Questo sito contribuisce
all'audience di

 

Seguici:

Perché il mio bambino ha un eritema da pannolino? I segnali da riconoscere

L'eritema da pannolino è un problema molto diffuso. Ecco le sue cause e i sintomi con cui si manifesta

admin

di Redazione VitaDaMamma

22 Marzo 2014

Eritema da pannolino segnali da riconoscere

L’eritema da pannolino è un disturbo molto comune. Dal punto di vista medico si tratta di una forma di dermatite che, infiammando la pelle, le fa assumere un aspetto irritato e arrossato.

Alla sua comparsa una mamma potrebbe colpevolizzarsi eccessivamente.

L’eritema da pannolino non è necessariamente il sintomo di cure insufficienti: a irritare la pelle può essere semplicemente il contatto con i materiali di cui è fatto il pannolino o l’ambiente umido che si viene inevitabilmente a creare a livello delle zone intime.

Infatti la pelle dei bambini è molto più delicata rispetto a quella degli adulti. Più sottile e non ancora dotata di tutti i meccanismi di difesa che svilupperà durante la crescita, è più soggetta alle irritazioni. Per questo anche il cibo mangiato dalla mamma, l’aggiunta di nuovi alimenti durante lo svezzamento o l’uso di alcuni prodotti o farmaci possono finire per far comparire sfoghi o arrossamenti nella zona pannolino.

D’altra parte, proprio a causa di questa sua naturale delicatezza è fondamentale prendersi cura della pelle del bambino in modo adeguato.

Il contatto prolungato con la pipì e con le feci facilita la comparsa delle irritazioni. Per questo è importante cambiare il pannolino ogni volta che ce n’è bisogno, mantenere la pelle idratata ma asciutta e trattare in modo opportuno eventuali irritazioni sin dalla loro comparsa.

Ma quali sono i sintomi da riconoscere? L’eritema da pannolino si manifesta con arrossamenti, gonfiori e fastidio a livello dei glutei, delle cosce e dei genitali. Il bambino può essere irritato dalla loro presenza, sembrare più nervoso rispetto al solito e lamentarsi o piangere quando viene toccato nella zona pannolino anche solo per essere lavato o pulito. In genere questi problemi sono più comuni nei primi 15 mesi di vita, soprattutto tra i 9 mesi e l’anno di età, ma possono comparire in qualsiasi momento finché il piccolo usa il pannolino e ripresentarsi ad intermittenza.

Nella maggior parte dei casi il problema può essere risolto senza dover ricorrere a prodotti o trattamenti particolari.

Per curare l’eritema da pannolino è fondamentale cercare di far respirare il più possibile la pelle. Per farlo si può lasciare per un po’ il bambino senza il pannolino al momento del cambio e utilizzare pannolini un po’ più abbondanti rispetto alla taglia del piccolo.

Per la pulizia devono essere utilizzati prodotti non aggressivi, possibilmente a base di ingredienti naturali, privi di alcol e sostanze o profumazioni irritanti e in grado di rispettare il pH delle pelli più giovani e sensibili. E’ poi fondamentale asciugare bene la pelle dopo ogni detersione, tamponandola delicatamente senza strofinarla ed evitando l’uso del talco tradizionale, che potrebbe essere inalato dal piccolo. Piuttosto è possibile affidarsi al talco fluido, che riunisce proprietà assorbenti ed emollienti senza mettere in pericolo la salute del bambino.

La stessa regola vale anche per le creme idratanti e nutrienti utilizzate ad ogni cambio di pannolino. Anche in questo caso è fondamentale scegliere prodotti pensati specificamente per la pelle dei bambini, ancora meglio se arricchiti con ossido di zinco, una molecola che crea una barriera protettiva nei confronti di irritazioni e arrossamenti. Attenzione, invece, ai prodotti a base di cortisone, che devono essere utilizzati solo se è il pediatra ad averli consigliati.

In genere seguendo questi accorgimenti un semplice eritema da pannolino migliora i sintomi in pochi giorni. Se il problema dovesse persistere più a lungo, peggiorare o essere associato a febbre, vesciche, bolle, presenza di pus o secrezioni o problemi di insonnia è meglio rivolgersi al pediatra, che potrà valutare la presenza di altri eventuali problemi, ad esempio infezioni che rendono necessario il ricorso a trattamenti specifici.

 

Scritto da Silvia Soligon

Foto © gradt – Fotolia.com

Leggi anche

Seguici