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Monitoraggio sulla Salute dei Bambini nelle Zone Inquinate

Proteggere i bambini dall'esposizione involontaria a inquinanti ambientali

Licia

di Mamma Licia

17 Febbraio 2014

Il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin ha annunciato l’avvio del monitoraggio dello stato di salute dei bambini e degli adolescenti che vivono in prossimità dei siti di interesse nazionale da bonificare.

Il ministro, rispondendo il 12 febbraio scorso al Question Time alla Camera, ha sottolineato l’importanza di «monitorare nel tempo lo stato di salute dei bambini che vivono in aree inquinate» per evidenziare ed intercettare eventuali problemi.

“Tra le numerose iniziative intraprese – ha affermato il ministro Lorenzin – spicca il progetto Sentieri Kids, presentato all’Istituto Superiore di Sanità il 27 marzo 2013». Un progetto innovativo che utilizza per la prima volta dati sanitari correnti e registri di patologia «con la finalità di fornire un quadro conoscitivo dello stato di salute specifico di una fascia vulnerabile della popolazione, quale quella infantile, nelle aree a forte pressione ambientale, quali i siti di interesse nazionale».

Il progetto – ha sottolineato Lorenzin – intende istituire, attraverso un gruppo di lavoro multidisciplinare e multi-istituzionale, «un sistema di osservazione permanente per monitorare nel tempo lo stato di salute dei bambini che risiedono nelle aree fortemente inquinate, consentendo lo sviluppo di interventi mirati di prevenzione primaria e la verifica della loro efficacia».

In Italia ci sono 44 SIN (Siti di Interesse Nazionale per le bonifiche), cioè 44 aree particolarmente inquinate, e almeno un milione di bambini e ragazzi che vivono nelle immediate vicinanze di queste aree. Questi bambini e ragazzi si ammalano e alcuni muoiono di più di quanto accade in altre zone d’Italia.

I SIN coprono il 3% del territorio nazionale e sono distribuiti, a macchia di leopardo, in tutte le regioni italiane, da Nord a Sud, anche se le aree più estese sono in Sardegna e in Campania.

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