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Come Donare il Latte Materno: Banche del Latte Umano Donato

Donare il latte materno oggi si può. Ecco cosa fare.

di Eisabeth Currò

03 Aprile 2014

banche del latte

Il latte materno è l’alimento più prezioso che esista per il fabbisogno dei neonati.

Inoltre presenta vantaggi rispetto a quello formulato, a livello nutrizionale, economico e immunologico.

In casi particolari (quando l’allattamento viene a mancare per svariati motivi) potrebbe tornare utile avere a disposizione del latte materno.

Per questa ragione nascono le BLUD (Banche del Latte Umano Donato), con lo scopo di selezionare le donatrici, raccogliere, controllare , conservare ed infine distribuire il latte donato al fine di esigenze prettamente mediche.

In Italia esistono 32 banche, un numero consistente rispetto ad altri Paesi Europei.

Le BLUD quindi sono di gran utilità, soprattutto nelle terapie intensive neonatali, dove la maggior parte delle volte i bimbi sono prematuri e le mamme non dispongono di latte proprio.

Non sempre però questo valore aggiunto delle BLUD è efficiente, in quanto vi possono essere iter burocratici inadeguati o l’irreperibilità del latte.

In merito a questi disguidi, il 5 dicembre 2013 la Conferenza Stato Regioni ha costituito l’accordo Linee di indirizzo nazionale per l’organizzazione e la gestione del latte umano donato nell’ambito della protezione, promozione e sostegno dell’allattamento al seno” (G.U. n.32, 8 febbraio 2014).

Il documento vuole essere uno strumento di facile consultazione per tutti gli addetti sanitari dei vari reparti come quello di Neotalogia o di Terapia Intensiva Neonatale.

 

donare latte materno

Vediamo in sintesi alcuni dettagli sulle BLUD e la loro importanza.

OGNI DONNA PUO’ DONARE IL LATTE?

Qualsiasi donna che allatta da meno di sei mesi e che conduca uno stile di vita corretto può donarlo, a patto che ne abbia in più rispetto al fabbisogno del suo bimbo.

 

COME SI DIVENTA DONATRICE?

Chi decide di donare una parte del proprio latte può rivolgersi al centro più vicino e, sottoporsi ad alcuni esami indispensabili per la tutela del neonato ricevente il latte.

Inoltre si indirizza la donna tramite un questionario per valutarne la compatibilità con la donazione.

Ovviamente se si assumono droghe, o si abusa di alcool, caffè e sigarette non è possibile donare il latte.

 

QUANTO LATTE E PER QUANTO TEMPO?

E’ utile ricordare che anche piccole quantità sono indispensabili, basti pensare ad un prematuro che si alimenta con circa 20 cc a poppata.

Si consiglia di raccoglierlo più volte al giorno e per più tempo in modo da favorirne il naturale accumulo.

La quantità di latte quindi varia da donna a donna e si può protrarre sino al sesto mese, dopo è sconsigliato rispetto al fabbisogno dei lattanti riceventi, quindi si consiglia di donarlo subito entro il primo mese dal parto.

 

COME SI ESTRAE IL LATTE?

L’estrazione può essere fatta con un tiralatte manuale o elettrico, ovviamente è consigliato quello elettrico per questioni pratiche e per la funzionalità.

La donatrice può estrarlo sia al proprio domicilio sia in un locale messo a disposizione dall’ente preposto.

Naturalmente se si opta per la raccolta a casa bisogna seguire piccole e semplici procedure per far si che il latte non venga contaminato e quindi non utilizzabile.

Fonti: Ministero della Salute e A.I.B.L.U.D Onlus

 

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