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Allattamento: Come Prevenire e Curare le Ragadi al Seno

Ragadi al seno durante l'allattamento: come prevenirle e curarle

di Eisabeth Currò

30 Marzo 2014

Le ragadi al seno sono dei piccoli taglietti intorno ai capezzoli e all’areola che li circonda.

In genere le ragadi compaiono nel primo periodo dell’allattamento e colpiscono maggiormente le primipare, il dolore si intensifica con la suzione.

La donna colpita da ragadi nella maggior parte dei casi si scoraggia ad allattare in quanto questo momento così importante diventa doloroso e poco invogliante, sfavorendo così l’allattamento al seno, che per il piccolo è l’alimento più importante per il suo sviluppo.

Le ragadi inoltre sono una possibile via di infezione alle ghiandole mammarie e, se non si insiste nell’allattare anche se come scritto sopra diviene doloroso, è possibile che si trasformi in mastite e che si crei un ingorgo mammario con conseguenze più serie.

 

COME PREVENIRE LE RAGADI AL SENO?

Una prevenzione prima di partorire è prettamente consigliata, oltre a dei movimenti che adesso vi elencherò in commercio esistono degli oli che aiutano a prevenire le ragadi.

 

  • Prendere il capezzolo tra le dita e rotearlo in senso orario e antiorario in questo modo si favorisce l’estroflessione del capezzolo.
  • Mettere i pollici all’estremità dell’areola e tirare delicatamente, in questo modo si stira il capezzolo.

 

RAGADI E ALLATTAMENTO

Come già anticipato, la causa maggiore che fa insorgere le ragadi è la scorretta posizione nell’allattare, in quanto il neonato succhia energicamente traumatizzando il capezzolo.

 

COME ALLATTARE CORRETTAMENTE

  • Il lattante, durante la fase di allattamento deve prendere non sono il capezzolo tra la bocca ma anche parte dell’areola.
  • Controllare prima di allattare che il nasino del neonato sia pulito e libero, in maniera che possa succhiare correttamente.
  • La posizione corretta per allattare è che il bimbo sia su un fianco, a contatto con il grembo materno, il capezzolo deve trovarsi all’altezza del nasino, in modo che il piccolo lo possa afferrare dal basso all’alto.
  • Preferire diverse posizioni per allattare, in modo da non infiammare il capezzolo ed evitare ingorghi mammari.
  • L’insorgere delle ragadi non deve sfavorire l’allattamento al seno in quando la maggior parte delle volte si risolvono spontaneamente con le posizioni corrette e con una corretta igiene del capezzolo. In caso di capezzolo sanguinante rivolgersi al medico e in quel caso potrebbe sospendere l’allattamento per favorire la guarigione delle ragadi.

 

CURARE LE RAGADI

Come già citato l’igiene è fondamentale, lavarsi le mani e detergere i capezzoli, evitare saponi aggressivi, sarebbe meglio utilizzare dell’acqua precedentemente bollita e con delle garzine sterile pulire delicatamente il capezzolo e l’areola.

Far fuoriuscire qualche goccia di latte e detergere il capezzolo aiuta ad ammorbidire la pelle.

Una volta allattato è utile pulire il capezzolo e non lasciarlo umido.

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