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La Ginnastica del Neonato

Esercizi per il neonato

di Eisabeth Currò

21 Marzo 2014

I neonati, così indifesi, profumati, piccoli esserini a cui rivolgiamo tutte le nostre attenzioni, le nostre cure, così fragili, mai potremmo pensare a una ginnastica seppur soft per loro.

Invece essi hanno necessità di essere stimolati dolcemente in una ginnastica dolce che li aiuti a sviluppare e conoscere il proprio corpo e a formare il proprio carattere.

La ginnastica del neonato

Sono semplici esercizi che aiutano a stimolare la funzione cardiaca, la digestione ed il metabolismo, ma soprattutto aiutano l’interazione mamma- figlio, lo sviluppo psicofisico, l’interazione con altre persone man mano che cresce.

Secondo pareri medici, i bimbi che sin da piccolissimi “praticano” questo tipo di attività potenziano il senso dell’equilibrio, migliorano i riflessi e aiutano il piccolo ad avere più destrezza col suo corpo.

Questi semplici esercizi prevengono inoltre l’assunzione da parte del neonato di posizione scomode ed oltretutto dannose.

L’importante è che la mamma o chi per essa abbia un contatto col piccolo in più momenti della giornata e non solo durante l’allattamento e/o il cambio del pannolino.

Queste semplici mosse richiedono un impegno costante ma di poca durata, accessibili a tutti, meglio se accompagnate da un sorriso, in modo da trasmettere al neonato serenità.

Gli esercizi posso essere effettuati su qualsiasi bimbo che ovviamente non abbia disfunzioni fisiche, in questo caso è consigliabile rivolgersi a un medico che saprà indirizzarvi da un esperto.

 

TRE ESERCIZI PER IL BEBE’

 

Incrocio

Mettere il bimbo supino, alzare le braccia e incrociarle sul petto, quindi distenderle delicatamente sul piano di appoggio.

 

Distensione

Bimbo in posizione supina, prendere le manine e portarle sopra il capo per poi scendere lungo i fianchi.

 

Bicicletta

Far assumere la posizione supina, tenere il bimbo dalle caviglie e flettere la gamba destra verso l’addome e la sinistra distesa per poi invertire i movimenti, simulando l’andatura della bicicletta.

Il tutto con estrema calma e delicatezza.

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