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Video Rimosso da Youtube, Giudice dà Ragione alla Mamma

Video Rimosso da Youtube: un caso destinato a fare sentenza. Una mamma vince contro una major colpevole di avere rimosso da Youtube il video del figlioletto

Alessandra Albanese

di Alessandra Albanese

28 Settembre 2015

Tutti gli utenti di youtube, coloro che si registrano, aprono un canale, caricano video amatoriali dovrebbero conoscere e imparare le regole per poter liberamente agire e non incappare in guai con la giustizia.

E infatti in guai con la giustizia è incappata Stephanie lenz, una mamma Californiana, che nel 2007 aveva pubblicato un video del suo figlioletto che ballava sulle note di “Let’s go Crazy” di Prince.

 Video rimosso da Youtube, le regole del copyright.

video rimosso da youtube, le regole del copyright

Probabilmente mio figlio ne saprà più di me, ma chi non fosse informato bisogna che sappia che Youtube ha delle regole abbastanza dettagliate sul copyright e sulla gestione dei diritti.

E ci mancherebbe che non fosse così, visto che dà la possibilità ogni giorno a miliardi di persone di dire la propria, di pubblicare qualsiasi cosa, di diffondere ogni tipo di messaggio.

A proposito del copyright, e mi sarebbe sembrato strano che non fosse regolamentato, Youtube precisa sulla sua pagina, tutta una serie di definizioni e di regole a cui tutti gli utenti devono sottoporsi se vogliono pubblicare qualsiasi tipo di video.

 

Il copyright è il diritto esclusivo di una persona che crea un’opera originale rappresentata da un supporto fisico, di poterla utilizzare in certi modi specifici.

Per tornare al caso di Stephanie Lenz (che ha fatto letteratura persino su Wikipedia, pensate, sull’enciclopedia c’è proprio la sezione “Lenz contro Universal“, come nei film americani ) , la Universal, detentrice del copyright su quella canzoncina che aveva fruttato alla signora un video virale visto da 1.3 milioni di utenti, ha pensato bene di far valere il proprio diritto e di oscurare il video.

Video rimosso da Youtube, come agisce Youtube per oscurare un video.

Cosa succede dunque?

Succede che se una persona o una società come in questo caso rivendica il copyright su un film, una canzone o una qualsiasi altra opera YouTube non agisce da mediatore, e quando riceve una richiesta di rimozione di un video per violazione del copyright rimuove i contenuti come richiesto dalla legge. Se dovesse ricevere una contro notifica da parte di chi si è visto rimuovere il video, la inoltra alla persona che ha richiesto la rimozione, ma la risoluzione della questione spetta alle parti coinvolte (Fonte Youtube).

Video rimosso da Youtube, il caso Lenz v Universal

video rimosso da youtube per copyright

La cosa è andata così anche per Stephanie, solo che in questo caso, dopo ben 8 anni la donna ha vinto la causa contro la casa discografica che le aveva rimosso il video del figlio.

Stephanie infatti si è appellata al fair use di Youtube.

Video rimosso da Youtube, cos’è il fair use

Il fair use è una regola di youtube che dice che un utente può usare materiale protetto da copyright entro certe circostanze senza chiedere il permesso al proprietario del copyright.

Le regole variano da paese a paese, ma in genere si considerano motivi di fair use, l’uso senza scopi di lucro, l’uso di porzioni piccole di materiale, o di porzioni non rappresentative dello stesso, la natura dell’opeera, o l’impatto sul mercato del materiale prodotto con l’opera coperta da copyright.

La Universal nel caso di Stephani deve avere capito che un milione di clic erano troppi, e ha chiesto la rimozione del video.

Video rimosso da Youtube, il fair use dà ragione a Stephanie

video rimosso da youtube il caso Lenz

 

Non ha considerato la nona corte degli Stati Uniti però, che proprio lo scorso 14 settembre ha definitivamente dato ragione a Stephanie Lenz.

Per le major  questa sentenza è destinata ad essere un boomerang.

Prima infatti le richieste di rimozione di video erano massicce; era sufficiente che qualcuno caricasse un video con 3 note di canzone che le case discografiche ne ordinassero la rimozione.

La possibilità di essere citati, e per di più di perdere cause e soprattutto elargire danni morali e materiali potrebbe spingere i colossi di musica e cinema a non farlo, o a farlo tenendo più in considerazione il fair use.

Attenzione, questo non significa che si potrà scaricare un film intero, o usare una canzone intera per trarne profitto, perché questa è comunque pirateria (e lì le major potrebbero non avere torto neanche davanti al più “democratico” tribunale), ma è un punto a favore degli utenti, e a sfavore dei potenti.

 

Per dirvelo, il video è arrivato a 1.7 milioni di visualizzazioni, ed è interamente visionabile su Youtube!

 

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