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Cucinare Veramente con la Mamma: Perchè fa Crescere

Federica Federico

di Federica Federico

25 Settembre 2015

Una ricetta per cucinare veramente con la mamma a 4 mani: 2 grandi e 2 piccole, perché nei comuni gesti di ogni giorno, coinvolgendo il bambino nello svolgimento di attività pratiche si possono applicare in casa propria i precetti del metodo Montessori.

Cucinare veramente con la mamma, oggi lo facciamo così:

Vestire un bambino, nutrirlo, allacciargli le scarpe e persino imboccarlo è cosa semplice, al contrario non è facile insegnare al figlio come vestirsi, mangiare, e, in generale, vivere in autonomia. Uno dei più grandi insegnamenti che provengono dalla pedagogia montessoriana è proprio relativo all’autonomia:

il bambino deve orientare tutto il suo processo di crescita alla autosufficienza, per farlo deve essere educato a risolvere problemi comuni di vita quotidiana.

Cucinare veramente con la mamma rappresenta per il bambino la realizzazione di un’attività pratica che ha un esito positivo: si cucina per mangiare.

Cucinare veramente con la mamma

Cucinando il figlio impara a comprendere l’impegno profuso dalla mamma nella preparazione dei cibi e si avvicina alla maturazione del concetto di “impegno” inteso come uso finalizzato di tempo ed energie per uno scopo superiore. 

Vita da Mamma vi propone oggi una ricetta per cucinare a 4 mani: 2 grandi e 2piccole.  L’invito è a coinvolgere i figli nella preparazione dei cibi, qui vi proponiamo una ricetta dolce, i biscotti bruttissimi ma buonissimi.

Cucinare veramente con la mamma, perché è importante?

Ispirandosi ai precetti montessoriani, diciamo subito che cucinando stimoliamo l’uso delle manine allenandole appropriatamente alla gestione dei materiali. A questo si associa il discorso, poc’anzi esposto, dell’avvicinamento del piccolo all’adulto in termini di comprensione dell’impegno e delle responsabilità. In linea generale aiutare la mamma in cucina migliora, poi, anche il rapporto col cibo.

Abbiamo scelto di cucinare veramente con la mamma dei biscotti bruttissimi ma buonissimi, e la scelta di questa ricetta non è casuale.

  • Se disporrete di un piano da lavoro adeguato,di un adeguato sgabello per far lavorare il bambino e di un matterello adatto alle mani del piccolo, potrete, attraverso questa semplice preparazione, ottenere un pieno coinvolgimento del bimbo.

A casa mia questa ricetta si mette in opera per addolcire il cuore, ultimamente i nostri biscottini hanno accompagnato un pomeriggio all’insegna delle tabelline (leggi qui il nostro articolo: “Imparare le tabelline con Giochi di Matematica”).

imparare le tabelline col ragionamento

Un’accortezza: i bambini dai 3\4 anni in poi possono accedere alla cucina, le mamme e le nonne, però, debbono prestare la massima attenzione all’uso delle apparecchiature elettroniche. Evitate che i bimbi abbiano accesso alle prese elettriche, non fategli maneggiare le lame del frullatore e controllate sempre che l’apparecchio sia montato bene prima di metterlo in funzione. Il bimbo può pigiare l’interruttore, può ed anzi deve usare la bilancia e pesare gli ingredienti, in questo modo (senza nemmeno rendersene conto) prenderà lezioni di matematica.

Ecco la nostra ricetta per  circa 30 biscotti (il numero dei biscotti dipende dallo spessore che si darà all’impasto)

Ingredienti:

  • 250gr di farina;
  • 125gr di burro;
  • 100gr di scagliate di cioccolato al latte;
  • 1 uovo + 1 tuorlo per l’impasto;
  • solo 1 tuorlo per spennellare (in totale vi servono 4 uova);
  • zucchero a velo 1 cucchiaio abbondante;
  • un pizzico di sale

Io uso il robot da cucina, quindi la preparazione che vi descrivo pretenderà l’utilizzo di questo strumento:

  • mettete nel boccale farina e burro  e frullate per qualche secondo;
  • aggiungete lo zucchero e riavviate il robot, continuate a frullare fino ad ottenere un composto cosiddetto sabbioso.
  • Aggiungete le uova (1uovo + 1 tuorlo).

Cucinare veramente con la mamma, consiglio pratico: tenendo conto dell’età e delle capacità manuali di ogni piccolo pasticciere, le uova può aprirle il bambino. In ogni caso anche un bimbo piccolo può dividere il bianco dal roso usando il metodo della bottiglia di plastica (leggi qui per scoprire come si fa).

Noi apriamo le uova sempre in una ciotolina, così facendo può aprirle mia figlia senza il rischio che rimanenze di guscio cadano ne boccale del robot da cucina.

  • Dopo avere aggiunto le uova, aggiungere anche un pizzico di sale e riprendere a frullare.
  • L’impasto sarà pronto quando si sarà formata un’unica “palla”
  • Togliere dal robot e incorporare le scagliette di cioccolato.

Anche l’incorporazione delle scagliette è un passaggio a cui i bimbi possono partecipare: mamma impasta il bimbo fa gradualmente cadere le scagliette o gocce di cioccolato.

  • L’impasto così ottenuto va lasciato riposare in frigo per un tempo pari a 15 minuti circa.
  • Stendere l’impasto tra 2 rotoli di carta forno, conservare lo spessore di circa 1 dito. dopo aver sollevato il foglio superiore, tagliate l’impasto a bastoncini.

Cucinare veramente con la mamma, consiglio pratico: si tratta di un impasto morbido che il bambino riesce facilmente a stendere con un matterello adatto alle sue manine. E per tagliarlo è possibile avvalersi dell’aiuto del baby pasticciere ma è bene mettere a sua disposizione un tagliapizza innocuo, ovvero con un profilo non tagliente.

  • Foderate una placca da forno con l’apposita carta per cottura, adagiate i biscotti sulla carta forno in modo da mantenerli ben distanziati l’uno dall’altro.
  • A parte, unite il rosso dell’ultimo uovo allo zucchero a velo e al  latte, col composto ottenuto spennellate i biscotti.

Cucinare veramente con la mamma, consiglio pratico: il bambino può sistemare i biscotti ed anche spennellarli.

  • Cuocete in forno a 180° per 15 minuti.

Fate raffreddare e mangiateli in allegria.

Offriteli a nonni e amici sottolineando che sono il frutto dell’impegno e delle abilità delle piccole manine del bimbo che sta imparando a cucinare veramente con la mamma.



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