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Partire con la Famiglia: Viaggio in Crociera con Bambini

Partire con la famiglia per viaggiare su una nave da crociera con i bambini. L' esperienza di un viaggio che realizza un sogno e diventa veramente crescita.

Federica Federico

di Federica Federico

31 Luglio 2015

Partire significa andare alla scoperta, vivere un’emozione diversa, uscire dalla limitata normalità a cui si è abituati e in cui ci si sente sicuri, chiunque parta per un viaggio va alla conquista del mondo. Partire con la famiglia, sopratutto quando si viaggia con dei bambini piccoli, ha un valore aggiunto: significa sempre scoprire, emozionarsi, conoscere, ma, sopra ogni cosa, significa acquisire la consapevolezza che lontano dalla nostra casa esistono e vivono tante altre persone con culture, esperienze e bellezze che possono divenire per noi accrescimento.

Mio marito ed io, che viaggiatori lo siamo per istinto e passione, abbiamo sempre creduto nel fatto che partire con la famiglia significhi innanzitutto concedere ai figli una straordinaria esperienza di crescita, unica in ogni viaggio.

Partire con la Famiglia viaggio in Crociera

Partire con la famiglia per una vacanza può essere esaltante, può trasformarsi in un’avventura indimenticabile e il viaggio può imprimersi come ricordo esclusivo nella memoria dei bambini; tuttavia è onesto dire che, laddove la vacanza non sia bene organizzata, partire con la famiglia può tradursi in un incubo.

Allora, se volete partire con i vostri bambini, se state organizzando la vostra vacanza o un viaggio familiare e non volete precipitare in un “brutto sogno”, seguite un consiglio di vita vissuta: valutate l’opportunità di viaggiare su una Nave da Crociera.

Partire con la Famiglia in Crociera

I vantaggi di un viaggio in nave, quando si scelga una Crociera garantita, sono moltissimi. Vita da Mamma è salita a bordo della Costa Diadema è, oggi, grazie a 7 giorni indimenticabili, può testimoniare a tutte le sue amiche mamme che un viaggio familiare su una nave da turismo è assolutamente una soluzione ideale per la famiglia, anche quando mamma e papà viaggino con bimbi piccoli al seguito.

Quando ho deciso di partire con la famiglia per portare i bambini in giro per il mondo via mare, la mia doveva essere solo una vacanza familiare.  Dopo 24 ore di navigazione ho capito che questa esperienza era una vera esperienze da Vita da Mamma e non ho resistito: ho fortemente voluto riportarla sul nostro blog per rendere partecipi tutte voi delle mie emozioni e delle mie scoperte.

In punta di piedi ho chiesto di poter raccontare pubblicamente della mia esperienza, il Comandante della Costa Diadema, Massimo Garbarino, mi ha accolta con grande gentilezza accettando di parlare con una mamma blogger desiderosa di raccontare al mondo la bellezza di un viaggio familiare in Crociera.

Con la stessa disponibilità hanno acconsentito a incontrare Vita da Mamma: l’Executive Chef, Luigi Leontini; il Capo Animatore, Angela Piccinni e la Direttrice di Crociera Stefania Barbieri; nonché il Toure Manager, Roberto Spigarelli.

Per il tramite del Guest Relation Manager, Matteo Ribecco, che con entusiasmo si è messo a disposizione di Vita da Mamma, oggi  posso orgogliosamente raccontarvi la mia Crociera sulla Costa Diadema, lo farò attraverso le testimonianze dei maggiori responsabili di bordo. Spero di farvi vivere con me la bellezza e la sicurezza di questa Nave da Crociera. Costa Crociere ci ha persino permesso di porre delle domande relative all’assistenza medica in favore dei bambini a bordo e durante la navigazione.

partire con la famiglia, costa diadema

Partire con la famiglia a bordo di una nave da crociera e incontrare il comandante in persona

Ecco cosa abbiamo domandato al comandante, Massimo Garbarino, ed ecco cosa ci ha risposto:

– Il Comandante non governa solo la nave  ma ha cura della grande famiglia dei suoi passeggeri, anche dei bambini. In che modo Lei vive e incarna questo ruolo di “buon padre” della nave?
Sono il responsabile della spedizione e la spedizione è composta non solo dai passeggeri, dagli ospiti con bambini o senza bambini, perché i bambini sono più numerosi d’estate un po’ meno d’inverno, la spedizione è composta  anche da membri dell’equipaggio che possono avere con loro, in particolare nei mesi estivi, i bambini.
I bambini sono una parte integrante, sono i nostri futuri clienti affezionati del prodotto Costa e bisogna prestare loro una particolare attenzione.
Io sono papà, ho avuto modo di godere poco di mio figlio quando era piccolo; adesso mi diverto con i bambini quando ho occasione di incontrarli, di fare le fotografie, di andare al Mini Club e cerco di fare quello che non sono riuscito a fare quando mio figlio era piccolo: divertirmi con i bambini e farli divertire.
– “Se ti perdi cerca subito qualcuno del personale di bordo”; “Non correre sul ponte”; “Non sporgerti troppo”; “Rispetta le file e non scappare, stai vicino alla mamma”, le mamme hanno sempre paura per l’incolumità dei figli e la nave, per il solo fatto di rappresentare una piccola città che solca il mare aperto, riesce ad amplificare alcune ansie non sempre fondate né necessarie. Certamente per i bambini la nave può essere un’esperienza eccitante, alcuni bimbi sono accomodanti, calmi e collaborativi, altri lo sono meno. Il compito dei genitori è quello di portare i bambini al discernimento del pericolo, è importante divertirsi in sicurezza. Secondo la sua esperienza quali “regole” il genitore deve inculcare al bambino prima di salire sulla nave da crociera? 
La nave è un ambiente sicuro nel senso che ci sono tante persone che possono aiutare i bambini nel momento in cui un bambino si perdesse.
Quello che io consiglio ai genitori è, col modo che loro ben sanno, di informare i bambini che possono esserci certi pericoli: non correre, non giocare con gli ascensori, stare attenti quando si salgono e si scendono le scale perché ci si può fare male
Se per ipotesi un bambino dovesse trovarsi spaesato, smarrito o in difficoltà, deve sapere che può cercare l’aiuto di una qualsiasi persona che porti il name tag giallo dell’equipaggio, il personale sarà sempre disposto ad aiutare i bambini, a dar loro una mano e a fargli trovare i genitori.
Bisogna fare sì che i bambini non scorrazzino liberamente per la nave, il che è una buona regola di educazione e di vivere civile insieme a tante altre persone, va trasmessa l’importanza del rispetto degli altri bambini e degli altri adulti.
Casi eclatanti non ne ricordo, come non ricordo che bambini siano rimasti persi. La nave è un ambiente sicuro in cui, però, qualche precauzione bisogna sempre seguirla. Non perdo mai occasione, giocando con i bambini e ogni qualvolta li incontro, di ricordare loro quelle che sono le piccole attenzioni che debbono avere, quando sono a bordo, per la loro incolumità.
il Comandante della Costa Diadema, Massimo Garbarino

Il Comandante della Costa Diadema, Massimo Garbarino

– “Mamma quando il Comandante dorme chi governa la nave?”, questa è stata una delle prime domande che mio figlio mi ha posto subito dopo aver scoperto che eravamo pronti a salpare.
Quanto lo staff del Comandante conta nella gestione della navigazione e, anche dal punto di vista dell’ospite della nave, quanto l’intera equipe pesa sulla buona riuscita del viaggio?
Il comandante dorme, non sempre, ma qualche ora della sua giornata la dedica anche al sonno! 
E’ una domanda questa che tantissimi bambini fanno, normalmente li tranquillizza e li rasserena sapere che c’è una persona responsabile, della quale il comandante stesso ha fiducia, e che è capace di “guidare” la nave quanto il comandante; li aiuta vedere il telefonino che porto con me sempre e sapere che dà la possibilità agli ufficiali di contattare comunque e sempre il comandante; fornendo queste informazioni ai bambini, i piccoli riescono a capire un pochettino come funziona la navigazione e cosa fa il comandante a bordo della nave.
– Ogni Comandante rappresenta il referente primo della nave ed è la figura più rappresentativa a bordo; sapendo di essere “responsabile” della felicità e del benessere di molte persone, qual è il Suo augurio per ogni famiglia che deciderà di coronare un sogno viaggiando sulla sua nave?
Ogni comandante rappresenta la nave e rappresenta la crociera, sono tantissimi gli ospiti che ricordano di crociere fatte con me come viaggi indimenticabili e quando mi ritrovano a bordo sono contenti perché pensano di riuscire a trascorrere una crociera meravigliosa.
Il comandante non fa la crociera però può essere parte della buona riuscita di una crociera; oltre al comandante, su questa nave ci sono altre 1230 persone che lavorano, però vedere il comandante tranquillo e sereno, che chiacchiera con gli ospiti, che gioca con i bambini, che sta bene con l’equipaggio e che è in giro per la nave fa sì che l’ospite sia contento e veda nel personaggio “il comandante” una tranquillità e una persona di riferimento a cui rivolgersi in caso  abbia qualsiasi tipo di inconveniente, dubbio o domanda da fare.
Partire con i bambini su una nave da crociera

I fotografi della Costa Diadema … con le maschere è festa anche questa sera!!!

Partire con la famiglia a bordo di una nave da crociera significa scoprire che il divertimento è dietro ogni angolo.

Ecco cosa abbiamo chiesto ai responsabili dell’animazione ed ecco cosa ci hanno risposto:

– Non c’è vacanza familiare che non sia pensata in ragione delle esigenze dei bambini: divertire i bambini, far sì che abbiano dei godibili spazi di autonomia e felicità è l’obiettivo di ogni mamma. E’ innegabile, però, che le mamme desiderino anche un po’ di relax e magari un pizzico di privacy ovvero quelle semplici cose che con i bambini sembrano dimenticate se non impossibili.

Sulla nave da crociera esiste un servizio di animazione dedicato ai bambini? Esistono aree gioco e occasioni di intrattenimento per i piccoli viaggiatori? 

Sulla Costa Diadema esiste un servizio di Mini Club: lo “Squok Club”, è rivolto a tutti i bambini dai 3 anni in poi e abbiamo anche un servizio per i teenager. 

Il servizio si rivolge ai bambini di età non inferiore ai 3 anni; noi offriamo un complesso di occasioni ludiche che danno ai piccoli ospiti la possibilità di partecipare a tante attività come caccia al tesoro, Nutella party, spettacoli, baby discoteca, Art&Craft, grandi feste e momenti dedicati al cinema baby.

Per fare tutto questo disponiamo delle adeguate strutture: abbiamo un Mini Club diviso in molte zone: c’è l’area lettura, l’area videogiochi, l’area disegno e manipolazione, le aree gioco per i più piccini. 

 Squok Club Costa Crociere

Ogni giorno, in ogni momento lavoriamo con l’obiettivo ultimo di far divertire i bambini, così come facciamo intrattenimento per gli adulti, facciamo animazione anche per i piccoli. 

– Durante la navigazione i genitori hanno la possibilità di affidare i bambini agli animatori per qualche ora?

Ovviamente le mamme possono rilassarsi perché il Mini Club è aperto tutto il giorno. E quando si partecipa alle escursioni organizzate da Costa Crociere, il Mini Club viene aperto prima rispetto all’orario fissato per la partenza, in questo modo il bambino può essere affidato al Mini Club mentre i genitori godono in tutta tranquillità dell’escursione. 

A volte le escursioni sono molto lunghe e le mamme si preoccupano di lasciare il bambino allo Squok Club per molte ore: un’escursione può portare la mamma e il papà a terra anche dalle 7:00 del mattino alle 19:00\20:00 della sera. 

Il bambino passa piacevolmente la sua giornata allo Squok Club e non è inusuale che, al rientro della mamma e del papà, chieda ai genitori di rimaner al Mini Club ancora un po’!

Il bambino non vuole lasciare lo Squok Club perché il tempo nel mini club passa piacevolmente; nel corso della giornata il baby turista avrà fatto molte e diverse cose: giocato, pranzato con gli altri bimbi, fatto il bagno e ciò equivale a dire che il bambino allo Squok Club passa giornate diverse, allegre e piene.

Il bambino riesci a tenerlo se riesci a intrattenerlo tutto il giorno, quella dello Squok Club è animazione fatta sulla base di un principio fondante: “Noi siamo amici del bambini!”.

Il punto forte dell’animazione rivolta ai bambini è proprio l’orario continuato perché i baby turisti possono essere affidati allo Squok Club tutta la giornata: lo Squok Club chiude tutti i giorni alle 23:30 ma su richiesta dei genitori il mini club si può prolungare anche oltre.

Inoltre, è previsto il pranzo e la cena presso il Mini Club, i pasti si svolgono fuori dai locali del Mini Club in una specifica area pranzo dedicata al buffet, area controllata e garantita come ogni altra zona dello Squok Club.

– A quale fascia d’età si rivolge l’animazione della nave? E quanti anni devono avere i bimbi per essere lasciati da soli con gli animatori?

I club per bambini vanno dai 3 agli 11 anni (Mini dai 3 ai 6 anni; Maxi dai 7 agli 11). Oltre ai club per bambini ci sono i Club Teen dai 12 ai 17 anni (teen Junior dai 12 ai 14; Teen dai 15 ai 17).

Spieghiamo spesso ai genitori che il Mini Club è unico, sovente la preoccupazione di mamme e papà riguarda fratelli e sorelle di età diverse affidati insieme al Mini Club: i fratelli si vedranno e staranno insieme nelle bellissime sale del Mini Club, ma alcuni giochi sono pensati e finalizzati a soddisfare le esigenze legate all’età dei bambini. 

Capiamo che un gioco che è fatto per un bambino di 3 anni non è adatto a uno di 9 o 10. 

Le attività svolte nel mini club tengono conto delle diverse fasce d’età per fare in modo che i giochi siano pensati in relazione alle esigenze e alle attitudini dei bambini.

Facciamo sì che ogni fascia d’età sia assecondata affinché tutti i bambini possano recepire il gioco e divertirsi. Un bambino piccolino ha bisogno di essere seguito più da vicino rispetto ad un bimbo più grande che, al contrario, necessità di attività più fisiche e di gruppo; con i più grandicelli, per esempio, si fanno molte attività sportive: il torneo di calcio balilla o il campo sportivo; con l’ospite più piccolino, invece, si fanno attività mirate che soddisfano il suo maggiore bisogno di tranquillità: si gioca con la plastilina, si colora, si disegna.

– L’animazione di una grande nave riesce a coinvolgere e gestire bambini di età diverse, è capace di stupire e regalare momenti unici; qual è, secondo la Sua esperienza da capo animatore, il segreto per fare breccia nel cuore di un bambino conquistando, contemporaneamente, la fiducia della mamma?

Il bambino allo Squok Cclub deve innanzitutto sentirsi a proprio agio, quindi deve sentirsi subito il benvenuto. 

Lo Squok Club, non è la scuola e non è un servizio di baby-sitting, è animazione. 

Va detto che il Mini Club per i bambini, soprattutto per i più piccoli, rappresenta sempre un ambiente nuovo, è per questo che i genitori stessi devono avere pazienza e debbono dare modo al bambino di adattarsi al nuovo contesto, posto che ogni bambino ha un tempo di adattamento personale. Il segreto molto spesso sta nell’aspettare che arrivi l’amico o l’amica di turno, sovente il bambino ha bisogno che ci sia un atro bambino che lo invogli a giocare.

Quindi, ciò che conta è far sentire il piccolo viaggiatore a proprio agio, invogliato da tutti gli animatori che lo accolgono e lo circondano nel Mini Club; e la magia è nell’atmosfera gioiosa e positiva che abbraccia il bambino, atmosfera resa viva dai bambini stessi che a vicenda si aiutano molto.

I bambini sono tutti diversi e ciascuno di loro si abitua in modo differente allo Squok Club; una volta che entrano in empatia tra loro e con gli animatori è amore profondo e non vogliono più lasciare il mini club. Quando arrivano i genitori, spesso, sono molto spaventati e apprensivi, non di rado sono alla prima esperienza di Mini Club, ma i bambini li sorprendono perché si integrano, si appassionano alle attività e si affezionano agli animatori. A volte capita che i genitori, anche quelli più apprensivi, rientrino al Mini Club preoccupati, trovando il bambino assorto nelle attività ludiche, restano felicemente colpiti. Tal volta i bimbi non vogliono lasciare il mini club: quando un bambino preferisce la compagnia degli animatori e degli altri bambini a quella dei genitori, quando i piccoli ospiti del Mini Club dicono alla mamma: “non voglio venire con te, voglio rimanere ancora qui”, è per noi la più grande soddisfazione.

Il feedback del bambino è quello più veritiero: quando il bambino dimostra il suo benessere i genitori acquistano fiducia verso lo Squok Club.

I bambini, poi, ti danno sempre tanta soddisfazione, non manca mai il bambino che viene a salutarti e quello che ti scrive la lettera, a fine crociera ci ritroviamo con pacchi di lettere che sono la nostra forza, è questo che ti spinge a lavorare bene: quando vedi tante facce felici che escono dallo Squok Club. La felicità del bambino è il maggior ricavo del nostro lavoro. E la cosa più bella è quando ritrovi  bambini che hai incontrato in altre crociere e ti sorprendi felicemente perché si ricordano di te oppure ritornano in nave cresciuti e incontrandoti rievocano ricordi felici della vacanza passata insieme: “ricordo quando ti vestivi da pirata!”.

Hanno collaborato con Vita da Mamma e gentilmente risposto alle nostre domande il Capo Animatore, Angela Piccini e la Direttrice di Crociera, Stefania Barbieri
Il Maître di sala del ristorante "Fiorentino"

Il Maître di sala del ristorante “Fiorentino” … responsabile della più garbata ed elegante accoglienza mai vissuta.

Partire con la famiglia a bordo di una nave da crociera significa gustare la migliore cucina del mondo, cenare in un ristorante da favola con la più elegante accoglienza mai vissuta.

Ecco cosa abbiamo voluto chiedere all’Executive Chef, Luigi Leontini, e cosa ci ha svelato:

– Una delle maggiori preoccupazioni che le mamme nutrono durante i viaggi è il cibo, l’ansia di noi madri si può sintetizzare in una domanda ricorrente: “Mio figlio mangerà durante la vacanza o mi farà disperare?”. 

L’alimentazione del bambino deve preoccupare la mamma che decida di portare i piccoli in Crociera? L’offerta gastronomica è in grado di soddisfare anche i piccoli naviganti e cosa possono magiare i bimbi sulla nave?

Dal punto di vista alimentare e in generale gastronomico, i bambini di qualunque età trovano piena soddisfazione sulle navi da crociera: dalle pappine all’hot dog, passando per la pasta, sino alla pizza, dalle cucine della nave alla tavola arriva la migliore offerta culinaria per le famiglie in viaggio. E non abbiamo nessun problema con i bambini, tutti trovano quello che più gli piace e mangiano con gioia e soddisfazione! 

A parte il menù bambini, le cucine sono pronte ad assecondare ogni esigenza dei piccoli viaggiatori, in questo senso il menù non è limitante e la mamma può esprimere al maître di sala le sue esigenze.

– Viaggiare fa bene: accresce la conoscenza, unisce la famiglia e permette anche ai bambini di fare esperienze positive a vantaggio della crescita. In tal senso è consigliabile abituare i bambini a viaggiare sin da piccolissimi. 

Non di rado, però, le mamme si lasciano limitare dalle abitudini del bambino; spesso si incomincia a viaggiare solo dopo lo svezzamento considerando un limite o una grossa complicazione la preparazione delle pappe del divezzo. La famiglia che va in Crociera può portare sulla nave un bimbo che mangia le pappine? In che modo la cucina di bordo può venire incontro alla mamma che sta svezzando il bambino?

Le mamme che portano in nave bambini in fase di svezzamento possono e devono indicare le esigenze alimentari del piccolo all’ufficio servizio clienti in nave, possibilmente già in fase di prenotazione va fatta nota delle esigenze alimentari del bebè. 

Ogni notizia relativa al cibo, quindi ogni peculiare richiesta o esigenza del viaggiatore, sarà portata alla conoscenza dell’Executive Chef e quindi delle cucine. 

In sala sarà compito del maître riportare le specifiche esigenze in cucina, e per il tramite dello stesso maître di sala la mamma può, pasto per pasto, far arrivare in cucina tutto l’occorrente per la preparazione delle pappine. Il piatto pronto di pappina arriverà in tavola per il piccolo.

Inoltre in sala c’è tutto l’occorrente per i bambini più piccoli, il ristorante mette a disposizione dei più piccoli viaggiatori anche i seggioloni. 

– Le intolleranze alimentari sono un problema sempre più diffuso. Quando un bimbo soffre di un’intolleranza alimentare la vita familiare è spesso condizionata dalle peculiari esigenze del piccolo.

Un bimbo con intolleranze alimentari può viaggiare chiedendo un menù personalizzato? 

Esiste un menù per celiaci? 

La famiglia che intenda viaggiare sulla nave da crociera a chi deve segnalare la presenza di un bambino con intolleranze alimentari e a chi deve inoltrare la richiesta di un menù specifico?

La cucina della nave è attrezzata per servire e soddisfare ogni viaggiatore anche chi soffra di specifiche intolleranze. 

Sulla nave da crociera è garantito il servizio di ristorazione per ogni esigenza: cuciniamo per gli intolleranti al glutine, per i celiaci, per i diabetici, come per i soggetti allergici. Certo l’importante è averne comunicazione: si consiglia di inoltrare la comunicazione delle specifiche esigenze alimentari tramite agenzia o a mezzo internet al momento della prenotazione e di confrontarsi, in nave, con gli operatori dello sportello del servizio clienti e col maître di sala. Tutto sarà riportato in cucina.

Tutti i giorni facciamo un menù senza glutine per i celiaci, selezioniamo menù specifici per i soggetti allergici e organizziamo i pasti in base alle esigenze precise dei diabetici, così come ci viene comunicato e richiesto dai soggetti interessati.

Il nostro obiettivo è quello di fare del nostro meglio per il cliente, sia per il suo benessere che per la sua salute.

Oltretutto, a prescindere da specifiche esigenze alimentari, il personale di sala e la cucina puntano ad avere piena disponibilità nei confronti della clientela e i bambini vengono costantemente accontentati.

– Quando portiamo la famiglia in viaggio noi mamme ci domandiamo spesso da dove viene il cibo che ci viene servito, ci chiediamo se è ben conservato e se le garanzie igienico sanitarie sono tutte rispettate. In merito, quali rassicurazioni possiamo fornire alle madri sul cibo offerto durante la navigazione?

Essendo noi una nave italiana e battente bandiera italiana, tutto il cibo vien imbarcato in Italia. 

Garantiamo la perfetta conservazione, in termini igienico sanitari, perché gestiamo celle di conservazione addirittura divise per reparti: abbiamo il reparto macelleria, quello pescheria, quello dedicato alle verdure e alla frutta. Abbiamo reparti precipuamente dedicati alla lavorazione delle singole carni, per esempio, il pollo viene trattato in un’area dedicata.

La panificazione è compiuta in nave, il pane come ogni altro prodotto alimentare è fresco, nelle cucine della nave non esiste il precotto. Si consumano mediamente 250kg di pasta per ogni pranzo.

Executive Chef Luigi Leontini

L’Executive Chef, Luigi Leontini, nelle sue cucine, un professionista del gusto gentile e disponibile.

Il sistema di tutela sanitaria e i protocolli igienico sanitari applicati nelle cucine e nelle cambuse sono rigidissimi. Ogni alimento che lascia il reparto di conservazione viene registrato, ne viene monitorata la temperatura e la qualità. 

Ha risposto alle curiosità di Vita da Mamma l’ Executive Chef Luigi Leontini

Ha risposto alle curiosità di Vita da Mamma l’
Executive Chef Luigi Leontini

Partire con la famiglia a bordo di una nave da crociera significa addormentarsi in una città e svegliarsi in un’altra.

Ecco cosa abbiamo scoperto parlando col Toure Manager, Roberto Spigarelli:

– Quando abbiamo svelato ai nostri bimbi che stavamo per regalare loro un sogno gli abbiamo anche detto che la Crociera è il solo viaggio capace di una magia unica: “Ti addormenti in una città e ti svegli in un’altra”; la prima cosa che i bambini ci hanno domandato è stata questa: “Possiamo scendere dalla nave?”, certamente sì!

Le città si visitano in sicurezza grazie alle escursioni organizzate e garantite dalla compagnia. Ma come si fa a selezionare l’escursione migliore per le famiglie con bambini piccoli?

Costa Crociere mette a disposizione degli ospiti diverse soluzioni con diversi programmi; a seconda delle attrazioni e degli itinerari facciamo una selezione anche per le famiglie con bambini.

Barcellona con il Parco Güell e la salamandra è, per esempio, un’escursione assolutamente adatta ai bambini; alla stessa stregua è un itinerario adatto ai bambini quello che dal porto di Savona conduce le famiglie all’acquario di Genova con la visita del porto in battello; a Palma, abbiamo diverse escursioni che possono portare il cliente anche in spiaggia, ma con la famiglia, proprio per passare una giornata memorabile tutti insieme, l’escursione migliore per mamma, papà e bimbi, è certamente quella in Ape.

vacanza con la famiglia in crociera

Abbiamo, quindi, diverse escursioni in ogni singolo porto, ma, tenendo conto delle attrazioni che caratterizzano ogni itinerario, valutiamo attentamente se la tappa è ideale anche per i bambini e quindi se può essere consigliata alle famiglie e classificata come escursione familiare.  Sul sito c’è la sezione escursioni e gli itinerari familiari (ovvero dedicati ai bambini) vengono contrassegnati con un’indicazione specifica.

E’ preferibile anticipare la prenotazione delle escursioni: la prenotazione anticipata si può effettuare su internet, da soli e con grande praticità, si può fare tramite l’agenzia di viaggi di riferimento oppure si può stabilire a bordo. 

A bordo è consigliabile vagliare il piano escursioni e prenotarlo nell’apposito ufficio di bordo, il “Costa Travel Office” ed è altresì consigliabile effettuare le prenotazioni la mattina dopo l’imbarco.

Una volta prenotate le escursioni i biglietti si ricevono in cabina. E’ bene precisare che, anche in caso di prenotazione delle escursioni compiuta pre partenza, a mezzo agenzia o tramite internet, i ticket non saranno immediatamente disponibili al momento dell’imbarco, ma l’ospite non deve preoccuparsi! Certamente i biglietti saranno nella disponibilità dei viaggiatori sempre la sera prima dell’escursione.  Spieghiamo anche perché i ticket delle escursioni non possono essere consegnati all’ospite al momento stesso dell’imbarco: noi carichiamo tutte le prenotazioni nel momento in cui l’ospite imbarca ovvero quando il passeggero è effettivamente salito sulla nave. Solo dopo l’imbarco avviene la stampa dei biglietti prenotati, tutto è controllato attraverso il sistema elettronico del Costa Travel Office.

 Il Toure Manager, Roberto Spigarelli, insieme a Vita da Mamma e con tutte le meravigliose  ragazze del Costa Travel Office

Il Toure Manager, Roberto Spigarelli, insieme a Vita da Mamma e con tutte le meravigliose ragazze del Costa Travel Office

– Se una famiglia viaggia con bimbi piccoli, esiste la possibilità di lasciare i figli a bordo per concedersi un’escursione in intimità col partner? 

Costa gode di un’ideale Squok Club! Mamma e papà possono rivolgersi all’equipe di animatori, all’ingresso dello Squok Club vi è sempre un membro del team di animazione, e, mostrando i ticket dell’escursione, i genitori possono concordare l’orario in cui affideranno il bambino alle cure del Mini Club.

L’itinerario nel mediterraneo coperto dalla Costa Diadema fa tappa a La Spezia e da lì parte un’escursione unica nel suo genere: quella per Maranello in direzione delle scuderie Ferrari. Un papà appassionato di Formula 1 può assolutamente affidare il figlio o i figli allo Squok Club e godere di un’escursione unica nel suo genere. Ovviamente va valutata l’età dei bambini e il loro interesse perché Maranello resta anche una tappa familiare, il servizio bus che copre la tratta La Spezia – Maranello è garantito da Costa Crociere ed è assolutamente confortevole.

Maranello resta anche una tappa familiare

Maranello resta anche una tappa familiare, Vita da Mamma lo dimostra: ecco i miei appassionati di Formula 1

Ugualmente la tappa di Savona, con escursione a Monaco e a Montecarlo, che prevede una tratta in autobus sopra alle 2 ore e un itinerario lungo diverse ore, può essere vissuta dalla coppia in intimità lasciando i figli alle sicure cure del Mini Club. 

Anche la visita interna della Sagrada Família  può essere una buona escursione di coppia ed è possibile, rispetto a questa tappa, fruire dei servizi dello Squok Club per i bambini piccoli, infatti i più piccini potrebbero non comprendere il significato storico religioso della Sagrada Famiglia.

La mamma ed il papà si possono confrontare con un referente a bordo per ottenere consigli mirati in merito alle escursioni più addette ai bambini? 

Costa Crociere mette sempre a disposizione dei suoi ospiti le Tour Escort, le ragazze accolgono i clienti e soddisfano ogni richiesta dei viaggiatori presso il Costa Travel Office.  Le nostre Tour Escort conoscono perfettamente ogni tappa e sperimentano gli itinerari sul campo perché accompagnano materialmente anche i gruppi in escursione.

Roberto Spigarelli, insieme a Vita da Mamma e con tutte le meravigliose ragazze del Costa Travel Office

Roberto Spigarelli, insieme a tutte le Tour Escort della Costa Diadema

Durante le escursioni consigliamo alle mamme di rivolgersi, in caso di necessità, alle Tour Escort che rappresentano il punto di riferimento di ogni gruppo Costa Crociere che lasci la nave per godere di una visita guidata. 

Va detto che, durante le escursioni, la guida fa gran parte del lavoro di presentazione del luogo perché è locale e quindi conosce bene i segreti e le bellezze dei posti da visitare, ma le Tour Escort  debbono rappresentare un punto di riferimento per gli ospiti, le ragazze sono, infatti, deputate all’assistenza dei viaggiatori. 

Partire con la famiglia a bordo di una nave da crociera è sinonimo di sicurezza.

Ecco cosa una mamma deve sapere riguardo all’assistenza medica a bordo:

– I pediatri consigliano alle mamme di abituare i bambini ai cambiamenti, di portarli al mare come in montagna, di favorire lo sviluppo della conoscenza e della curiosità intese come istinto di esplorazione: in poche parole alle famiglie è vivamente consigliato viaggiare.
Un bambino in buone condizioni di salute può viaggiare su una nave da crociera senza problemi?


In linea generale, le patologie non gravi, che abbiano raggiunto condizioni di stabilità e quindi non siano suscettibili di improvviso aggravamento, non rappresentano una controindicazione alla crociera.


– Qual è l’età giusta per incominciare a viaggiare in mare?


Al fine di garantire ogni tutela ai nostri piccoli Ospiti, non sono ammessi a bordo i bambini di età inferiore ai 6 mesi al momento dell’imbarco. Tale limite minimo di età è elevato a 12 mesi per le crociere transatlantiche e quelle di durata uguale o superiore ai 15 giorni.


–  “Mio figlio non ha una salute di ferro e io ho paura di portarlo in crociera”, queste sono le esatte parole di un’amica mamma che mi ha confessato che l’asma del suo bambino è diventata per la famiglia un limite alla libertà di movimento.
Ma un bambino con specifiche esigenze di salute comunemente gestibili nell’ambiente familiare (per esempio asma, epilessia non grave, celiachia o diabete) può viaggiare in nave?


Come riportato, le patologie non gravi che abbiano raggiunto condizioni di stabilità e quindi non siano suscettibili di improvviso aggravamento, non rappresentano una controindicazione alla crociera. In caso di dubbio è comunque opportuno consultare preventivamente il proprio pediatra per valutare la compatibilità della patologia di cui soffre il bambino con la crociera prescelta, anche in funzione delle destinazioni e dei climi che si incontreranno.

Al momento della prenotazione è comunque necessario comunicare eventuali patologie o condizioni cliniche che richiedano particolari forme di cura o assistenza. Qualora tali condizioni siano tali da non rendere la partecipazione alla crociera sicura, sarà cura dei servizi di Costa Crociere fornire adeguata informazione.


– Quali sono le patologie pediatriche che limitano la possibilità di affrontare un viaggio in nave? Quali, invece, quelle che permettono di viaggiare ma pretendono delle cautele?

Non esistono preclusioni in caso di patologie non gravi e stabilizzate, non suscettibili di repentino aggravamento.

 

– Quali sono le patologie pediatriche che devono essere segnalate al medico di bordo?

Occorre segnalare le patologie di cui è affetto il bambino al momento della prenotazione. Inoltre è opportuno segnalare al medico di bordo, in caso di vista medica presso l’Infermeria di bordo, qualunque patologia od allergia, anche a farmaci, di cui possa essere affetto il bambino.  


–  Prima di affrontare un viaggio non c’è mamma che non si chieda: “E se mi serve un pediatra che faccio?”
In caso di necessità il bambino piccolo che viaggia in nave con la famiglia può essere visitato dal medico di bordo?

Quando e come la famiglia con un bambino piccolo può rivolgersi al medico di bordo per una visita o un consulto?

A bordo di ogni nave sono presenti due medici abilitati alla professione dagli Ordini dei Medici nazionali che, previa valutazione di titoli od esami, vengono autorizzati dal Ministero della Salute a svolgere la funzione di Medico di Bordo. Il personale medico è inoltre coadiuvato da personale infermieristico abilitato, sotto ogni aspetto, alla professione di Infermiere nei modi previsti dalla legge italiana. Il personale sanitario opera all’interno di una moderna Infermeria corredata di una esaustiva dotazione di farmaci e presidi medici.

Le famiglie che viaggiano con Costa Crociere possono quindi rivolgersi in qualunque momento al personale medico ed infermieristico di bordo per ogni esigenza o consiglio (servizio a pagamento).

Infine, in caso di esigenza, il medico di bordo potrà anche ottenere, grazie al servizio di Telemedicina Pediatrica recentemente attivato su tutte le navi di Costa Crociere, una consulenza specialistica pediatrica direttamente dai pediatri dell’Istituto “Giannina Gaslini” di Genova, istituto di eccellenza a livello internazionale in campo pediatrico.

Vita da Mamma sentitamente ringrazia Costa Crociere per le risposte fornite in relazione all’assistenza medica a bordo.

Tra le attrazioni per bambini sulla Costa Diadema: la Sala "Star Laser".

Tra le attrazioni per bambini sulla Costa Diadema: la Sala “Star Laser”.

Da mamma sento forte l’esigenza di dire a tutte le mie colleghe madri: se state per partire con la famiglia, scegliete un viaggio in nave, la Crociera garantisce standard di sicurezza molto alti per tutta la famiglia, la nave è un luogo sicuro e il divertimento regna incontrastato al punto che … a diversi giorni di distanza dallo sbarco il “mal di terra” stenta a passare e la nostalgia è sinonimo del fatto che quello vissuto in nave è stato il viaggio più bello della nostra vita.

Un ringraziamento particolare va a Matteo Ribecco, il Guest Relation Manager che ha accompagnato Vita da Mamma nel suo viaggio alla scoperta della Costa Diadema.

Matteo Ribecco, il Guest Relation Manager che ha accompagnato Vita da Mamma nel suo viaggio alla scoperta della Costa Diadema

Matteo Ribecco, il Guest Relation Manager che ha accompagnato Vita da Mamma nel suo viaggio alla scoperta della Costa Diadema.

Partire con la famiglia a bordo di una nave da crociera. Torniamo in nave, ecco il nostro viaggio giorno per giorno:

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