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Arrestato Ambasciatore Italiano: Accusa di Traffico di Minori

Era in un resort di lusso con tre bambini filippini

Alessandra Albanese

di Alessandra Albanese

08 Aprile 2014

Manila, Filippine. Daniele Bosio, 46 anni, ambasciatore italiano in Turkmenistan, è stato arrestato con l’accusa di traffico di minori.

A firmare quest’onta su Bosio, ambasciatore nel 1999 in Algeria, e poi Console a New York, consigliere a Tokyo e responsabile presso la Farnesina, la testimonianza di un’attivista della ong filippina Bahay Tuluyan Foundation Catherine Scerri.

La Scerri, avrebbe raccontato la situazione che l’ha condotta a denunciare l’uomo, insieme alla collega Lily Flordelis.

La Scerri dice di avere visto Bosio nel resort dove alloggiava, insieme a tre bambini filippini. Avendo una sorta di “deformazione professionale” ha realizzato che quel nucleo familiare poteva essere sospetto e lo ha puntato.

Nella piscina del resort ha notato che l’uomo giocava con i bambini in un modo affettuoso ma non paterno e lo ha denunciato all’amministrazione del resort affinchè intervenisse la polizia.

Non avendo ricevuto pronta risposta dalle autorità locali la Scerri ha continuato a non credere alle buone intenzioni dell’uomo, e dopo aver visto quell’inquietante quadretto familiare in piscina per il secondo giorno ha fermato un bambino chiedendogli quale rapporto avesse con quell’uomo; il bambino gli ha risposto “daddy” (Papà).

L'ambasciatore italiano Daniele Bosio, 46 anni, accusato di traffico di minori

 

Non contenta ha fermato un secondo bambino che ha confermato di non aver alcun legame con Bosio, ed a quel punto ha affrontato il diretto interessato, il quale avrebbe risposto di aver soltanto dato del denaro a quei bambini per comperare vestiti e medicine.

“I loro genitori sanno che sono qui?”, lo incalza l’attivista. “No”, risponde il diplomatico, “ci stiamo solo divertendo”.

La Scerri raccoglie altre testimonianze dai bambini: hanno fatto la doccia insieme all’uomo nella stanza del resort, a questo punto interviene la polizia, e arresta il diplomatico.

Per una legge del 1992 nelle Filippine un adulto che viene notato in pubblico con bambini con i quali non ha alcuna relazione, col quale ci siano 10 anni di differenza d’età può essere denunciato alla polizia.

Ecco come le due attiviste dalla Ong hanno potuto accusare Bosio.

Il ministero degli Esteri, dopo due giorni dalla denuncia, avendo vagliato eventuali posizioni, ha sospeso l’ambasciatore da ogni servizio.

Ovviamente sia la Farnesina che il governo confidano nella risoluzione della vicenda, e sperano che Bosio posa dare una spiegazione plausibile all’accaduto

Dal canto suo l’ambasciatore si difende: “Non sono un pedofilo, ho solo portato quei bambini alle giostre”.

Al momento però è rinchiuso nel carcere di Binyan, 40 km da Manila. Il reato di cui è accusato prevede una pena fino a 20 anni di reclusione.

fonte: The Inquirer Manila

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