bimbo allergico, la cui famiglia è intenzionata a far valere i propri diritti e a richiedere un congruo risarcimento.

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