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35 Cibi Anticancro: Cosa Mangiare per NON Morire

I cibi anticancro suggeriti dal Professor Veronesi

Alessandra Albanese

di Alessandra Albanese

10 Febbraio 2014

CIBI TOSSICI

Il professore Umberto Veronesi è il massimo esponente della lotta ai tumori in Italia, e tra i più importanti professori al mondo nella cura del cancro.

Lui ha sempre espresso il valore che l’alimentazione ha nella lotta al male del secolo.

Dati alla mano, soltanto il 4% dei tumori viene causato dall’inquinamento dell’aria, mentre ben il 30% trova causa nella nostra alimentazione.

Il cibo è la causa anche di molti altri mali dell’uomo, come il diabete, le malattie cardiache e alcune patologie degenerative come l’Alzheimer.

Ecco perché  è molto importante per una vita sana curare l’alimentazione.

Ad esempio, spiega Veronesi, un medicinale formidabile sta proprio nella più comune pietanza che arriva sulle tavole di tutti gli italiani: la salsa di pomodoro.

Veronesi spiega: “Nel pomodoro crudo che mangiamo in insalata si trova una potentissima sostanza benefica, il licopene, che ci protegge dal cancro. Ma quando cuocete il pomodoro per fare il sugo di licopene se ne produce fino a cinque volte di più“.

Il professor David Heber del Centro per la nutrizione umana dell’Università della California ha infatti scoperto che il calore della cottura del pomodoro riesce a rompere le pareti delle sue cellule liberando questa sostanza e rendendola assorbibile dal corpo, proteggendolo dai rischi tumorali.

Ci sono molti altri alimenti che svolgono funzioni protettive per i tumori e proprio a questi volge lo sguardo una nuova scienza nascente: la nutrigenomica.

Il Professor Umberto Veronesi, massimo esperto nella lotta ai tumori

La nutrigenomica tenta di comprendere come un alimento possa modificare il funzionamento dell’organismo umano dal punto di vista molecolare, così da “costruire” un’alimentazione che nel futuro possa essere sviluppato un profilo genetico personalizzato.

La nutrigenomica si prefigge così un obiettivo importante ma raggiungibile: studiare i cibi su ogni singolo individuo e la loro reazione e influenzare la comparsa delle malattie così che ognuno possa mangiare quello che più gli fa bene.

  • I polifenoli

Le sostanze benefiche contenute negli alimenti sono i composti fitochimici, e fanno da scudo all’organismo proteggendolo dal rischio di tumori.

Una tra le più numerose famiglie di composti fitochimici sono i polifenoli, la cui classe più diffusa è quella dei flavonoidi

L’azione fondamentale dei polifenoli è quella antiossidante. L’azione antiossidante di un composto consiste nell’innescare una reazione biochimica che limita la proliferazione dei radicali liberi che nascono con il processo di ossidazione.

L’ossidazione nel corpo umano è la stessa identica reazione chimica che avviene quando un chiodo si arrugginisce o si taglia una mela: anche il corpo umano “arrugginisce”.

L’ossigeno che ci serve per vivere e che respiriamo entra in circolo e diviene parte del processo di ossidazione del nostro corpo (e con esso anche il fumo, l’inquinamento, le radiazioni). Da questo processo si creano i radicali liberi che sono molecole che hanno perso un elettrone a causa di questa ossidazione e che, per “riequilibrarsi” tentano di rubare elettroni ad altre cellule, innescando il tumore.

Gli antiossidanti subentrano in questa fase “cedendo” ai radicali liberi  quegli elettroni mancanti, bloccando così il processo di proliferazione tumorale.

I flavonoidi sono composti che si trovano principalmente in frutta e verdura, non a caso l’OMS suggerisce di consumare almeno 5 porzioni di vegetali al giorno e ridurre considerevolmente le carni rosse.

Ecco che l’alimentazione è una “cura” per molte malattie, che favorisce il buon funzionamento di cuore, cervello e tutti gli altri organi grazie a due meccanismi principali.

Uno è il rallentamento del processo tumorale: una alimentazione corretta infatti inibisce le cellule tumorali, mentre l’altro è favorire l’apoptosi, ossia la distruzione ordinata delle cellule tumorali.

Quali sono i cibi anticancro?

  1. Il pomodoro, lo abbiamo detto,
  2. ma anche aglio,
  3. arance,
  4. asparagi,
  5. albicocche,
  6. anguria,
  7. broccoli,
  8. carote,
  9. castagne,
  10. cipolla,
  11. cavoli,
  12. cetrioli,
  13. carciofi,
  14. crostacei,
  15. erbe aromatiche,
  16. finocchio,
  17. fagiolini,
  18. funghi,
  19. fragole,
  20. legumi,
  21. lamponi,
  22. melone,
  23. mirtilli,
  24. molluschi,
  25. olio d’oliva,
  26. piselli,
  27. patate,
  28. peperoni,
  29. prezzemolo,
  30. pesce,
  31. ravanelli,
  32. tè verde,
  33. verdure a foglia verde,
  34. uva,
  35. zucca.

Insomma ce n’è per tutti i gusti.

Le crucifere ad esempio, che sono la famiglia del cavolfiore, del broccolo, della verza, del cavolo cappuccio ecc, contengono due importantissime sostanze che favoriscono l’eliminazione di quelle tossiche: il sulforafano e l’indolo 3 carbinolo.

Il sulforafano, che è il responsabile del caratteristico odore di questi vegetali, ha un importante potere protettivo contro il tumore di colon, prostata, leucemie e neuroblastomi; l’indolo 3 carbinolo è efficace  contro il rischio di carcinoma della mammella.

L’aglio è un altro importantissimo alleato contro i tumori. La spezia più diffusa al mondo è una delle più antiche erbe medicinali, e previene il tumore all’esofago, allo stomaco e alla prostata, insieme a cipolla, porro e scalogno, in quanto stabilizzano il Dna delle cellule sane.

Le fragole e molti frutti rossi sono ricchi di acido ellagico che si è dimostrato fondamentale nell’impedire alle cellule di nutrirsi da vasi sanguigni creati per questa funzione.

L’elenco è lungo, perché la natura ci mette a disposizione dei preziosi alleati, scoperti ogni giorno nei laboratori.

Il consiglio del professor Veronesi è sempre quello: mangiare molta frutta verdura allunga la vita.

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